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Torna per sei mesi la Zona Rossa nelle aree più sensibili

Martedì 30 Giugno 2026 — 18:15

Il provvedimento scatterà dal 6 luglio e interesserà piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d'Oro e via Terrazzini. La decisione è stata assunta al termine del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

Torna la Zona Rossa a Livorno. Il prefetto Giancarlo Dionisi ha disposto la reintroduzione del provvedimento, con decorrenza da lunedì 6 luglio e per la durata di sei mesi, nell’area di piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d’Oro e via Terrazzini. La decisione è stata assunta al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi questa mattina in Prefettura alla presenza del Procuratore della Repubblica, del sindaco di Livorno, dei vertici provinciali delle Forze di polizia e dei rappresentanti delle amministrazioni interessate. La riunione ha consentito di effettuare un’approfondita ricognizione della situazione della sicurezza nell’intero territorio comunale, con particolare riferimento ai più recenti episodi di furti, rapine, aggressioni e agli altri fatti delittuosi che hanno interessato diversi quartieri della città. Nel corso dell’incontro il Procuratore della Repubblica e i vertici delle Forze di polizia hanno illustrato lo stato delle attività investigative, che proseguono senza soluzione di continuità sotto il costante coordinamento dell’Autorità giudiziaria. Il Prefetto ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti della Procura della Repubblica e delle Forze di polizia per il lavoro investigativo svolto, evidenziando come, in numerosi procedimenti, siano stati acquisiti importanti elementi investigativi e come, per diversi episodi che hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica, le indagini abbiano ormai raggiunto uno stadio particolarmente avanzato. Il Comitato ha preso atto che, per numerosi fatti delittuosi verificatisi negli ultimi mesi, gli autori risultano già individuati o comunque compiutamente identificati nell’ambito delle attività investigative in corso. Tale circostanza conferma l’elevata efficacia dell’azione investigativa svolta con il coordinamento della Procura della Repubblica e consente di guardare con fiducia ai successivi sviluppi giudiziari, nel pieno rispetto delle competenze dell’Autorità giudiziaria. Nel corso della riunione è stato altresì effettuato un approfondimento sul dispositivo di sicurezza operante nella provincia di Livorno. Dall’analisi svolta è emerso che l’attuale dispositivo delle Forze di polizia garantisce una capacità di controllo del territorio pienamente adeguata alle esigenze di sicurezza della comunità provinciale e, in particolare, della città di Livorno. I risultati conseguiti negli ultimi mesi in termini di prevenzione, controllo del territorio, arresti, denunce e contrasto ai fenomeni criminali rappresentano la migliore dimostrazione della professionalità, dell’impegno e della straordinaria dedizione con cui Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza operano quotidianamente al servizio dei cittadini.

Successivamente il Comitato ha dedicato un approfondimento specifico alla situazione dell’area di piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d’Oro e via Terrazzini. L’analisi è stata svolta non soltanto sulla base delle relazioni delle Forze di polizia, ma anche tenendo conto delle numerose segnalazioni raccolte direttamente dal Prefetto nel corso degli incontri periodicamente svolti con residenti, commercianti, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, rappresentanti del volontariato e cittadini. Il Prefetto ha evidenziato come l’ascolto costante del territorio costituisca uno degli strumenti fondamentali dell’azione prefettizia. Gli incontri periodicamente svolti con residenti, commercianti, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, del volontariato e con numerosi cittadini hanno consentito di cogliere non soltanto gli elementi oggettivi che emergono dai dati statistici, ma anche il livello della sicurezza percepita dalla comunità. È stato sottolineato come lo Stato abbia il dovere di offrire una risposta concreta ogniqualvolta emergano situazioni di fragilità o di particolare bisogno di sicurezza da parte dei cittadini. I dati statistici, gli indici e le percentuali rappresentano strumenti fondamentali per orientare le decisioni, ma non possono far venir meno l’attenzione verso le persone e verso la loro concreta esigenza di “sentirsi” in un contesto sicuro. Alla luce di tali valutazioni, e tenuto conto del riaffiorare di fenomeni di degrado urbano e illegalità, il Comitato ha approfondito l’opportunità di ricorrere nuovamente allo strumento della Zona Rossa quale misura straordinaria di prevenzione. Dall’analisi complessiva è emerso come, nonostante gli importanti risultati conseguiti nei mesi scorsi grazie all’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, si stiano nuovamente manifestando fenomeni di degrado urbano e illegalità diffusa che rendono necessario un ulteriore intervento straordinario. All’esito delle valutazioni svolte dal Comitato, il Prefetto, nell’esercizio delle proprie competenze, ha disposto la reintroduzione della Zona Rossa, con decorrenza da lunedì 6 luglio e per la durata di sei mesi, nell’area di piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d’Oro e via Terrazzini. Nel motivare tale decisione, il Prefetto ha ricordato come la precedente applicazione della Zona Rossa avesse consentito, grazie all’intensa attività delle Forze di polizia, di conseguire risultati estremamente significativi, determinando una concreta normalizzazione dell’area interessata. Il riaffiorare delle criticità ha tuttavia reso necessario un nuovo intervento straordinario, volto a consolidare i risultati raggiunti e a impedire che venisse disperso il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze di polizia. La reintroduzione della Zona Rossa per la durata di sei mesi comporterà un ulteriore e significativo impegno operativo da parte delle Forze di polizia dello Stato, chiamate a intensificare ulteriormente i servizi di prevenzione e controllo del territorio nell’area interessata. Il Prefetto ha evidenziato come tale sforzo straordinario, che sarà assicurato da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, senza intaccare le risorse destinate agli ordinari servizi di controllo del territorio, debba essere accompagnato da un altrettanto significativo rafforzamento dell’azione amministrativa e operativa del Comune, affinché l’intervento straordinario dello Stato possa consolidarsi in risultati permanenti a beneficio dell’intera comunità. Nel corso della riunione è stato ribadito come la Zona Rossa rappresenti uno strumento straordinario di prevenzione che, pur avendo già dimostrato la propria efficacia, non possa da sola assicurare risultati definitivi se non accompagnata dalla piena attivazione di tutti gli strumenti amministrativi che l’ordinamento attribuisce agli enti locali. È stato pertanto evidenziato come la sicurezza urbana debba continuare a fondarsi su un’effettiva integrazione tra l’azione delle Forze di polizia dello Stato e quella dell’Amministrazione comunale, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, così da trasformare un risultato temporaneo in un miglioramento stabile e duraturo. Per tale motivo, all’esito delle valutazioni svolte dal Comitato, il Prefetto ha chiesto al sindaco, nel pieno rispetto delle competenze comunali, di valutare l’opportunità di adottare un organico pacchetto di misure amministrative che accompagni l’efficacia della Zona Rossa e contribuisca, più in generale, a rafforzare in modo stabile la sicurezza urbana sull’intero territorio comunale.

Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dell’abuso di bevande alcoliche, individuato, insieme al consumo di sostanze stupefacenti, come uno dei principali fattori che favoriscono episodi di violenza, aggressioni, risse, danneggiamenti e, più in generale, situazioni di degrado urbano. Per tale ragione il Prefetto ha rappresentato l’opportunità che l’Amministrazione comunale valuti l’adozione di una rigorosa ordinanza finalizzata al contrasto dell’abuso di alcolici, prevedendo il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nelle fasce orarie maggiormente critiche, il divieto di consumo nelle aree pubbliche interessate, salvo le occupazioni regolarmente autorizzate dei pubblici esercizi, limitazioni all’utilizzo di contenitori in vetro e lattine e la chiusura anticipata dei minimarket e delle attività di vendita nelle ore più sensibili. Tra gli ulteriori interventi sottoposti alla valutazione dell’Amministrazione comunale figurano l’intensificazione dei controlli amministrativi sulle attività commerciali e sul rispetto delle autorizzazioni e delle ordinanze comunali, una più incisiva azione di contrasto alle occupazioni abusive e alle situazioni di degrado urbano. Proprio perché, con la reintroduzione della Zona Rossa per i prossimi sei mesi, alle Forze di polizia dello Stato sarà richiesto un ulteriore e significativo impegno operativo, che sarà assicurato senza alcuna riduzione dei servizi di controllo sul restante territorio cittadino, il Prefetto ha chiesto al sindaco di valutare l’opportunità di un corrispondente rafforzamento dell’attività della Polizia Locale sull’intero territorio comunale. L’obiettivo è quello di consolidare ulteriormente il sistema integrato della sicurezza, assicurando una presenza ancora più intensa della Polizia Locale nelle materie di propria competenza, in particolare nella vigilanza sul rispetto delle ordinanze comunali, dei regolamenti, delle autorizzazioni amministrative e delle norme del Codice della strada. Ciò consentirebbe di valorizzare pienamente il ruolo del Corpo e, al tempo stesso, permetterebbe alle Forze di polizia dello Stato di concentrare in misura ancora maggiore le proprie risorse nelle attività di prevenzione e contrasto della criminalità, rafforzando complessivamente il livello di sicurezza dell’intera città. Il Prefetto ha infine ribadito che la Prefettura continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e le periodiche riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di polizia.

È stato infine sottolineato come l’obiettivo perseguito non sia quello di fronteggiare una situazione contingente, ma di restituire stabilmente ai residenti, ai commercianti e a tutti i cittadini una città nella quale legalità, sicurezza e qualità della vita possano coesistere quotidianamente. La Zona Rossa costituisce uno strumento straordinario di prevenzione; perché i risultati conseguiti divengano stabili e duraturi è tuttavia necessario che tutte le istituzioni concorrano, con continuità e determinazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze. Solo così, al termine del periodo di efficacia della misura, potranno consolidarsi condizioni di sicurezza, legalità e vivibilità dell’intero territorio interessato.

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