Cerca nel quotidiano:

Condividi:

“Stadio Picchi-Protti? Non mi opporrei. Grato a Salvetti per il rispetto verso mio padre”

Martedì 23 Giugno 2026 — 06:51

Foto inviata da Leo Picchi, che ringraziamo per la disponibilità

Leo Picchi, figlio di Armando: "Se i livornesi, cittadini ancor più che tifosi, vorranno la doppia denominazione lo rispetterei. Sono convinto che Protti non sarebbe stato favorevole alla cancellazione del nome di babbo e sono grato al sindaco per aver ribadito la volontà di mantenerlo. Mi rammarico per le richieste di sostituire uno con l'altro”

Un ringraziamento al sindaco per aver ribadito la volontà di mantenere il nome di Armando Picchi allo stadio di Ardenza, ma anche una riflessione personale sul dibattito nato attorno a questa vicenda. A intervenire è Leo Picchi, che ringraziamo per la disponibilità, figlio dell’indimenticato campione livornese, che affida ad una lettera il proprio pensiero. “Ho letto l’articolo e sono grato a Salvetti per il rispetto verso mio padre: per me e per la mia famiglia è un segno di vicinanza e un riconoscimento storico”. Parole che arrivano da chi, negli ultimi anni, si è impegnato personalmente per custodire e tramandare la memoria. “Ho dedicato una buona parte degli ultimi vent’anni a perpetuare e tramandare quanto fatto da mio padre, come uomo e come sportivo”. Un impegno che, racconta, è diventato ancora più forte dopo la scomparsa dello zio Leo. “Ho cercato, con i miei limiti, di raccogliere il testimone di chi si faceva carico di questo grande, e a volte faticoso, onere: preservare il suo ricordo”. Sul tema della possibile doppia intitolazione, Picchi si dice aperto al confronto e alla volontà della città. “Se i livornesi, cittadini ancor più che tifosi, vorranno la doppia denominazione lo rispetterei. Perché mai dovrei oppormi? Ritengo importante che ogni scelta sulle intitolazioni pubbliche venga presa considerando la storia, il sentimento collettivo e il contributo concreto delle persone ricordate”. Una posizione che distingue nettamente l’ipotesi di una condivisione della denominazione da quella di una sostituzione della dicitura storica dello stadio. “Da bimbo di un tale babbo, confesso che mi addolorerebbe veder cambiato il nome. Mi ha fatto male leggere certi commenti sui social network”. Sulle iniziative in campo, come il grande murale e una statua, ogni eventuale decisione dovrà essere presa tenendo conto del sentimento della comunità. “Qualsiasi iniziativa nata dal cuore della città e che miri a valorizzare la memoria sportiva e sociale di Livorno merita rispetto e dialogo. Ho apprezzato a questo proposito le parole del sindaco, che ha scelto propriamente sostantivi come delicatezza e sensibilità”. Infine il ricordo personale di Igor Protti, conosciuto direttamente e descritto come una figura di straordinario valore umano. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo: un uomo straordinario, di grande cuore, dignità e coraggio. Qualità che ha mantenuto intatte fino all’ultimo. Conosceva la storia amaranto e nutriva un rispetto estremo per le figure di mio padre Armando e di mio zio Leo”. Da qui la convinzione conclusiva: “Credo che, con la sua naturale sensibilità, non sarebbe stato favorevole alla cancellazione del nome di babbo”.

Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.