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Giacomo, dall’Enriques a Zurigo come ricercatore

Giacomo Melani, classe 1990, dopo l'Università a Pisa ha deciso di intraprendere la carriera Oltralpe dove oggi si occupa di tecniche di simulazione avanzate per materiali nanostrutturati e in ambito energetico

Domenica 2 Agosto 2020 — 08:20

di Giulia Bellaveglia

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"Partire per andare a studiare o lavorare all’estero non lo prescrive il dottore. Oltre ai sogni e alle passioni bisogna avere dei piani, riportando magari un giorno a Livorno le competenze acquisite fuori"

Giacomo Melani, livornese, classe 1990, e ricercatore post-dottorato al dipartimento di chimica dell’Università di Zurigo, ha raccontato a QuiLivorno.it la sua storia per lanciare un messaggio importante a tutti i suoi concittadini.
Dopo la maturità scientifica al Liceo scientifico Federigo Enriques e gli studi universitari in chimica all’Università di Pisa, Melani ha deciso di intraprendere la carriera accademica Oltralpe. Nel 2015 si è trasferito in Germania per proseguire gli studi all’Università di Potsdam ed occuparsi di ricerche sulla chimica computazionale dei materiali grazie ad una borsa di studio dell’International max planck research school all’Istituto Fritz-Haber di Berlino. “Come molti italiani all’estero ho mantenuto un certo attaccamento per la mia città – racconta Melani – tuttavia, la scelta di lavorare in un contesto internazionale e multiculturale mi ha consentito di conoscere realtà differenti e molto interessanti, a partire dall’esperienza fatta in Australia, durante il periodo del liceo, a soli diciassette anni”.
Nel 2019 Melani ha conseguito il titolo di Dr.rer.nat, equivalente al dottorato di ricerca italiano e dal settembre dello stesso anno si è trasferito in Svizzera, dove oggi lavora, occupandosi sempre di sviluppo di tecniche di simulazione avanzate per materiali nanostrutturati e in ambito energetico, come ad esempio lo sviluppo di nuove celle solari fotoelettrochimiche.
“Partire per andare a studiare o lavorare all’estero non lo prescrive il dottore. Oltre ai sogni e alle passioni bisogna avere dei piani – aggiunge Melani – Auguro a tutti i miei concittadini di raggiungere i propri obiettivi anche tramite la bella quanto impegnativa scelta dell’esperienza di vivere e lavorare in un altro paese, ricordandosi sempre da dove vengono e magari riportando a Livorno le competenze acquisite fuori”.
Nelle ultime settimane Melani ha inoltre vinto una borsa di ricerca bandita dall’Università di Zurigo, il “Forschungskredit” per il finanziamento delle ricerche “ma non chiamatemi un cervello in fuga perché non lo sono”.

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