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The Cage arrivano i “Matti nelle Giuncaie” e i “Baro Drom”

Mercoledì 5 Aprile 2017 — 11:15

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Venerdì 7 aprile: Il mitico DjSet di Matteino Dj garantisce serate esplosive con Orto Cage – Orto Dance al The Cage. Venerdì 7, dalle 23.55, il teatrino di Villa Corridi diventa OrtoCage Orto Dance al The Cage, vortici musicali irresistibili che vi cattureranno con ingresso a 5 euro entro l’una, 8 euro dopo. E non dimenticate di scovare il Golden Orto Ticket nascosto in giro per la città, seguendo l’indizio svelato sulla pagina Facebook di Orto Dance, per vincere due biglietti in omaggio.

SABATO 8 aprile – (22.00) Il gipsy folk toscano esiste e i suoi ritmi tarantolati da carrozzone impazzito prenderanno al The Cage le sembianze dei Matti delle Giuncaie e della Baro Drom Orkestar riuniti per la Super Tuscan Folk Gipsy Night. Una maratona da ballare in modo indiavolato porterà sul palco del teatrino due concerti separati tra Matti delle Giuncaie e Baro Drom Orkestar e mezz’ora in cui i due gruppi si fonderanno insieme, suonando come una gigantesca band. I Matti delle Giuncaie sono quattro matti che nelle fredde sere d’inverno e nelle calde notti d’estate folleggiano a tutte corde per un viaggio intorno al mondo con chitarre e mandolino. Dal tango alla rumba, dal cancan alla suite, il tutto in compagnia di charles e cantando a squarciagola iappappà! Nati sulle sponde del “padule” (come amano dire in maremmanaccio) dall’incontro tra un poeta chitarrista e un ispirato maestro di mandolino, i neonati Matti delle Giuncaie accolsero tra loro una seconda chitarra rock, piena zeppa di suoni e suonetti, con la quale vinsero il Premio “Sipario Aperto” (Teletirreno – 2007) e poco dopo una incredibile batteria a motore. Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi e Mirko Rosi sono i suoni, i cori e le voci matte della band regina dell’Hard-Folk Maremmano. Tutti e quattro, alcuni insieme per progetti musicali o semplicemente provenienza maremmana, già da qualche tempo decisero che era arrivata l’ora di unire il rock, la musica gitana, quella folk, quella cantautoriale e la patchanka con una moltitudine di iappappà, meghe meghe, raba, gumba e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”. I Matti delle Giuncaie hanno suonato in ogni tipo di struttura o luogo. Si rammentano quasi centocinquanta concerti tra, centri sociali, live club (anche internazionali), pinete sul mare, paesini sperduti, con i Gogol Bordello a Pisa, con gli amici al Congo Bar, con i Modena City Ramblers, sulla barca in palude, su una collina ventosissima, con Marco Calliari al Play, in mezzo alla gente, al Sacro Cuore a Parigi, in Sicilia, in mezzo alla neve, con la Bandabardò per il 25 aprile e in tanti altri posti, strani o convenzionali, “basta di sonà!”

Band sorella per la forsennata, incredibile gipsy notte labronica, è la Baro Drom Orkestar, che in un mix esplosivo e coinvolgente unirà tradizione e innovazione con un power gipsy che stregherà le vostre gambe e non vi farà stare fermi un minuto. Klezmer, musica armena, pizzica salentina e balkan, il tutto suonato con una formazione atipica (senza fiati), con un violino elettrico, fisarmonica e con una base ritmica, contrabbasso elettrico e batteria modificata, dall’attitudine molto rock e poco world. Oltre ad una serie di canzoni tradizionali completamente stravolte, buona parte del loro repertorio è di loro composizione che, se vogliamo dargli una definizione, potrebbe essere appunto “Power Gipsy Dance”! “Power” rende bene l’idea di approccio a tale musica: la loro sezione ritmica, formata da un contrabbasso elettrico e una batteria “modificata” si presta spesso a sfumature rock, così come il violino che spesso viene manipolato usando effetti tipici di una chitarra elettrica come distorsori, wah-wah, delay ecc ecc. “Gipsy” perché può essere considerato un gruppo di world music che trae ispirazione soprattutto dal variegato mondo musicale dei gitani. L’ultima parola, “Dance” è molto semplice da spiegare: ai concerti della Baro Drom Orkestar si balla dalla prima all’ultima nota.

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