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Troppe morosità al Mercato, ultimatum

Se entro 60 giorni dalla data di fattura gli esercenti non si saranno messi in regola o non avranno attivato un piano di rientro, scatterà la sospensione temporanea delle concessioni e, in caso di ulteriori ritardi, la revoca

Sabato 27 Agosto 2016 — 15:21

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In due anni e mezzo la morosità dei canoni di concessione da parte di alcuni operatori del Mercato Centrale si è dimostrata molto elevata. Tra il 2014 e il 2016 ben 54 titolari di attività su 128 hanno accumulato oltre 170mila euro di debiti nei confronti del Comune.
Tutto questo nonostante i canoni, necessari al pagamento della pulizia del mercato, del servizio di guardiania, del pagamento delle utenze e della manutenzione ordinaria, siano fermi da anni.
Una situazione debitoria che si aggrava se si considera che ai 170mila euro vanno aggiunti gli 89mila euro di mancati versamenti del canone, relativi all’esercizio 2014/2015, il cui recupero è stato affidato dall’Amministrazione al Cur (Centro Unico della Riscossione). Recupero che si è però fermato al 18% del totale. In questi anni gli uffici comunali hanno inviato molteplici solleciti agli esercenti morosi e alcuni di loro hanno già aderito a un piano di rientro e rateizzazione.
Essendo però passati molti mesi dai primi avvisi, il Comune è ora costretto ad applicare il Regolamento comunale del Mercato Centrale: se entro 60 giorni dalla data di fattura gli esercenti non si saranno messi in regola o non avranno attivato un piano di rientro, scatterà la sospensione temporanea delle concessioni e, in caso di ulteriori ritardi, la revoca della concessione stessa.

“Non possiamo più tollerare questo comportamento che penalizza gli operatori onesti e puntuali nei pagamenti – commenta il sindaco Filippo Nogarin -. Questa amministrazione vuole valorizzare al massimo il Mercato Centrale. Pensiamo possa essere il fiore all’occhiello dell’offerta turistica cittadina, ma soprattutto possa rappresentare un punto d’incontro e di riferimento per gli stessi livornesi. Tutto questo però è possibile solo se i commercianti lavorano nella stessa direzione e rispettano anche le regole che devono valere per tutti”.

“E’ importante sottolineare – aggiunge l’assessore al Commercio Paola Baldari – che noi stiamo facendo importanti investimenti sul Mercato. Nel piano triennale 2015/17 è stato stanziato circa un milione di euro per interventi straordinari, in primis il ripristino della campana di copertura. E comunque, ricordo che i fondi reperiti attraverso il pagamento dei canoni vengono reinvestiti proprio a beneficio degli esercenti stessi”.

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21 commenti

 
  1. # Luca

    Nogarin ha scoperto i livornesi….

  2. # ercolino

    Livorno è proprio il paese del bengodi! Non paga proprio nessuno: acqua, rifiuti, multe, ora anche i canoni del mercato.
    Il detto ” se vuoi far come ti pare a Livorno devi andare” avrà pure un fondamento!

  3. # zfirus

    Benvunuti a LIVORNO… tipico comportamento livornese, la mattina colazione al bar.. la sera al ristorante… collana e bracciali d’oro…. abbonamento allo stadio e ai bagni …..ma pieni di debiti ….e ve lo dice uno che ha avuto un’ attività….i chiodi che lasciano ….

    1. # Italo

      Ti sei scordato ir telefonino!

  4. # commerciante che paga tutto

    e oltretutto protestano per le multe.
    troppo comodo avere un’attività , senza pagare canone , luce e acqua.

  5. # Rintintin

    Pubblicate i nomi .. chissà che sorprese….tutti quelli che hanno la barcona il suvvone il rolex e ci credo tanto loro non pagano nulla facile la vita vediamo un po chi sono i morosi

  6. # frank

    ahahahahah

  7. # luca

    ganza questa, poi pretendono di dettà legge, io non apro, io faccio cosi, io faccio cosà…………………..vergogna

  8. # orabasta

    Perchè non pubblicare una bella lista come è stato fatto per i creditori Aamps ? Così il cittadino si può rendere conto se sono attività in difficoltà o altri furbetti ?

  9. # mario cioni

    Ora appare chiaro il “movimento”. Il mercato potenzialmente è un grosso affare turistico commerciale, il comune non ha i mezzi ne la forza politica per farlo diventare questo in sinergia con gli attuali esercenti/concessionari. I mezzi potrebbero (ripeto il condizionale), arrivare da privati canalizzati dalla società di consulenza proposta, alcuni mesi fa, dalla ingenua paolina. Ma per farlo vanno scacciati gli attuali esercenti/concessionari, come? Proposte di apertura non accoglibili, Multe e Minacce di rescissione per colpa delle convenzioni. Insomma tutto il campionario degli squali immobiliari.

    1. # israel hands

      in poche parole non pagare i canoni è un sistema di lotta contro l’oppressione; ma dico levati di torno e paga vedrai non ti dà noia nessuno; comunque un simile intervento è la prova provata che c’è davvero bisogno di fare piazza pulita e certi personaggi è bene che vadano a fare altrove i loro porci comodi si vuole la pubblicazione della lista dei morosi vedrai come pagano alla svelta

    2. # Italo

      un banco in mercato è un podere in Chianti. Facile incassare, emettere pochi scontrini e poi non pagare tasse e canone. Poi fossero uno o due ….no 54 su 128.
      Ti ricordo che finora, quando il Comune ha i bilanci in rosso, si aumentano le tasse ai cittadini e si diminuiscono i servizi ai meno abbienti.Il Comune dovrebbe pubblicare la lista dei morosi ed affiggerla alla porta di ingresso del Mercato, vedrai che dopo 5 minuti vanno a pagare, bastano solo i clienti, a farglielo capire, in modo speciale ai tanti che hanno un tenore di vita veramente superiore .

  10. # Giorgio

    E’ giusto che tutti debbano pagare ciò che gli spetta,la legge è uguale per tutti.

  11. # morgiano

    Allora facciamo due conti. 215.000 € di morosità, alcuni non meglio precisati ( come abitudine dei 5 Stalle) hanno fatto un piano di rientro, ipotizziamo il30%, restano 150.000 €. Quanti sono i fondi ed i banchi, un centinaio? ok, fanno 1500 € di morosità a testa, molto meno di un mese arretrato di un normale affitto di una bottega in centro! e questi voglio farli chiudere!!!!

    1. # Malizioso Troll

      Mi sa che a scuola ti rimandavano a settembre in aritmetica. Non è scritto che siano tutti morosi, ma 54 su 128. La circa è di circa 260.000 euro, diviso per 54 fa 4800 euro a testa, non 1500 (ammesso che tutti siano morosi in egual misura). Hanno concordato un piano di rientro il 18%, quindi meno di un quinto. Quindi togliamo 46.800 euro (sempre dividendo in parti uguali), ne restano 213.200, che diviso 44 (54 meno il 18%) fa sempre 4800. Direi che ce n’è abbastanza per intervenire, no?

  12. # ADRIANO

    andate a vedere i vari mercatini, il 30 % è moroso, addirittura a parecchie utenze ambulanti da anni non viene richiesto e quindi non pagato il canone sui rifiuti, ci vorrebbe un ispezione all’ufficio commercio per vedere perché in questi ultimi sei sette anni non hanno accertato le morosità delle ditte

  13. # Peppino

    Oltre a non saper riscuotere i crediti esigibili sulla spazzatura non si sa neanche far pagare dai commercianti…

  14. # Pino

    Revoca delle concessioni, aspetta dell’altro…

  15. # paolo

    E i livornesi hanno scoperto di aver perso un’occasione per disertare le urne…………

  16. # agecomm

    devono pagare non c’è dubbio Ma perche aspettare tanto tempo ? le volevano aiutare ? l’aiuto si da cercando di capire i problemi che li affliggono e trovare soluzioni ottimali L’Assessore è il Promotore principale per l’economia commerciale della citta Mercato compreso se sono morosi ci sara un motivo. L’Assessore deve promuovere il commercio nel Mercato. Invece pensa ai Ristorantini by night

  17. # paolo

    e devono paga’ e sono ganzi un vogliono stare aperti il pomeriggio e poi non pagano gli affitti . diamo i posti vendita a chi sta sempre aperto nel 2016 sentirsi dire alle 14,00 niente etto di prosciutto perche’ ho gia pulito l’affettatrice e’ roba da terzo mondo e poi brontolano per le coop