Carla Boccia ospite di Hortus Conclusus
Giovedì 9 luglio alle 21.30 il terzo appuntamento della rassegna nel giardino di Borgo San Jacopo. Al centro della serata il rapporto tra creatività, fragilità e scrittura femminile
Un giardino nel cuore di Livorno, una sera d’estate e una domanda grande: che cosa accade quando la poesia incontra la sofferenza psichica? Qual è il confine sottile tra fragilità e creazione? Prosegue Hortus Conclusus – Polifonie dell’Incontro. Intrecci contemporanei, la rassegna promossa da Oami, Cesvot, Comune di Livorno Itinera, e Castagneto Banca 1910, che anche quest’anno sta trasformando il giardino dell’Oami di Borgo San Jacopo in uno degli spazi più originali dell’estate culturale livornese. Ospite del terzo appuntamento, in programma giovedì 9 luglio 2026 alle ore 21:30, sarà la psichiatra e psicoterapeuta Carla Boccia, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Salute Mentale di Marigliano-Pomigliano (Asl Napoli 3 Sud), consulente tecnico presso il Tribunale di Nola e da anni impegnata nella promozione di un modello di cura che integra competenze cliniche, riabilitazione territoriale e dimensione artistica. L’incontro proporrà una riflessione sul rapporto tra genio creativo, sofferenza psichica e scrittura femminile, interrogando il confine tra esperienza poetica e malattia mentale. Attraverso il contributo della psichiatria contemporanea e il dialogo con la letteratura e le arti, la serata affronterà il modo in cui la fragilità possa trasformarsi in linguaggio, testimonianza e ricerca di senso, evitando sia la romantica idealizzazione della follia sia la sua riduzione a mera categoria diagnostica. Carla Boccia porterà a Livorno un’esperienza professionale e umana che tiene insieme clinica, territorio, riabilitazione e creatività. Nel suo lavoro promuove infatti un modello di cura integrato tra farmacologia, psicoterapia e pratiche riabilitative, con una particolare attenzione alle forme innovative di trattamento del disagio mentale ispirate all’arte e alla creatività. Un approccio che guarda alla persona nella sua interezza, senza ridurla alla diagnosi, e che riconosce nella parola, nell’espressione e nella relazione strumenti fondamentali del percorso di cura. La rassegna, ideata da Pier Giorgio Curti, psicoanalista, filosofo, saggista e direttore delle strutture Oami di Livorno, nasce proprio con questa ambizione: portare nel dibattito pubblico temi complessi senza appesantirli, costruendo occasioni di incontro vive, accessibili, capaci di parlare non solo agli specialisti ma a chiunque senta il bisogno di fermarsi ad ascoltare. “Con Hortus Conclusus – spiega Pier Giorgio Curti – abbiamo voluto aprire alla città uno spazio in cui discipline diverse possano incontrarsi senza perdere la propria profondità. La psichiatria, la psicoanalisi, la filosofia, la poesia e l’arte non sono mondi separati quando provano a interrogare l’esperienza umana. Questo appuntamento con Carla Boccia tocca un punto particolarmente sensibile: il rapporto tra sofferenza psichica e linguaggio poetico, soprattutto nella scrittura femminile. Non ci interessa celebrare la fragilità in modo astratto, ma riconoscerne la complessità. È anche da qui che una comunità può diventare più attenta e più capace di cura”. Hortus Conclusus non è un festival rumoroso. È un microfestival di prossimità culturale, una piccola piazza estiva dove il pensiero scende dal piedistallo e torna relazione. In una città come Livorno, abituata al confronto e alla parola franca, il giardino O.A.M.I. diventa così un luogo naturale per intrecciare saperi, esperienze e domande. Tutti gli appuntamenti si terranno nel giardino O.A.M.I., in Borgo San Jacopo 134/A, a Livorno, con inizio alle 21.30. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata telefonando al numero 0586 813861 o scrivendo a [email protected].
Hortus Conclusus 2026 – Polifonie dell’incontro. Intrecci contemporanei è realizzato con il sostegno e la collaborazione di O.A.M.I., CESVOT, Comune di Livorno, Castagneto Banca 1910 e Itinera.
L’O.A.M.I. (Opera assistenza malati impediti) è attiva da decenni sul territorio livornese e offre sostegno alle persone svantaggiate e alle loro famiglie. I servizi offerti, sotto il cappello dell’Asl di Area Vasta, sono la Casa famiglia e il Centro diurno di socializzazione per adulti disabili psichici. È diretta dal dottor Pier Giorgio Curti.
IL PROGRAMMA
Giovedì 9 luglio 2026, ore 21.30
Donne sull’orlo dell’infinito. Poesia, malattia e psichiatria
con Carla Boccia
Giovedì 16 luglio 2026, ore 21.30
La voce delle donne nell’arte
con Franca Pisani e Ilaria Filippelli
Giovedì 23 luglio 2026, ore 21.30
Quale femminile per un nuovo umanesimo?
con Claudia Pavoletti e Darya Majidi
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