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“Le Matriarche”, il Piccolo Teatro indaga il potere materno tra distorsioni, controllo e verità sospese

Mercoledì 9 Settembre 2026 — 16:50

Il Piccolo Teatro Città di Livorno propone un progetto teatrale dal titolo Le Matriarche, dal quale prende forma un’indagine articolata sulla figura della madre dominante, osservata attraverso le sue derive più problematiche

Il Piccolo Teatro Città di Livorno propone un progetto teatrale dal titolo Le Matriarche, dal quale prende forma un’indagine articolata sulla figura della madre dominante, osservata attraverso le sue derive più problematiche: la distorsione morale, il controllo affettivo e la costruzione di realtà familiari alterate. L’opera attraversa alcuni quadri narrativi che, pur diversi per tono e ambientazione, compongono un’unica riflessione sulla fragilità dei legami e sull’ambiguità dei ruoli familiari.

Nel primo episodio, la maternità si trasforma da principio di cura a dispositivo di potere: la protagonista giustifica una vita di crimini come sacrificio “per la figlia”, mentre la figlia ribalta questa narrazione, rivelando il trauma di un passato subito e non scelto. Il secondo quadro declina la stessa distorsione in chiave comica, mostrando una madre che considera il furto un “lavoro sacro” e che gestisce l’attività del figlio come fosse un’impresa familiare, normalizzando l’assurdo e cancellando ogni riferimento etico. Il terzo episodio sposta l’attenzione sulla coppia e sull’egocentrismo: una moglie convinta di essere premurosa non vede ciò che è evidente, prigioniera di dettagli vanesi che le impediscono di cogliere la realtà più concreta. La sezione conclusiva assume una dimensione meta-teatrale, personificando il Teatro come una Madre simbolica, severa e generosa, capace di guidare l’individuo attraverso molteplici vite per insegnargli disciplina, empatia e trasformazione.

Ne emerge un mosaico di figure femminili che modellano la realtà secondo la propria visione, in un continuo slittamento tra cura e controllo, attenzione e ossessione, verità e finzione. Un percorso che unisce ironia e profondità, mettendo in luce le dinamiche che modellano le relazioni più intime e il modo in cui ciascuno costruisce – o distorce – la propria realtà.

L’iniziativa rientra nelle attività interne riservate ai soci dell’Associazione e alla comunità di riferimento del Teatro Minimo di Ardenza.

Per informazioni sull’Associazione e sui progetti artistici contattare la Segreteria dell’Associazione al numero 345.1570462 o consultare il sito internet: www.piccoloteatrocittadilivorno.weebly.com.

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