Presentati i tre nuovi garanti eletti all’unanimità dal Consiglio comunale
Flavia Marzano per le persone con disabilità, Salvatore Nasca per l’infanzia e l’adolescenza e Marco Solimano per le persone private della libertà personale: “Ascolto, diritti e reinserimento le priorità”. Salvetti: "Grazie ai garanti, Livorno risulta una delle amministrazioni più virtuose in Italia"
Presentati ufficialmente i tre nuovi garanti del Comune di Livorno, nominati e approvati all’unanimità dal Consiglio comunale. Il nuovo assetto, ricoperto gratuitamente, sarà composto da Flavia Marzano, garante delle persone con disabilità, Salvatore Nasca, garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza e Marco Solimano, garante dei diritti delle persone private della libertà personale. “Il percorso è stato strutturato all’interno del Consiglio comunale – afferma il sindaco Luca Salvetti – e ci ha dato la possibilità di rinnovare, consolidare e rigenerare un sistema dei garanti che vede il Comune di Livorno tra le amministrazioni più virtuose in Italia”. Per Marzano la nuova responsabilità parte innanzitutto dall’ascolto. “Gli individui che vivono la propria vita – dice – sanno di che cosa hanno bisogno e di che cosa no. Raccogliere eventuali difficoltà significa contribuire insieme a trasformare la città, perché diventi una realtà giusta per tutti. L’obiettivo è individuare e rimuovere gli ostacoli, siano essi culturali, sociali o fisici, facendo ricorso anche ai dati per verificare concretamente gli effetti delle politiche sulla qualità della vita”. Sul fronte dell’infanzia e dell’adolescenza, Nasca ha indicato nella corresponsabilità una delle parole chiave del suo mandato. “Ci sono tante risorse – spiega – e tanti servizi che funzionano, ma contemporaneamente esistono fragilità e difficoltà. Per questo è fondamentale sviluppare momenti e occasioni di ascolto non solo dei bambini e degli adolescenti, ma anche delle famiglie e degli adulti. Un approccio che dovrà tradursi inoltre nella capacità della comunità di prendersi cura dei più giovani, contrastando fenomeni come l’uso distorto del digitale e l’aumento dell’aggressività”. Particolarmente intenso l’intervento di Solimano, che ha riportato l’attenzione sulle condizioni della Casa circondariale “Le sughere” e sul tema del reinserimento sociale. “La struttura locale – chiarisce – ha raggiungo un sovraffollamento del 140%. Si parla di celle che ospitano fino a quattro posti letto, con casi in cui si è arrivati addirittura a cinque. Il tema del reinserimento e il rapporto con la città e la comunità sono fondamentali. Continuerò a monitorare la situazione, come ho fatto fino ad ora. Mi preme ringraziare l’amministrazione e la città per il sostegno sempre ricevuto”.
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