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Un weekend ricco di appuntamenti al Grattacielo. Il programma

Martedì 28 Febbraio 2017 — 10:22

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Il lungo weekend che vede protagonista il Centro Artistico Il Grattacielo, tornato ad essere un vero e proprio centro culturale polivalente come da tradizione, con eventi a prezzi popolari ed alle volte gratuiti, inizia giovedì sera con il consueto appuntamento quindcinale con il Balfolk. Danze popolari europee ed italiane, in gruppo ed a coppia, animano la serata dalle 21,15 alle 23. Le danze folk sono coinvolgenti e divertenti e la caratteristica principale è che tutti possono danzare, dal giovanissimo alla persona anziana ed i ballerini stessi insegnano ai novizi. Non serve avere un partner, si balla con chi capita. Il balfolk è un insieme di danze che unisce, in un mondo che erge muri, ritrova lo spirito comunitario, di condivisione, è liberatorio. Non è necessaria un’iscrizione o una retta mensile. E’ richiesta un’offerta minima di 5 euro che serve per pagare gli insegnanti.

Esiste un gruppo faceboook “Livorno/Pisa in folk” in cui vengono pubblicati gli eventi folk di Livorno e dintorni. Iscriversi non costa niente.

Venerdì il terzo spettacolo della rassegna TAC, Teatro al Centro, “Articolo femminile” con Daniela Morozzi e Stefano Cocco Cantini. Inizio dello spettacolo 21,30, costo del biglietto €12, per i soci € 10.
Da giovedì 2 a domenica 5 si terranno le ultime giornate del laboratorio a cura di Giorgio Rossi “Dimenticare per ricordare”. Domenica alle 17 evento di chiusura a porte aperte e gratuito, a cui tutti possono partecipare.

Sempre domenica, alle 17,30, appuntamento con il cinema di qualità a cura del circolo Kinoglaz. Nell’ambito della rassegna Cinema Donna, in collaborazione con l’associazione Evelina De Magistris, in prima visione per Livorno, sarà proiettato il film “Appena apro gli occhi-Canto per la libertà” un film di Leyla Boudiz. La storia è ambientata a Tunisi, nell’estate del 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione che ha poi dato il via alla primavera araba.

La diciottenne Farah si è appena diplomata e la sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di medicina. Lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo politico rock. Vuole essere una cittadina attiva e impegnata in difesa delle libertà civili, ma vuole anche divertirsi, scoprire l’amore e vivere la città di notte. L’universo femminile è rappresentato come una forza dirompente, che tramite le due meravigliose protagoniste, Farah e sua madre Hayet, espone una visione della femminilità in cui l’autocoscenza e l’autodeterminazione non negano, ma rinforzano la potenza dell’eros, che in questo contesto, come quello mostrato dalla Boudiz, assumono un valore rivoluzionario.

 

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