Dal Mascagni ai luoghi della memoria: quattro studenti del Conservatorio al Pellegrinaggio Aned
Anche quest'anno il Conservatorio "Pietro Mascagni" di Livorno ha preso parte al Pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti promosso da ANED Pisa, in occasione dell'81° anniversario della Liberazione
Anche quest’anno il Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno ha preso parte al Pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti promosso da ANED Pisa, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione. Dal 7 all’11 maggio 2026 quattro studenti del Conservatorio – Elia Barsellotti, Zeno Carletti, Cosimo Profita e Luca Tarizzo – hanno partecipato al viaggio della memoria che ha toccato i campi di Dachau, Ebensee, Gusen, il Castello di Hartheim e Mauthausen.
Attraverso la musica, i giovani musicisti hanno accompagnato alcuni momenti del pellegrinaggio insieme agli studenti delle altre istituzioni formative coinvolte, contribuendo a trasformare il ricordo in esperienza condivisa e partecipata.
I brani eseguiti
Elia Barsellotti ha portato il solo di violino dalla “Louange à l’Immortalité de Jésus”, ultimo movimento del Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, oltre a “Drei jiddische Lieder / Březulinka Op. 53” di Viktor Ullmann, compositore che fu fatto prigioniero e inviato allo Stalag VIII-A di Görlitz.
Cosimo Profita ha invece eseguito “Abîme des oiseaux”, sempre tratto dal celebre quartetto di Messiaen, opera composta durante la prigionia del musicista francese nello Stalag VIII-A.
Zeno Carletti e Luca Tarizzo hanno interpretato “Tish Nigun”, brano tradizionale ebraico arrangiato da Michael Lösch per due saxofoni, eseguito per l’occasione da sax soprano e tromba in si bemolle. I due studenti hanno inoltre eseguito “Lament”, sempre composto da Michael Lösch: un brano che riprende armonie e ritmi della tradizione musicale ebraica.
Le parole del presidente Rossi e del direttore Rovini
«Quella del pellegrinaggio ANED è un’esperienza che il Conservatorio rinnova con convinzione anche quest’anno», sottolinea il Presidente del Conservatorio, Emanuele Rossi. «Non si tratta soltanto di un viaggio di studio o di una partecipazione musicale: è un percorso umano e civile di straordinaria importanza, che permette ai nostri studenti di confrontarsi direttamente con la storia europea del Novecento e con il valore della memoria».
Sulla stessa linea anche il Direttore Federico Rovini: «È fondamentale che il Conservatorio continui a fare rete con le altre istituzioni formative del territorio, soprattutto in occasioni come questa, dove cultura, memoria e formazione si intrecciano profondamente. La musica diventa così un linguaggio comune capace di creare consapevolezza e responsabilità collettiva».
Il percorso che ha visto protagonisti i quattro studenti del Conservatorio Mascagni proseguirà adesso articolandosi attraverso momenti di restituzione rivolti sia al resto delle allieve e degli allievi dell’istituto AFAM livornese, sia all’esterno, con eventi a ingresso libero aperti alla comunità.
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