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Un Rio Maggiore-bis a cielo aperto: mappa. Braccio di ferro Regione-Comune

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, annuncia il progetto che prevede un "corso aggiuntivo a cielo aperto" del Rio Maggiore. Nogarin pubblica la foto del percorso e dice: "Alcuni punti deboli. Il Rio Maggiore-bis non ci convince"

Mercoledì 18 Ottobre 2017 — 18:54

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Un “corso aggiuntivo a cielo aperto” in cui far deviare il Rio Maggiore, il principale torrente ad aver causato il disastro del 10 settembre scorso. E’ la clamorosa notizia annunciata da Enrico Rossi – commissario delegato dal Governo per la gestione dell’emergenza e presidente della Regione Toscana – a margine della conferenza stampa svoltasi il 18 ottobre nell’ufficio nella sede del Genio civile di Livorno. Un progetto che, al momento sulla carta e quindi non si escludono modifiche, prevederebbe la creazione di una sorta di affluente, uno “stombamento”, del Rio Maggiore, un Rio Maggiore-bis, all’altezza dell’autolavaggio di via Cattaneo fino al viale Italia. Il percorso? Il Rio proseguirebbe poi, sempre a cielo aperto, dietro il camposcuola, costeggerebbe la tribuna dello stadio per poi passare all’interno dell’ippodromo (senza pregiudicarne, va detto, la piena e totale efficienza), attraversare il viale Italia e quindi sfociare accanto alla Accademia. “Faremo anche un intervento a monte del Rio Maggiore – ha spiegato Rossi in una intervista a TeleGranducato – ma non sarà tale, questo intervento, per mettere in sicurezza il suo corso. Ecco quindi che stiamo valutando l’ipotesi per il Rio Maggiore di un corso aggiuntivo a cielo aperto. Il percorso? Lo studieremo con il Comune”.

L'ASSESSORE ALL'URBANISTICA ALESSANDRO AURIGI

L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA ALESSANDRO AURIGI

E proprio dal Comune, per bocca dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi e poi tramite un post fb di Nogarin, non si è fatta attendere la replica. “Intanto il metodo: abbiamo saputo di questo progetto solo oggi (18 ottobre, ndr), una modalità che ci lascia perplessi visto che lo avremmo dovuto concertare insieme, Regione-Comune, in vista della presentazione del piano fissata per martedì 24 ottobre”. Ma ai 5 Stelle non convince nemmeno il progetto: “Ci aspettavamo – prosegue Aurigi – che un progetto così importante, invasivo e impegnativo, anche in termini di soldi, venisse condiviso prima con la città. Detto questo, auspichiamo un approfondimento tecnico da parte del Genio civile che metta in luce tutti i possibili interventi per la riduzione del rischio. Qualora, e solo qualora, emergesse una impossibilità totale, totale, di intervenire in altri modi, anche se noi riteniamo che ci possano essere altre soluzioni, valuteremo come andare avanti”.
Ancora più esplicativa la posizione di Nogarin (che sul suo profilo Fb, oltre al post, ha pubblicato la foto del percorso a cielo aperto, in blu, del Rio Maggiore). “Ci fa piacere che il presidente Rossi e la Regione abbiano deciso di mettere in discussione l’intera politica urbanistica portata avanti negli anni passati a Livorno, ma questo progetto non ci convince. Sia perché ci è stato presentato in maniera superficiale, sia perché ci sono alcuni punti deboli che saltano immediatamente agli occhi. Primo tra tutti il fatto che il cosiddetto rio bis verrebbe realizzato all’altezza di via Cattaneo, nonostante il 10 settembre l’esondazione si sia verificata a monte, all’altezza del ponte di via dell’Ardenza. Ma c’è di più. Fino a ieri il Genio Civile regionale ci ha detto che, prima di progettare gli interventi per la riduzione del rischio residuo, avrebbe atteso gli esiti di uno studio idraulico commissionato all’Università di Firenze. Perché in questo caso si è deciso di accelerare? C’è, infine, un ultimo punto critico. Gli interventi di riduzione del rischio residuo già segnalati da parte dei Comuni ammontano a 32 milioni di euro. Al momento però ci sono a disposizione solo 7 milioni. Come si pensa di finanziare dunque il progetto del Rio Maggiore bis? Prima di fare valutazioni serie, vogliamo risposte serie a queste osservazioni”.

Sopralluogo anche nel Comune di Collesalvetti- In questi giorni si sta definendo il quadro di opere e interventi legati alla fase post-alluvione al fine di raggiungere un miglioramento delle condizioni legate alla messa in sicurezza idraulica, sia sul fronte delle somme urgenze, che su quello degli interventi di riduzione del rischio residuo.
Oggi, in occasione del nuovo sopralluogo congiunto del Sindaco Lorenzo Bacci con il Commissario per l’emergenza Enrico Rossi, è stato possibile verificare l’avanzamento di alcune di queste opere. In primis i lavori sull’Ugione, il torrente che più di ogni altro ha prodotto conseguenze dannose nella notte tra il 9 e il 10 settembre, con le rotture arginali che hanno portato all’allagamento della zona di Stagno Sud.
Rossi e Bacci, accompagnati dagli assessori comunali Riccardo Demi e Roberto Menicagli, dai tecnici comunali, della Regione, del Genio Civile e del Consorzio n. 4 Basso Valdarno, si sono recati sul ponte che attraversa l’Ugione all’Aiaccia, dove sono in corso gli interventi di rialzamento e ringrosso di arginature eseguiti dalla ditta Capater Srl di Guasticce.
Il sopralluogo è poi proseguito sul Cateratto, il fosso di recapito delle acque piovane che taglia in due Stagno parallelamente all’Aurelia, a sua volta interessato dall’esondazione provocata dalle rotture arginali dell’Ugione: per il Cateratto si rende necessario intervenire strutturalmente con una risagomatura dell’alveo e con nuove arginature. Rossi ha garantito al Sindaco Bacci che questi interventi troveranno copertura economica nel piano del Commissario.
Di conseguenza si andrà così a intervenire in modo decisivo sui due elementi in grado di indurre maggior criticità nell’abitato di Stagno: Ugione e Cateratto.
Il lavoro post-alluvione sta continuando su numerosi altri fronti: dal fiume Tora, al torrente Isola, fino al rio Morra, passando per la progettazione di numerosi interventi legati al ripristino e potenziamento delle fognature che riguardano Guasticce, Stagno e Vicarello, mentre in somma urgenza è stato affidato nella giornata di ieri 17 ottobre l’intervento di ripristino della rete fognaria di via Don Bosco a Collesalvetti.
Ovviamente continuano anche gli interventi relativi alla zona del Poggione, al Crocino, così come è confermata la realizzazione di un nuovo attraversamento sul rio Nugola, in località Montecandoli.
“Tutto questo lavoro – ha dichiarato il Sindaco Bacci – ci accompagnerà nei prossimi mesi, come assoluta priorità. Cercheremo comunque di tenere fede anche agli altri impegni che avevamo previsto in via ordinaria. Mi impegnerò – ha aggiunto il Sindaco colligiano – come fatto fino ad ora ad aggiornare il più possibile tutta la comunità sull’avanzamento dei lavori. Mi sento infine di ringraziare tutti i soggetti coinvolti a partire dal commissario Rossi – ha infine concluso Bacci – perché l’attenzione posta sulle necessità si sta traducendo in interventi che, come nel caso del Cateratto, andranno a migliorare in modo sensibile la qualità della vita per tantissimi cittadini del nostro territorio”.

Consegnate oltre 400 schede C – “Sono state consegnate oltre quattrocento schede per la ricognizione dei danni subiti da aziende, professionisti ed associazioni che prevedono anche finalità lucrative, per un totale di quasi 26 milioni di euro di danni dichiarati. Manca ancora il dato definitivo delle schede concernenti i danni ai privati. Nel complesso, tuttavia, mi sembra che la risposta c’è stata ed è stata importante. Alle attività economiche e alle partite Iva proponiamo il finanziamento senza interessi gestito da Fidi Toscana. Ai privati proponiamo un ristoro del danno attraverso Sviluppo Toscana”.
Lo ha affermato, intervenendo alla conferenza stampa svoltasi all’Ufficio del commissario delegato dal Governo per la gestione dell’emergenza nella sede del Genio civile di Livorno, il presidente della Regione Toscana e commissario delegato dal Governo, Enrico Rossi (il link dei video sono in fondo all’articolo), che ha sviscerato i dati definitivi, forniti dalla Camera di commercio del Tirreno e della Maremma, relativi alle schede C, quelle che sono servite ad effettuare la ricognizione dei danni subiti da attività economiche, liberi professionisti ed associazioni con finalità lucrative a seguito dell’alluvione che ha colpito il Livornese lo scorso 10 settembre.
Il dato conclusivo parla di 25.917.001,20 euro per 417 soggetti che hanno depositato la scheda C alla sede livornese della Camera di commercio entro lo scorso 16 ottobre. Di questi, 394 sono aziende ed attività economiche, 12 professionisti e titolari di partita Iva, 11 associazioni con partita Iva che svolgono anche attività lucrative. Della cifra finale concernente i danni, 24.679.995,60 euro riguardano le attività economiche, 260.875 le partite Iva riconducibili ad attività professionali, 976.130,6 le associazioni con scopo anche di lucro. Alla conferenza stampa, svoltasi il 18 ottobre, oltre al commissario Rossi, hanno partecipato tra gli altri anche l’assessore regionale alle Attività produttive Stefano Ciuoffo e il segretario generale della Camera di commercio livornese Pierluigi Giuntoli. Adesso le schede saranno inviate all’attenzione del Governo centrale. Lo scopo è rientrare è “agganciare” le richieste di indennizzo alla legge di Stabilità finanziaria che andrà in discussione in Parlamento tra pochi giorni. Il rendiconto verrà inviato a Roma in quest’ottica. “Abbiamo fatto con grande fretta proprio per non perdere il treno della Finanziaria”, ha ricordato Rossi. “Nel caso alcune categorie di attività, come le associazioni con partita Iva e le strutture religiose, non dovessero rientrare nei rimborsi che stanzierà lo Stato, vedremo se è possibile intervenire come Regione”. E ancora: “Nel frattempo chi ha presentato la scheda C può attivare il finanziamento senza interessi e senza garanzie con Fidi Toscana”.
Gli imprenditori, i liberi professionisti ed i rappresentanti delle associazioni lucrative che hanno presentato la scheda C in Camera di commercio entro il 16 ottobre, potranno rivolgersi, fino ad esaurimento fondi, anche allo sportello che Fidi Toscana ha aperto all’Ufficio del commissario delegato al Genio civile di Livorno (via Nardini Despotti Mospignotti 33) per attivare il finanziamento di microcredito gestito dal raggruppamento temporaneo Toscana Muove, di cui è capofila Fidi Toscana, che prevede prestiti da 5 a 20 mila euro, secondo le casistiche, senza interessi e senza garanzie, da restituire in dodici anni con la prima rata a partire dal terzo anno.

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65 commenti

 
  1. # u8go

    SARANNO SEMPRE CANE E GATTO……però bella gara

  2. # giancarlo

    SE NON CONVINCE NOGARIN E’ PROGETTO PERFETTO!

    1. # Sergio

      TRA IL DIRE ED IL FARE C’E’ DI MEZZO IL MARE, RICORDATELO! SOLTANTO CHIACCHIERE E BASTA!

  3. # Dilvo

    Il problema e che non l’avevano avvertiti prima a….. il potere bella cosa.Poi se il fiume esonda più vicino alla sorgente vuol dire che non riceve da basso. Se è esondato sul ponte della ex aurelia il problema non è lì ma più da basso dove incomincia la “tombatura….Ma…

  4. # Antonio Caprai

    Il 24 ottobre alle ore 14,00 al palazzo della provincia si svolgerà l’incontro-dibattito organizzato dal CNR di Pisa e il Caffè della Scienza di Livorno. Parteciperanno i migliori scienziati specialisti italiani e il tema sarà quello della situazione generale e particolare di Livorno sul tema della sicurezza idrogeologica. Seguirà un dibattito istituzionale. Sarei felice di una massiva partecipazione cittadina.

  5. # Ilenia

    Improponibile, ma si vede che Rossi è del Granducato di Toscana e non si è mai interessato a Livorno!

  6. # Red bird

    Non ti convince? Se te lo avesse detto Grillo ti saresti buttato di testa.

  7. # luca

    grande Presidente della regione.
    Con un colpo solo riesce a rovinare ed a frammentare una delle poche zone di Livorno ancora intatte.
    se il suo scopo era darci il colpo di grazia, ci sta riuscendo in pieno……..

    1. # Noa

      Acuta osservazione, per favorire poi in futuro chissà chi!!!! l’area ex ippodromo fa gola a molti

  8. # Mario di Borgo

    Il Sindaco ha ormai perso credibilità e fiducia dai cittadini, addirittura da coloro che votando Movimento Cinque Stelle pensavano di uscire dalla frustrazione della loro quotidianità,. Dopo quello che è successo occorre prendere tutte quelle iniziative opportune per non rivivere le terribili esperienze dell’alluvione. Avanti con le indicazioni del Presidente Rossi e del suo staff, da approvare nell’ interezza.

    1. # Ilenia

      Parla a nome tuo, per favore

  9. # Divo55

    Con quale diritto il Sindaco afferma la superficialità del progetto…???…vuole forse far rivivere la tragedia dell’alluvione…???…presto sarà costretto a dimettersi come altri sindaci sottoposti ad inchieste a carattere penale, ovviamente tutti di appartenenza Movimento Cinque Stelle, Rossi deve andare avanti senza ascoltare le indicazioni fallaci e pretestuose assolutamente non fondate né dal punto di vista idrogeologico che urbanistico. Avanti Presidente Rossi…!!!…

    1. # Daniele

      con questa idea Rossi spezza le gambe al progetto cittadella dello sport, uno dei pochi progetti, se non l’unico, che potrebbe rivitalizzare un po Livorno. Grossi dubbi mi vengono dal fatto che, per fare determinati progetti occorrono studi e valutazioni e questo dopo circa 40 giorni ne presenta uno cosi? Cosa ha fatto, ha preso la mappa e ha tracciato una linea dove c erano verdi?
      Non voglio certo difendere questa amministrazione, che peraltro non ho votato, ma non credo che il presidente Rossi sia diventato all improvviso un “so tutto io”.
      mi ricordo sempre i finanziamenti spettanti a Livorno per la mobilità e dirottati a pisa per il pisa mover… poi quando le cose si mettono male si tirano fuori progetti come la darsena europa, che è si importante, ma intanto ci ha fatto perdere 2 anni di tempo prima di capire che quel progetto non andava bene.
      Avanti cosi presidente? ma anche no.

      p.s.: dimenticavo, il progetto “cittadella dello sport” fu presentato e proposto dall’amministrazione PD, i 5S l’hanno solo ripreso dal cassetto

    2. # Ilenia

      È Rossi che si deve Dimettere!!!, quale rappresentante del PD responsabile delle disgrazie dell alluvione, tombando il rio maggiore e deviando il percorso del rio per costriure il Levante!!!

  10. # Rotondo squadrato

    Il progetto non lo convince perchè non ha la forma di una rotatoria

  11. # Carraro

    Eccoli tutti ingegneri e tutti geologi.

  12. # Attila

    CHI AMA LIVORNO LO SCEMPIO CHE SI MANIFESTA CON LA “PROFANAZIONE” DEL “NOSTRO” IPPODROMO SAREBBE IL COLPO DI GRAZIA A UN RINOMATO E QUALIFICATO “CONVEGNO” E “RITROVO” ORMAI IN DISUSO….SE RITORNASSE IN VITA FEDERICO CAPRILLI CHISSA’ COSA DIREBBE……TANTO DA “GANZI” CHE ERAVAMO SIAMO DIVENTATI “GONZI”….

  13. # fabio1

    Rispondo ad Ilenia e Luca.
    Effettivamente ci sono delle alternative al passaggio, come indicato, in zone libere da abitazioni: lasciare tutto come ora; far passare il nuovo rio direttamente al posto delle strade; oppure scavare un altro tunnel….

    1. # luca

      Pensa a quelli che hanno sprecato anni ed anni all università e poi passano decine di mesi a studiare il territorio facendo valutazioni idrogeologiche.
      Poi arriva lui e in un batter di ciglia prende una mappa della zona, un bel pennarello con una bella punta blu e zac……… ecco risolti tutti i problemi.probabilmente ci troviamo di fronte ad un vero genio rispetto a tutti gli altri comuni mortali.
      Non resta altro che accodarsi ed ossequiare
      avanti cosi presidente rossi
      ahahahahahhahahahhahaha

      1. # fabio1

        bada che non voglio difendere Rossi perchè sarà da studiare meglio la situazione e la burocrazia è lunga , ma ha già fatto più lui con quella penna di chi ci dovrebbe assistere giornalmente.

        1. # luca

          sinceramente non concordo.Di Livorno si è ricordato solo quando èstato perso il comune dal pd.fino ad allora aveva occhi per pisa ed il pisano.
          Un territorio come quello livornese, con poche aree ancora sfruttabili, deve valutare con attenzione ogni uso del territorio.Con un tratto di penna rende praticamente non fattibili lavori a Stadio,campo scuola ed ex ippodromo.
          Come non mi piacciono progetti eclatanti a parole senza nessuna base e progetto dell attuale amministrazione, altrettanto vale per i “progetti” fatti in qualche decina di giorni dall attuale presidente. Come se poi i problemi fossere tutti del rio maggiore.
          Grossi danni sono stati fatti anche dal rio ardenza e dall ugione. Li cosa propopne? percorsi alternativi ?
          Se fosse capitato a pisa non credo che avrebbe avuto il coraggio di fare un progetto(?) e magari farlo passare tra la torre e il battistero…..
          Poi beninteso qui vergini innocenti non ce ne sono.Anche io non voglio difendere ne l uno ne l altro.Ma al nuovo centro sono state fatte costruire abitazioni a qualche decina di metri dal rio.Dalla strada non rende bene l idea, prova a dare un occhiata dal satellite.L ho notato nei giorni dell alluvione, e quelle sono nuove costruzioni autorizzate pochi anni fa

  14. # Dario

    A cielo aperto ok… ma dall’immagine dovrebbe attraversare via dei Pensieri (quindi sotto, spero) e tagliare a metà l’ippodromo (senza pregiudicarne la piena e totale efficienza?) e sboccare alla spiaggia dell’accademia (zona ad alta frequentazione)… mi sembra molto molto ancora un’idea buttata lì, da perfezionare e ridiscutere.

    Io però vorrei fare una domanda, senza secondi fini, solo per sapere, visto che è da quando è successo l’alluvione che me lo chiedo… il Rio Maggiore passa nella zona del centro commerciale del Levante… fino ad un paio di anni fa, quella zona era terra e sterpaglie e quando pioveva copiosamente (va detto che questa volta ha piovuto anche più che copiosamente), la terra si inzuppava, il Rio riceveva acqua e la smaltiva… adesso che la “terra” è diventata una distesa di cemento e mattoni, la fognatura bianca dell’acqua piovana riversa nel Rio o altrove? se nel Rio, non è che il parcheggio ha funzionato da “imbuto” per la pioggia saturando la portata del Rio e causando le conseguenze che sappiamo?

    1. # leo

      ottima valutazione , certo che tutto quell’asfalto buono non gli ha fatto. tutta l’acqua si riversata giustamente nel rio

    2. # Ignazio

      Sono d’accordo. Secondo me é andata come dici. E poi perché la cassa di espansione a valle del parco del levante a monte del rio Maggiore é meno profonda del rio? Perché fra rio e cassa hanno costruito un bel argine alto? L’acqua in salita non ci va….se avessero fatto l’argine più basso e la cassa più profonda forse non sarebbe successo nulla.
      E bisogna considerare anche da dove viene il rio Maggiore, li hanno costruito, Salviano 2, tutta la parte dove un tempo andava il luna park, che infatti diventava un pantano, oggi strade, case, parcheggi…
      L’acqua dove deve andare?

  15. # israel hands

    pur senza prescindere dal fatto che reds da bientina non ci dice come intende superare i vari ostacoli che si presenterebbero sul percorso del nuovo rio e dove troverebbe i soldi per farlo; pur senza prescindere dal fatto che è difficile attraversare diagonalmente l’ippodromo con un fiume senza pregiudicarne la piena e totale efficienza; resta davvero difficile comprendere come mai reds non abbia inteso attendere gli esiti di uno studio idraulico commissionato all’Università di Firenze che, con tutto il rispetto per reds, parrebbe un tantinello più competente di lui in materia e, per quanto consta non è un covo di pirati grillini,; ciò ameno che questo reds non sia quello che alla presentazione della buffonata che era lo studio di fattibilità della darsena europa disse che andava benissimo (recentemente da Roma, senza neppure chiedergli scusa glielo hanno generosamente ridimensionato rimandandolo indietro con un tratto di penna rossa) dileggiando il sindaco che osservava come qualche problemetto c’era e che eventualmente si sarebbero scavati due metri di più ed ogni problema sarebbe stato risolto,; ora capiamo tutti che sono imminenti consultazioni elettorali di varia natura e che reds la sua parte deve farla dimostrando la sua proverbiale efficienza (tipo acciaierie di Piombino per intenderci) tuttavia forse anche lui un po’ di prudenza potrebbe impiegarla e farla finita di pèrendere per i fondelli una regione intera ed oltre; comunque attendiamo fiduciosi chiarimenti dal Gazzetti che sicuramente ha già pronto il progetto esecutivo degli interventi

    1. # Flint

      Il sig. Gazzetti non è più il referente del presidente Rossi perché è espressione del PD mentre Rossi ormai deve cercarsi un nuovo strapuntino politico nel nuovo partitino di cui fa parte! Ne vedremo delle belle con tutti i soldi che gestirà il Commissario Straordinario !

  16. # leo

    deviarlo a cielo aperto vuol dire togliere i campi del Livorno 9, campo scuola, posteggio , costruire una serie di ponti in via dei pensieri e alla curva del viale. Oltre a rovinare gli scogli dell accademia.
    la deviazione andrebbe fatta a monte di Salviano

  17. # lia

    Un progetto dai costi esorbitanti, privo dei più elementari quanto indispensabili fondamenti tecnico scientifici e praticamente irrealizzabile per qualunque persona di buon senso. Mi sembra una”boutade” appositamente confezionata, ben sapendo che lo staff del sindaco la boccerà, per accusare ancora una volta i 5stelle di immobilismo.

    1. # GRANDE PRESIDENTE

      ho provato anche io , sulla mappa viene bene.Da zona salviano si fa un canale al di la della variante e si fa sfociare nello scolmatore.Questo sarebbe il progetto più riduttivo ed economico.Oppure il vero progetto sarebbe di farlo sfociare nel arno.Intanto accontentiamoci dello scolmatore.

  18. # Polpetta

    Caro Nogarin e cari grillini via via mettetevi da parte e lasciate lavorare chi e’ piu’ competente di voi….. Poi magari tornate al vostro posto e pensate a fare rotatorie e a farvi belli in tv. Ci vedremo alle prossime elezioni…….

    1. # aristide nardini

      francamente dopo la competenza che Rossi ha dimostrato con la Darsena europa e con le acciaierie di piombino dove si è fatto prendere per il sedere da un venditore di cammelli algerino (e ahimè con lui tutta la città di Piombino) e del buco dell’Asl di massa, qualche dubbietto in ordine alle sue competenze viene; se tuttavia Lei è contento così auguri…

  19. # liuk

    incredibile… per un evento capitato 1 volta nella storia si buttano via milioni di euro per lavori di dubbia necessità, si devasta il campo scuola, la via dei pensieri e addirittura si pensa di abbattere le abitazioni. Vergogna alla regione dovreste dimettervi in massa solo per aver pensato queste assurdità.
    Alle prossime elezioni a casa…

  20. # Lettore

    Progetto campato in aria, ha ragione il comune ha essere diffidente, sarebbe bene che tutti gli organi interessati si trovassero insieme per discutere anziché prendere decisioni unilaterali. Le soluzioni andranno attuate ma pensiamo bene a tutto, che poi Rossi voglia comandare a Livorno ormai è cosa risaputa anche se al momento non ha portato niente di buono.

    1. # Divo55

      Caro Lettore, questa ovviamente rappresenta la Sua posizione personale, consideri che le iniziative intraprese tempestivamente non sono state di provenienza Amministrazione Comunale ma bensì del Volontariato per il tramite della Caritas, Croce Rossa di Livorno, Associazioni di Assistenza e Soccorso della città, senza le quali intere famiglie e le stesse aziende coinvolte si troverebbero tuttora sott’acqua o sotto il fango. L’intervento del Presidente Rossi si e’ reso necessario da subito, con tanto di verifiche idrogeologiche per l’ immobilismo e l’incapacità della macchina comunale nel fronteggiare l’emergenza e di questo non potrà che darmene atto aldilà dello schieramento politico. Dunque vada avanti senza alcuna riserva il progetto del raddoppio del Rio Maggiore senza inutili rinvii o perdite di tempo, per scongiurare il ripetersi di tragedie simili a quelle che hanno colpito la città con un inverno minaccioso alle porte nelle attese di dimissioni del primo cittadino, al quale seguiranno quelle di Sindaci di altre città a guida M5S. La città mai si dimenticherà di tante omissioni e mancati interventi della prima ora in carenza di un vero responsabile della Protezione Civile, anche se per questo e’ in piedi un’istruttoria in sede penale che giudicherà l’operato delle Autorità preposte. Tanto Le dovevo per chiarezza.

  21. # frangiac

    se il rio maggiore bis lo portano a sfociare accanto all’accademia , addio ad un posto dove la gente poteva fare il bagno in acque abbastanza sicure

  22. # giancarlo

    NOGARIN , APPENDINO, RAGGI ….FINE DELLA TRASMISSIONE, GRILLO, DI MAIO MUTI COME PESCI, ERANO SEMPRE A LODARNE LE DOTI, ADESSO….ABBANDONATI !!!

  23. # Perplesso-bis

    un rio bis a cielo aperto?? quindi sul viale italia passerà un torrente? ci faranno un cavalca via ??

  24. # Ivo

    Sarebbe l’ultimo colpo di grazia data dalla regione a questa città, unica zona rimasta appetibile per dare anche un futuro alla città oltre ad essere un patrimonio di bellezza per la nostra livorno. Con un progetto del genere vuol dire nessun futuro per l’area del caprilli e per la zona degli impianti sportivi. Una domanda, da quando esiste il caprilli? Proprio da li deve passare il percorso alternativo?

  25. # rena

    Stanno facendo un lavoro simile a Genova sul Bisagno ,in pratica lo stanno deviando dal percorso tombato e non ci sono alternative i torrenti tombati sono bombe pronte ad esplodere alla prime occasione

  26. # Sofia Lucchesi

    Mi chiedo se giustamente io vedo una buca a 100 metri, giustamente rifaccio tutto il manto stradale dopo la buca anzi mi sposto di altri 100 metri per evitare che la buca venga chiusa così può caderci chiunque senza problemi e comunque dopo la.buca è tutto fatto nel migliore dei modi…. bravo il nostro governatore salviamo Livorno da persone che non ci conoscano e non hanno avuto la nostra tragedia…. 32 per fare un rio maggiore bis senza contare che il fiume ardenza alla foce ancora non ha avuto ancora nessun intervento e che per fare un rio aperto senza tombatura bisogna fare dei ponti……. venite venite siori e siore vendo i 3/5 ponti a buon prezzo con Spalletti nuove e sappiate che farete un affare in caso di alluvione la sua forza respingere è tale che non sporca nemmeno il male circostante. Sono un alluvionati del 9/10 settembre di via Pacinotti senza più casa e con tanta.paura per il tempo e per le stupidaggini dette dal nostro governatore e che vengono pubblicate sui nostri giornali. Siamo seri per favore.

  27. # Il mighe

    Possibile che non si riesce a fare un commento intelligente senza cascare nella politica, come siete ottusi, questa è la chiara dimostrazione che Livorno deve rimanere così, in mano al niente se è vero che il potere è in mano al popolo speriamo che a Livorno non succeda mai.
    Si vede subito che le prime due curve che fa la linea blu sono i primi due punti dove in caso di esondazione il rio andrà di fuori nuovamente.
    Per essere più sicuro, deve essere il più dritto possibile e più largo del precedente, ma dato che siete più presi dalla politica che dalla sicurezza di Livorno, non riuscite nemmeno a rendervi conto di quello che dite.

    1. # Mario di Borgo

      Infatti egregio signor Mighe, sono perfettamente d’accordo con Lei, la città e’ in mano al “niente” immobilismo, incapacità e forte incompetenza che vorrebbero negare con toni spesso arroganti, questi i caratteri dominanti della giunta M5S: Le volevo assicurare tranquillità in quanto il progetto e’ stato vagliato tecnicamente da parametri idrogeologici e dall’obiettivo di messa in sicurezza del bacino per arginare eventuali prossime esondazioni. La cittadinanza spera ancora nelle dimensioni volontarie del Sindaco oppure, in ipotesi, un prossimo commissariamento per dare dinamica alla crescita ed allo sviluppo della città oramai alla deriva politica e sociale.

      1. # Il mighe

        Cosa che invece con la sinistra al governo da tempi memorabili era l’opposto, infatti tutti i soldi che sono girati a Livorno tra porto e piccole o grandi industrie hanno dato ai cittadini una città talmente ricca che poi solo con il movimento 5 stelle ha perso lustro, infatti il cantiere la delphi è tutto il resto hanno fallito sotto nogarin, smettiamola dai è da almeno 20 anni che Livorno è morta m5s neanche esisteva a quel tempo, lei sarebbe un buon politico

  28. # Guidoc

    Meglio far fare tutto ai 5 stelle, sopratutto da quel genio che ha distrutto la viabilita’ cittadina con le rotatorie, i semafori, e i parcheggi a pagamento in Via di Salviano…

  29. # cerrijavallo

    l’unica cosa certa , che l’ippodromo non piace proprio a nessuno, menomale.

  30. # ALBERT

    L’assessore Aurigi ha sostenuto “venisse condiviso prima con la città”. Ma quando mai avete condiviso qualcosa con la città? Dalle piste ciclabili, alle rotatorie, alla raccolta porta a porta, avete sempre fatto quello che vi è parso, nonostante ci siano stati suggerimenti ( o mugugni) da parte dei cittadini. Adesso, perché il progetto non vi convince (o meglio perché è stato proposto da un partito che non è il vostro), vi fa comodo condividere con la città (che vista l’assurdità dell’opera direbbe no in massa). Troppo comodo.

  31. # Fulmine

    Qui c’è di mezzo la sicurezza della città e dei cittadini ….. però continuiamo tutti politici e cittadini a fare strumentalizzazione politica ….. poveri a noi …..

    1. # GRANDE PRESIDENTE

      peccato che non si parli del rio ardenza, li cosa vuol fare?dirottarlo verso villa letizia cosi scempia anche quellla parte?
      e l ugione? perchè sembra che il problema sia stato solo il rio maggiore!!!!!
      vedrai se facevano le casse di espansione, ed evitavano di dare i permessi per costruire le abitazioni del nuovo centro qualcosa sarebbe cambiato……….

  32. # Il mighe

    La decisione presa da Rossi è la dimostrazione palese che durante l’alluvione nogarin non era stato avvisato in tempo per correre ai ripari

    1. # divo55

      Ed e’ proprio la grave responsabilità del Sindaco, non ha saputo gestire l’emergenza, la magistratura in sede penale sta accertando proprio questa sua omissione. Aldilà degli schieramento politici carissimo Mighe ritengo abbia i giorni contati.

  33. # frankyfranky

    Questa è un’altra cavolta tipo la ventilata ipotesi di fare la funivia dal porto alla stazione….ma tutti a noi devono capitare?

  34. # morgiano

    Ma veramente qualcuno crede che questa sia la descrizione del progetto proposto? Leggetela bene, detta così, via dei pensieri sarebbe trasformata in un alveo fluviale a cielo aperto, l’ippodromo rimarrebbe diviso in due da un fiume quindi reso usufruibile solo per le gare di Cross Country e il viale Italia sarebbe percorribile solo a guado… vi sembra possibile? Forse qualcuno non ha capito una benamata.. nulla. Lascio perdere la definizione di affluente riferito ad un canale scolmatore, cioè l’esatto contrario.

  35. # Fabio P.

    è in ogni modo un progetto di massima, una proposta che rappresenta la volontà di risolvere il problema e che andrà discussa in sedi anche tecniche naturalmente più aprropriate. Chiudere subito le porte non va nell’interesse della città. Chi prende posizione solo perchè questa proposta non è stata portata dalla giunta, commette un errore e va contro gli interessi di Livorno. Possono andare bene anche iniziative non provenienti dal M5S anche perchè per adessoda loro ne ho viste e/o sentite davvero poche, di quelle concrete.

  36. # Nerd

    Razionalmente questa sorta di scolmatore non mi sembra assolutamente la soluzione migliore. Purtroppo quando a politica ci mette lo zampino sarebbe opportuno che il tribunale esoneri tempestivamente il pesce grosso e quello piccolo lasciando valutare a tecnici veramente competenti.

  37. # Ivano

    E’ una guerra tra assessori e contro il tempo,ora fa caldo poi rincominceranno le insistenti piogge ci saranno altri morti ? Ora i corsi d’acqua sono liberi e l’acqua viene molto di più affluente con una velocità maggiore,non c’è più nessun ostacolo.Quindi la decisione deve essere immediata c’è da scavare che scavino,Livorno ancora soffre e soffrirà per quello che è successo per colpa di ingegneri e architetti che anno pensato al loro portafoglio e chi gli ha dato la concessione di costruire,senza pensando che i corsi d’acqua non possono essere ne tombati ne deviati con curve da Indianapolis. IL torrente quando si riempie va dritto come un treno in piena velocità,e l’acqua più trova ostacoli e più si gonfia prendendo consistenza,spazzando via tutto quello che trova senza alcuna pietà. Dopo ci sono le colpe di chi o chi è stato intanto la città è in ginocchio tra lacrime e disperazioni..Nel silenzio qualcuno si è arricchito dando le concessioni dove non era possibile costruire deviando i corsi d’acqua o addirittura tombarli.Avete mai visto le squadre che puliscono gli argini ? con quelle enormi macchine ?? Un tempo C’era un macchinario che quando tagliava l’erba arbusti ecc… tagliava e aspirava gettando il tutto ben sbriciolato dentro un contenitore, il corso d’acqua era ben pulito. Ora no !! Un macchinario taglia in superficie, un’altro taglia in profondità’,poi ci sono due operatori a terra che uno ha la bandierina per il traffico l’altro a un soffiatore che tutta l’erba tagliata la ributta nel fosso. Quando piove tutta l’erba e tranci di rami vengono raccolti dall’acqua piovana e portati a valle trascinando con una consistente velocità ,a un certo punto grazie al lavoro dell’uomo ci sarà una strettoia dove tutto lo sporco lasciato durante il lavoro svolto a suo tempo. Farà da diga e una volta formata questa dica la massa d’acqua quindi tonnellate su tonnellate di acqua sfonda,portando con se massi tronchi e uccidendo e distruggendo…Ricordiamoci che tutte le alluvioni non è colpa della natura ma di chi ha studiato per costruire dove non va costruito e chi gli da le concessioni,e la pulizia fiumi e fossi devono essere fatte con intelligenza e ci vorrebbe un responsabile per vedere il lavoro se è stato eseguito alla lettera.Livorno ha perso 8 vite e qualcuno adesso gli pesano sulla coscienza.. si dice ora rinforzo il recinto perché mi sono scappati i buoi, ma è troppo tardi,così hai due spese rialzare il recinto e ricomprare i buoi…Tutti i lavori chi li pagherà?? Tutti i soldi della tassa delle colline dove sono finiti ?? E per cosa abbiamo pagato ??

  38. # adriano

    genialità del professore rossi, va bene che ci ha sugli zibidei perché c’è Nogarin ma un progetto cosi manco a scherzi a parte, perché non dite che l’uscita dentro l accademia con gli anni è stata sempre più chiusa e ridotta, perché non dite che con il parco del levante avete messo a rischio tutta la zona ma qui bastava fare una coop e tutto bene, unico lavoro rapido sarebbe demolire i tre ponti e alzare la strada di un metro e unica arcata
    a dimenticavo le precedenti amministrazioni rosse che han dato i permessi di costruire in zone alluvionali ad alto rischio….

  39. # Als Alos

    Sarebbe anche apprezzabile ascoltare delle perplessità e ricevere dei consigli da chi ha dimostrato potersi mettere nella posizione di eccellenza e di bravura su temi simili, ma credo che Sindaco e Assessore abbiano ripetutamente dimostrato le loro assolute doti verso la vanga più che verso scienze urbanistiche e lo dimostra la nuova viabilità di Livorno, piena di rotatorie e semafori. Quindi che dire? Ripetizioni da dei bocciati? no eh!

  40. # barbara

    Il problema è che i recinti li puoi rialzare, i buoi ricomprare … ma la vita delle persone non si ricompra non si ricostruisce e soprattutto il si può risarcire.

  41. # leonardo

    se venisse realizzato , diranno COLPA DI NOGARIN

  42. # Bozzolo63

    Boia è bastato un articolo per scatenare tutti i geologi con specializzazione idrogeologica laureati con 110 e lode. Ma chetatevi intanto il pantano in cui questo comune, giunta in testa, si era infilato incapace di qualsiasi iniziativa hanno smantellato la protezione civile non hanno preso in giusta considerazione l’allerta, il sindaco si è scordato di avere una applicazione ufficiale della regione con tanto di accreditamento, e stiamo qui a discutere se salvare un’ippodromo che ormai è solo tana per tarponi? Ma fate il piacere.

  43. # alluvionato

    Roba da matti, l’ippodromo tagliato in due, la foce alla spiaggia dell’Accademia… Vogliono non solo deturpare Livorno, ma anche danneggiarla. Rossi è molto, molto peggio di Nogarin.

  44. # rena

    A Genova stanno facendo una cosa simile sul Bisagno che anche più grande del rio maggiore d’altronde i rii tombati sono bombe che alla prima occasione possono fare danni e come purtroppo abbiamo visto anche vittime quindi vanno eliminati o resi inoffensivi

  45. # beppe

    C’è qualcuno che possa illuminarci in merito allo stato del tratto interrato? È abbastanza datato quindi probabilmente si tratta di una voltina a mattoni , di dimensioni adatte all’epoca della sua realizzazione, ma insufficiente a raccogliere l’acqua di tutti, strade e piazzali più o meno dieci volte di più di 50 anni or sono. Inoltre: è stato fatto un sopralluogo del tunnel? È possibile che sia intasato in tutto o in parte ? E la foce è sopra il livello di massima marea o parzialmente sommerso? Gradirei avere informazioni da chi le ha, perché di supposizioni ce ne sono anche troppe.
    P.S. un tombamento realizzato come quello che si trova sotto i piazzali del ”
    Faldo” a Vicarello, ampio e carrabile, permetterebbe il monitoraggio e una manutenzione agevole e sicura

  46. # carmelo

    Sig. rossi perché vuole tagliare in due l’ippodromo ? allungando di qualche km. se taglia in due lo stadio il percorso é più corto non le sembra, come da cartina presentato,

  47. # Devil

    Va be’ voi siete politicizzati, mah.
    A me sembra strano che il governo attuale , abbia comandato una persona che dovrebbe essere inquisita per colpa vigilando.
    È l assassino che torna sul luogo del delitto per cancellare le prove della propria colpevolezza?