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Goldoni, concerto di Capodanno con applausi e tutto esaurito. Madagascar: come chiedere il rimborso

Protagonista l'orchestra, molto applaudita, diretta con semplicità e professionalità dal maestro Lorenzo Sbaffi. Il programma prevedeva l'esecuzione sia di brani di atmosfera natalizia che di brani tipici viennesi di Strauss

lunedì 01 gennaio 2018 22:32

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di Massimiliano Bardocci

Si rinnova da tredici anni la tradizione di rivolgere alla cittadinanza gli auguri in musica attraverso il “Concerto di Capodanno” organizzato dalla Fondazione Livorno in collaborazione con la Fondazione Teatro Goldoni e Istituto Musicale “Pietro Mascagni” di Livorno (clicca qui – Madagascar annullato: come chiedere il rimborso). Tre istituzioni unite che cercano di sostenere la cultura e lo spettacolo in quanto la Fondazione Livorno con il proprio impegno cerca di sostenere con varie iniziative il valore sociale e culturale a favore del territorio; il Teatro Goldoni si impegna a diffondere e valorizzare la musica con i giovani e per i giovani; l’Istituto Mascagni offre alla città il frutto del proprio lavoro dimostrando l’impegno dei suoi docenti e studenti. A fare gli onori di casa, prima dello spettacolo, sono saliti sul palco Marco Leone, direttore della Fondazione Teatro Goldoni, il dr. Marcello Murziani, vice presidente Fondazione Livorno, e il prof. Marco Luise presidente dell’Istituto Mascagni che, oltre a ringraziare per la presenza il numeroso pubblico, hanno ribadito il fatto che questo concerto rientra in una tradizione ben definita e consolidata dalla collaborazione di questi tre enti che proseguirà negli anni prossimi oltre che a rivolgere alla cittadinanza gli auguri di buon anno e di augurio ad una nuova vita nella speranza che sia piena e ricca di iniziative culturali ma soprattutto pieno di serenità. Poi l’inizio dello spettacolo in un teatro esaurito in ogni ordine e posto compreso il loggione. Protagonista l’orchestra, molto applaudita, dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni” diretta con semplicità e professionalità dal maestro Lorenzo Sbaffi, direttore musicale di ensemble e orchestre di prestigio in Italia, Europa, America Latina e Asia. Il programma prevedeva l’esecuzione sia di brani di atmosfera tipicamente natalizia che di brani tipici viennesi di Johann Strauss con una parentesi riguardante la musica lirica affidata alla voce della giovanissima, promettente, e lo ha dimostrato dalla sua bravura per questa occasione, Ilaria Casai (“Deh, vieni non tardar” dalle nozze di Figaro di Mozart e “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi di Giacomo Puccini e la canzone “Il Bacio” di Luigi Arditi) allieva della classe di canto del baritono Graziano Polidori. Ottima esecuzione anche del brano di Arturo Marquez “Danzon n.2”: una danza tipicamente cubana, un genere che ebbe poi grande popolarità nella regione del golfo del Messico, eseguita dall’orchestra di fiati dell’Istituto Mascagni di Livorno. Lo spettacolo si è poi concluso con la celeberrima “Marcia di Radetzky”, con tanto di bis, tra gli applausi dell’entusiasta pubblico presente in teatro che ha dato il benvenuto al nuovo anno e che ha costretto il maestro Lorenzo Sbaffi ad effettuare un fuori programma eseguendo così dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni il famosissimo “Intermezzo”.

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3 commenti

 
  1. # Gabriella luise

    Un concerto gioioso sia per la scelta dei brani che per la freschezza degli orchestrali ; la giovane cantante e’ degna vincitrice di concorso e questo evento e’ stato un’occasione unica per i livornesi , popolo di pittori poeti e musicisti !

    1. # Livornese

      Grazie anche al Rotary , sempre presente nella cultura livornese e al bellissimo articolo che ha fatto il grande Massimiliano Bardocci

  2. # Neo Residente

    Ho avuto il piacere di partecipare al mio primo concerto di capodanno al Goldoni. Grazie!!!
    Personalmente quando ascolto la marcia di Radetzky ( marcia militare, composta in onore del maresciallo Josef Radetzky per celebrare la riconquista austriaca di Milano dopo i moti rivoluzionari risorgimentali del 1848), faccio appello al mio spirito pacifista e e anti militarista: sorrido e mi diverto!
    Poetico e emozionante il preludio della Cavalleria a Livorno!

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