“Racconti di Altre Danze”, dieci anni di danza per raccontare la contemporaneità
Dal 28 settembre al 25 ottobre il festival promosso da Atelier delle Arti celebra il decimo anniversario con 15 appuntamenti tra performance, residenze e incontri, portando a Livorno i linguaggi della danza d’autore e di ricerca e tornando nei quartieri con “Danze di Cortile”
Dieci anni di danza contemporanea, ricerca, formazione e incontro con la città. È il traguardo raggiunto da “Racconti di Altre Danze”, il festival promosso e organizzato da Atelier delle Arti Aps, con la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, che torna dal 28 settembre al 25 ottobre con ben 15 appuntamenti (clicca qui per leggere il programma completo). Una decima edizione che conferma la vocazione della manifestazione di portare in città i linguaggi d’autore e di ricerca, con ospiti come Salvo Lombardo e John Scott e un’attenzione particolare alle nuove generazioni di artisti under 35, sostenuti attraverso residenze, produzioni, coproduzioni e occasioni di confronto. La kermesse, nata nel 2017, ha costruito negli anni un percorso che mette il corpo e il movimento al centro di una riflessione sulla contemporaneità. Ballare diventa così uno strumento per interrogare il presente, creare relazioni e riscoprire gli spazi cittadini attraverso lo sguardo dell’arte. “Un traguardo importante per la nostra Livorno – sottolinea Zoppi –. Continuiamo ad essere un unicum e questo dato va confermato. Crediamo che le performance che portiamo raccontino il sentimento dell’oggi, escano dal conformismo e da una visione del corpo un po’ stereotipata. Cerchiamo tematiche che ci interroghino e soprattutto un rapporto di vicinanza con lo spettatore, per arrivare nella sua parte più intima”. A tutto ciò si aggiunge sarà la quinta edizione di “Danze di Cortile”, progetto ideato da Zoppi che dal 2022 porta danza, musica e arti visive negli spazi quotidiani dei quartieri nord, avvicinando la performance ai cittadini e costruendo nel tempo legami di appartenenza e socialità. Tre gli appuntamenti, tutti a ingresso libero: il 28 settembre alle 17 alla Guglia e alle 18.15 a Shangai; il 29 settembre alle 18.15 in piazza Garibaldi, dove il progetto torna dopo l’esperienza del 2025. A sottolineare il valore del decennale è anche l’assessora alla cultura Angela Rafanelli. “È un compleanno importante – afferma -, perché significa che ciò che viene seminato diventa parte integrante della zona. La cultura non è soltanto qualcosa a cui si assiste entrando in un teatro o pagando un biglietto per un museo: è uno strumento che fa vedere i nostri spazi, fa incontrare le persone in modo diverso e costruisce una diversa urbanistica dell’anima”. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del festival.
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