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“L’ho visto andare giù”. Mirko si tuffa e lo salva

Martedì 21 Luglio 2026 — 18:53

Ringraziamo Mirko per la disponibilità

Mirko Castelli, bagnino livornese di 52 anni, una volta sulla spiaggia ha iniziato le prime manovre di soccorso al telefono con il 112. Il titolare dello stabilimento: "Gli faccio i complimenti pubblicamente"

Sono bastati pochi istanti a Mirko Castelli, 52 anni, livornese e bagnino con decenni di esperienza alle spalle, per capire che un bagnante stava rischiando la vita. È successo nel primo pomeriggio di ieri 20 luglio allo stabilimento balneare Arlecchino di Marina di Pisa gestito da Antonio, che ringraziamo per la disponibilità, durante una giornata caratterizzata dal mare agitato. Castelli si trovava, come spesso accade quando le condizioni del mare peggiorano, sulla torretta di osservazione. “Ci passo gran parte del turno, soprattutto quando il mare è brutto. Da lassù si vede tutto”. È proprio da quella posizione che nota un ragazzo di circa trent’anni, oltre la scogliera, a una ventina di metri di distanza. “L’ho visto sparire sott’acqua“, racconta. Non c’è tempo da perdere. Il recupero del Baywatch e il tuffo immediato. “Non ricordo nemmeno di essere sceso dalla torretta. Mi sono ritrovato in acqua nel giro di pochissimi secondi”. Quando lo raggiunge, il giovane è semi-incosciente. Le onde rendono complicatissime le operazioni di recupero. “L’ho assicurato al Baywatch e l’ho stretto a me. Le onde ci sbattevano contro gli scogli e anch’io ho riportato diverse escoriazioni, ma l’importante era riportarlo a riva”.
Una volta sulla spiaggia iniziano immediatamente le prime manovre di soccorso. Castelli verifica i parametri vitali, mette il giovane in posizione di sicurezza e, mentre un infermiere presente in spiaggia lo assiste, fa attivare il 112, parlando personalmente con gli operatori in vivavoce. “È la prima cosa da fare. Anche quando una persona sembra stare meglio, dopo aver ingerito acqua deve sempre essere controllata”. Il trentenne respirava autonomamente ma era in forte affanno. Dopo alcune manovre espelle l’acqua ingerita e viene poi affidato ai sanitari che lo trasportano in ospedale. La mattina successiva arriva la telefonata che ripaga ogni sforzo. Il ragazzo è stato dimesso e ha voluto ringraziare personalmente il suo soccorritore. “Mi ha detto che non si era reso conto di nulla. Ricorda soltanto di aver riaperto leggermente gli occhi quando lo stavo riportando verso gli scogli: si era ferito leggermente”. Per Mirko non si tratta di un gesto eroico, ma semplicemente del proprio lavoro. “Il bagnino lo devi fare con il cervello. Se, quando c’è da intervenire, inizi a pensare troppo al rischio che corri, allora è meglio cambiare mestiere”. Parole condivise anche dal titolare dello stabilimento balneare, che lo ha voluto elogiare pubblicamente: “Mirko sa fare il suo mestiere. Gli faccio i complimenti perché è un bel professionista“.

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