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Varata la nuova macrostruttura della Provincia

Saranno le posizioni organizzative ad assumere la responsabilità dei servizi

Venerdì 1 Luglio 2016 — 09:30

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Il presidente della Provincia, Alessandro Franchi, ha firmato il decreto di approvazione della nuova macrostruttura dell’ente (Decr. n. 97 del 27/6/2016). Il provvedimento risponde alla necessità di adeguare la macchina amministrativa alle profonde modifiche normative, nazionali e regionali, che a partire dal 1° gennaio hanno ridisegnato competenze e assetti del nuovo ente di area vasta.
La riorganizzazione, in linea con i criteri di indirizzo approvati ad aprile dal Consiglio Provinciale, è basata su due binari principali: i servizi istituzionali, per la gestione delle procedure interne, ed i servizi alla collettività, per il governo delle funzioni fondamentali attribuite alle Province.
A capo della struttura c’è la figura del segretario generale, dr.ssa Maria Castallo, che coordinerà la Conferenza dei Responsabili di Servizio e Unità di progetto. Si tratta delle Posizioni Organizzative (P.O.) che, già da gennaio, hanno di fatto sostituito i dirigenti in tutte le loro funzioni.
“La Provincia di Livorno, unica in Toscana, ha scelto di non mantenere le figure dirigenziali – sottolinea il presidente Franchi – optando per un’organizzazione dell’ente più snella e funzionale, finalizzata ad una semplificazione dei livelli decisionali e operativi”.
Le responsabilità dirigenziali, infatti, faranno capo alle P.O., in tutto 12, la cui assegnazione avverrà attraverso apposito bando.
franchi“Il nostro è anche un investimento sulle risorse professionali interne – aggiunge Franchi – che nel nostro ente sono tante e diffuse in tutti i livelli”.
Alle P.O. si aggiungono, poi, due figure di Alta Professionalità, per la gestione di materie trasversali a tutti i servizi come gli affari legali e le risorse tecnologiche, cui sarà affidato anche lo sviluppo dell’amministrazione digitale.
L’articolazione della macrostruttura relativa alle funzioni istituzionali prevede: il servizio affari generali (supporto agli organi istituzionali, affari generali-trasparenza-comunicazione, pari opportunità); il servizio risorse finanziarie (finanze e gestione contabilità, gestione entrate e contrasto all’evasione, società partecipate); il servizio economato provveditorato; il servizio organizzazione e sviluppo risorse umane; il servizio gare e contratti, espropri e trasporto privato.
Per quanto riguarda i servizi alla collettività, la struttura è suddivisa in sei Posizioni Organizzative: programmazione e coordinamento amministrativo dei processi tecnici; edilizia e manutenzioni (manutenzioni edifici di proprietà e scolastici, patrimonio, impianti energia); viabilità; protezione civile; cultura e reti scolastiche; sviluppo strategico e pianificazione trasporto pubblico locale.
Il servizio di Polizia Provinciale, infine, sarà coordinato dal comandante che risponderà direttamente al presidente della Provincia.
Il Decreto e tutti gli allegati che lo compongono, sono pubblicati all’Albo Pretorio Informatico dell’ente.

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3 commenti

 
  1. # Fox65

    Ma le province non dovevano essere abolite?…
    E IO PAGOOOOO

  2. # rugbysta

    La polizia provinciale?????
    Ma non dovevano confluire nei Vigili Urbani????
    Quali sarebbero le loro prerogative se la caccia e la pesca se le sono riprese la Regione????
    Boh spiegateci qualcosa perchè non ci si capisce più nulla???

  3. # Tato

    Dovrebbero levà le regioni mia le province.