Presentata la Festa dell’Unità, dieci giorni di confronto politico e eventi alla Rotonda
Dal 10 al 19 luglio la parte esterna della Rotonda ospiterà l'edizione "Rossa, libera". In programma incontri su sicurezza, sanità, lavoro, intelligenza artificiale, pace e diritti, oltre a concerti, teatro, food truck e iniziative per le famiglie. Il segretario Brilli: "Questa festa vuole, e deve, essere una festa di tutti”
Di Martina Romeo
Sicurezza, politiche industriali, pace, sanità pubblica, diritti umani, ruolo delle donne, questioni di genere, welfare, intelligenza artificiale, lavoro e tanti, tanti altri saranno i temi affrontati alla Festa dell’Unità 2026, presentata ufficialmente questa mattina al Circolo Arci P. Carli di Salviano dal Partito Democratico di Livorno. Dal 10 al 19 luglio, infatti, la parte esterna della Rotonda (dai lavori per i Tre Ponti fino al Marrakesh) ospiterà un fitto calendario, visibile in allegato, di iniziative tra dibattiti, incontri e presentazioni di libri realizzate con la presenza e la collaborazione di esponenti di diversi settori e/o Associazioni nazionali e locali.
“Abbiamo voluto organizzare un evento che porti arricchimento e temi reali, – apre la conferenza il Segretario Comunale Alberto Brilli – il tutto declinato a livello locale ma che, allo stesso tempo, permette di contribuire anche internazionalmente. Associazioni, categorie economiche, rappresentanze sindacali. Vogliamo mettere in piedi momenti di vera discussione e creare un dibattito sull’attuale governo. Questa festa vuole, e deve, essere una festa di tutti”.
“Rossa, libera” è il titolo dell’edizione di quest’anno, considerato, come specificato da Piero Tomei, uno dei fili conduttori principali dell’iniziativa. “Il filo conduttore della festa è visibile nel titolo, – sottolinea Tomei – un chiaro riferimento anche alle zone rosse. Abbiamo pensato a ‘rossa, libera’ perché l’evento non sarà certo un luogo delimitato dalla paura. Sono già state fatte iniziative simili tra maggio e giugno, momenti durante i quali abbiamo declinato la paura come elemento politico bandito e che, dal referendum in poi, ci ha fatto comprendere ancora di più quanto sia importante difendere i diritti costituzionali”.
L’edizione 2026 sarà caratterizzata dalla celebrazione degli 80 anni della democrazia, affrontati però attraverso temi, ancora oggi, di estrema attualità. “Io credo che in questo programma politico – interviene Bernardo Taddei, segretario regionale Giovani Democratici – siamo riusciti a mettere le basi per discutere di ciò che saranno le elezioni del 2027 e della necessità di ritrovare quella che non è soltanto la difesa continua della nostra Costituzione, ma l’ampliamento dei dettami che quest’ultima dà”.
“Organizzare una festa in questo periodo non è banale. – sottolinea il segretario della Federazione e consigliere regionale Alessandro Franchi – Noi, come Partito Democratico livornese, stiamo organizzando feste in ogni comune della nostra Federazione. In questi giorni c’è quella a Vicarello, nei prossimi mesi ci sarà quella a Rosignano. Una presenza importante, simbolo di democrazia e incontro con le forze di coalizione”. “Lo scorso anno abbiamo organizzato una festa nazionale con un programma dedicato e con presenze della Segreteria Nazionale del Parlamento. Quest’anno, invece, ci sposteremo più su una festa territoriale ma con presenze altrettanto importanti e prestigiose che ci permetteranno di affrontare questioni regionali, nazionali e internazionali. Un modo per sottolineare anche l’importanza del confronto tra le diverse politiche con cui vogliamo costruire una coalizione. Vogliamo lanciare un allarme democratico, e questo genere di iniziative vengono realizzate anche per questo”.
A chiudere il calendario sarà una serata tutta al femminile, divisa in due parti: “Il tempo delle donne” e “Atlante urbano di genere”. “Questo non è un paese per donne. Ancora meno da quando questa destra è al governo. – dichiara la portavoce di Donne Democratiche Livorno, Rita Villani – Il nostro obiettivo è quello di non accettare in modo passivo, in quanto donne, il pensiero sovranista. Noi abbiamo la grande fortuna di essere in una città che degli obiettivi di uguaglianza ha fatto sempre grande lavoro. Un qualcosa di ben visibile anche in questa festa. Il filo non è solo quello del ricordo, ma anche della riattualizzazione del patrimonio delle leggi che le donne progressiste hanno conseguito per cambiare questo Paese”.
Accanto all’aspetto politico e culturale, il programma presenta ogni sera momenti di spettacolo e intrattenimento con concerti, dj set, teatro e iniziative dedicate a tutte le generazioni. Presenti anche un’area famiglie con giochi e attività per i bambini, spazi associazionistici e librai, aree espositive e food truck. Per maggiori informazioni e possibili aggiornamenti visitare i canali social ufficiali della Federazione e/o il sito del Partito Democratico di Livorno.
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