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Tutto esaurito per lo “Stradivari” del 1715

Il violinista Brad Repp, di ritorno da una tournée in America, ha suonato, incantando, il violino Stradivari “Ex-Bazzini” 1715, eccezionalmente a Livorno per l’occasione

Lunedì 14 Maggio 2018 — 10:18

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Sotto la direzione artistica di Marta Lotti, il Festival “Sanctae Juliae” ha proposto domenica 13 maggio alle 21 il concerto “Stradivari a Livorno”, all’interno di un’affollatissima Chiesa di San Ferdinando nel quartiere livornese della Venezia (foto in pagina di Simone Lanari).
Il violinista Brad Repp, di ritorno da una tournée in America, ha suonato, incantando, il violino Stradivari “Ex-Bazzini” 1715, eccezionalmente a Livorno per l’occasione. Per le sue qualità sonore, il timbro pieno e potente, è stato il violino preferito da Antonio Bazzini, grande violinista dell’Ottocento, ammirato dallo stesso Paganini e da Schumann, compositore, professore e direttore del Conservatorio di Milano, dove ebbe tra gli allievi anche Mascagni, Puccini e Catalani. Lo strumento, uno dei migliori esempi del periodo d’oro di Stradivari, rientra nella categoria degli “Stradivari di grande voce” del 1715, come il Cremonese, il Tiziano, l’Imperatore, l’Alard. Il programma ha presentato opere di J. S. Bach, C. Franck, compositori che hanno lavorato tutta la vita come Maestri di Cappella, didatti, organisti legati alla liturgia e alle varie Chiese presso cui sono stati attivi. La sonata in La maggiore di Franck, del 1886 è dedicata, e regalata, al violinista Eugène Ysaÿe per la celebrazione delle sue nozze. Al pianoforte il maestro Lippi.

Il violinista Brad Repp – Nato a Salt Lake City, USA da padre Sioux, ha compiuto i suoi studi negli Stati Uniti alla “Las Vegas Academy of International Studies, Visual and Performing Arts” e all’Università del Nevada per poi perfezionarsi con maestri eccellenti quali Norbert Brainin (Amadues Quartet), Aaron Berofsky, Teresa Ling, Charles Castleman, Scott Yoo, Brian Lewis, Eugene Drucker (Emerson Quartet), David Chan (primo violino del Metropolitan Opera Orchestra), Gilles Apap e Michael Gilbert.

In Italia si è diplomato presso l’Istituto Musicale “L. Boccherini” con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Nel 2002 ha creato e portato in scena il “Duo Baldo”, uno spettacolo innovativo in collaborazione con il pianista-attore Aldo Gentileschi che propone nuovi modi di fruizione della musica classica e cameristica. Il duo ha vinto il primo premio assoluto in occasione della prima edizione del “Festival di Corti Teatrali” al Teatro Puccini di Firenze e da 2012 collabora con Fataka International, un’agenzia artistica che promuove il duo nei territori Asiatici. (Fonte: Chandra Ughi)

Tra i teatri e le istituzioni che l’hanno chiamato ad esibirsi ricordiamo il Festival di Salisburgo(2010), la Società dei Concerti di Trieste (2012), il Teatro Grande di Brescia, il Teatro del Sale di Firenze, il Teatro Goldoni di Livorno, Pergine Spettacolo Aperto, Musashino Cultural Foundation di Tokyo, Sagra Musicale Lucchese, l’Associazione Musicale Lucchese, la “Casa della Musica” di Parma, Gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Magnolfi e il Teatro Metastasio di Prato e il Concert Hall di Shanghai per nominare alcuni. Fra i suoi impegni più recenti ricordiamo i concerti a Shanghai, come violino solista, con José Carreras, il concerto di capodanno 2014 come solista con la Shenzhen Symphony Orchestra e la realizzazione di un cd insieme al pianista Bruno Canino, il tenore Marco Berti e la soprano Maria Luigia Borsi. Suona un prestigioso violino di Testore, 1736.

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1 commento

 
  1. # Attila

    A Livorno era quasi un continuo venire a suonare e non solo di Nicolò Paganini…Il suo “personaggio” magro e strampalato si distingueva ovunque perfino sul porto dove era abituato a “giuocare a tutto” con o senza soldi: un giorno si giocò persino i bottoni della giacca….Una sera la fecce peggio doveva esibirsi qui a Livorno e si giocò perfino il violino che aveva con sé e che ci si doveva esibire…L’impresario un certo Libram livornese che lo aspettava impaziente, lo mandò sul palco prestandogli un suo violino..FU UN TRIONFO!!!!…..Alla fine della esibizione alla riconsegna del violino l’impresario lo regalò a Paganini…Questi era un “Guarneri del Gesù” che attualmente è a Genova in una bacheca e dove ogni anno alla fine del Conservatorio lo può suonare solo chi ha avuto il voto migliore…