Cerca nel quotidiano:

Condividi:

La musica oltre le sbarre: i detenuti del coro Unanime cantano per i ragazzi con disabilità

Venerdì 2 Ottobre 2026 — 16:23

Foto in pagina gentilmente fornite dai protagonisti e provviste di liberatorie per la privacy

Al Parco del Mulino ha preso il via il progetto sociale ideato dal maestro Cristiano Grasso: sei detenuti dell’Alta Sicurezza delle Sughere, insieme ai coristi SpringTime e Monday Girls, hanno dato vita a un percorso di ambienti sonori per bambini e ragazzi con gravi disabilità psicofisiche. Coinvolta anche l’associazione Volare Senz’Ali. Grasso: “L’arricchimento è stato assolutamente reciproco”

Ci sono incontri nei quali la musica smette di essere soltanto musica. Supera un muro, accorcia una distanza, mette in comunicazione mondi che sembravano lontanissimi. È quello che è accaduto al Parco del Mulino, dove ha finalmente preso il via il progetto sociale voluto e portato avanti dal maestro Cristiano Grasso, capace di unire il percorso di risocializzazione di alcuni detenuti dell’Alta Sicurezza delle Sughere con un’attività rivolta a bambini e ragazzi con importanti disabilità psicofisiche.

A raccontare a QuiLivorno.it la giornata è proprio Grasso. Protagonisti dell’incontro sono stati sei coristi detenuti, tornati a far parte del progetto dopo aver cantato con il maestro negli ultimi anni all’interno delle Sughere con il coro Unanime. Accanto a loro anche altri coristi provenienti dagli SpringTime e dalle Monday Girls.

“L’incontro – spiega Cristiano Grasso – ha visto coinvolti sei coristi detenuti che sono rientrati nel progetto dopo aver cantato con me in questi anni alle Sughere, insieme ad altri coristi SpringTime e Monday, creando un percorso di ambienti sonori che sono andati a stimolare le capacità residue dei bambini e ragazzi coinvolti”.

Quello andato in scena al Parco del Mulino non resterà un episodio isolato. È stato infatti il primo di altri appuntamenti che vedranno Grasso e i suoi coristi impegnati insieme alle associazioni che si occupano di disabilità in città. Alla prima giornata ha preso parte anche l’associazione Volare Senz’Ali, in un incontro nel quale la voce e il suono sono diventati strumenti di relazione, stimolo e condivisione.

E forse la parte più bella è stata scoprire che, in un progetto nato per dare qualcosa agli altri, nessuno è tornato a casa senza aver ricevuto qualcosa a sua volta. “C’è stato un grande entusiasmo da parte delle famiglie, degli operatori e di tutti i coristi – racconta Grasso – perché l’arricchimento è stato assolutamente reciproco”.

Ma per il maestro c’è un significato ulteriore, quello che rende questa esperienza ancora più particolare. I detenuti hanno infatti avuto la possibilità di uscire dal contesto carcerario e prendere parte all’iniziativa grazie a un progetto di risocializzazione, mettendo il proprio impegno e la propria voce al servizio della comunità.

“Per me c’è una nota dal doppio valore – sottolinea Grasso –: i detenuti coinvolti hanno potuto partecipare grazie a questo mio progetto di risocializzazione che li riavvicina alla società, fermo restando lo scontare la pena attribuita loro, ma facendolo in un modo attivo e attraverso un’importante pratica sociale, a servizio della società. Un aspetto per me fondamentale”.

È forse proprio qui che si trova il senso più profondo di questa prima giornata. Da una parte bambini e ragazzi raggiunti attraverso suoni e voci capaci di stimolare le loro possibilità; dall’altra uomini che stanno scontando una pena e ai quali viene offerta l’opportunità di restituire qualcosa alla comunità attraverso un gesto concreto.

Nel mezzo c’è la musica. Quella che non cancella ciò che è stato, non abbatte materialmente le mura e non pretende di risolvere tutto. Ma può aprire una porta. E qualche volta, per ricominciare a sentirsi parte della società, una porta aperta può essere già un primo, importantissimo passo.

Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 81.200 su Fb, 16.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.