Gara 2 playoff, Verodol Pielle Livorno-Legnano 43-26. Intervallo
La Pielle chiude il primo quarto avanti 18-13 dopo dieci minuti da playoff veri, sporchi e ad alto volume emotivo. Un quarto che parte come una puntata di “Peaky Blinders”: pochi sorrisi, gomiti larghi e facce tese sotto le luci del PalaMacchia
I biancoblù mettono subito il primo timbro con Klyuchnyk su assist di Leonzio, ma Legnano resta agganciata grazie a uno Scali elettrico, capace di colpire sia in reverse che sugli scarichi. La partita però vive di strappi improvvisi e possessi graffiati con le unghie: Venucci porta energia, recupera palloni e si prende falli pesanti, mentre Leonzio accende il palazzo con la tripla del 10-11, la prima scintilla vera della serata.
Poi cambia l’inerzia. Alibegovic entra con l’impatto di un personaggio sbloccato all’ultimo livello: rimbalzi sporchi, pressione difensiva e possessi extra. La Pielle alza i giri del motore, Legnano perde fluidità e Traini piazza la bomba del 14-11 dal palleggio che costringe Piazza al timeout. Una tripla ignorante, cattiva, di quelle che fanno vibrare il parquet come un basso anni ’90 sparato nelle casse.
Nel finale Mennella ruba palla a Mastroianni e Lucarelli corre in penetrazione per il +5, poi Traini dalla lunetta chiude il primo quarto sul 18-13. Legnano resta viva con Mastroianni e Scali, ma la sensazione è che la Pielle abbia trovato il ritmo giusto: difesa che morde e PalaMacchia già in modalità bolgia.
L’inizio del secondo quarto è una guerra di nervi. La Pielle prova a scappare, Legnano si aggrappa alla partita come un pugile all’angolo che rifiuta il knock-out. Stepanovic continua a fare male vicino al ferro, ma i biancoblù rispondono col collettivo: Mennella attacca il pitturato per il 20-15, Donzelli sporca ogni possesso possibile e Alibegovic mette energia anche quando il tiro non entra.
Il match però entra nella sua zona più sporca, quasi underground. Palle perse, falli, contatti continui. Klyuchnyk vive un paio di possessi complicati tra sfondamenti e turnover, mentre Legnano torna a respirare grazie a Cizauskas e alla presenza costante di Stepanovic nel pitturato. Quando il lituano firma il 23-22, il PalaMacchia sente il fiato degli ospiti sul collo e Turchetto chiama timeout.
Ed è lì che la Pielle ritrova ossigeno. Venucci strappa l’ennesimo pallone con la faccia di chi entrerebbe in tackle anche in una partita NBA, Donzelli si prende due liberi preziosi e li converte entrambi. Poi arriva l’azione che riaccende tutto: assist di Donzelli e Gabrovsek appoggia il 27-22 facendo esplodere il palazzo.
Timeout Legnano. Ma l’inerzia, adesso, ha di nuovo il colore biancoblù.
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