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Sandro e Iacopo da Livorno alle Canarie con la prosciutteria che “parla” italiano

Sabato 12 Novembre 2022 — 12:10

Un sogno partito più di vent'anni fa che oggi è diventato realtà. Sandro Bernini, uno dei protagonisti: "Lavoriamo soltanto con prodotti italiani che importiamo direttamente e che in Spagna sono davvero molto apprezzati"

di Giulia Bellaveglia

La storia di Iacopo e Sandro che aprirono una prosciutteria in Gran Canaria. Potrebbe sembrare il titolo di una fiaba dei Fratelli Grimm. Il racconto, invece, è tutto vero e ha inizio più di un ventennio fa, quando i due protagonisti livornesi, Sandro Bernini e Iacopo Falleni, sono due giovanissimi studenti, e soprattutto amici, dell’Istituto alberghiero di Rosignano e, fantasticando sul futuro, si dicono “Chissà se un giorno apriremo un locale insieme, sarebbe bello”. Ed ecco che, nel 2022, il sogno diventa realtà. “Tutto nasce dalla nostra unione inseparabile – spiega Bernini – Dopo la scuola, abbiamo fatto un’esperienza come camerieri proprio in Gran Canaria. Iacopo si è trasferito lì, mentre io, al termine del lavoro, sono tornato a Livorno, ho conosciuto mia moglie e sono rimasto qui”. Gli anni passano e mentre Sandro tira su famiglia e lavora in tanti campi differenti, Iacopo si fa strada nella ristorazione spagnola e acquista il ristorante dove lavora, un locale storico gestito da italiani fin dal 1985, ottenendo un successo inaspettato. I due, però, non si perdono mai di vista e continuano a rendersi partecipi l’uno della vita dell’altro. “Oggi il nostro progetto si è finalmente concretizzato – prosegue Bernini – Siamo soci della prosciutteria enogastronomica Los Hermanos che significa i fratelli, proprio come siamo noi, anche se non lo siamo di sangue. Lavoriamo soltanto con prodotti italiani che importiamo direttamente e che in Spagna sono davvero molto apprezzati. In futuro c’è sicuramente l’idea di trasferirsi definitivamente sull’isola”.
“I nostri clienti sono perlopiù scandinavi – aggiunge Falleni – e qualche italiano che trascorre qui le vacanze. Si vive bene perché quando fa freddo ci sono 28 gradi, l’ideale per i livornesi. Qui ci sono mia moglie e i miei figli e poi, è inutile negarlo, dal punto di vista della tassazione si lavora molto meglio che in Italia grazie alle agevolazioni. Ora aspetto solo Sandro e la sua famiglia, per coronare sotto tutti gli aspetti, quel sogno a cui abbiamo pensato più di vent’anni fa”.

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