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Concessioni, SIB Confcommercio Livorno: “L’incertezza è anche peggio della Bolkestein”

Sabato 3 Ottobre 2026 — 11:46

Pierangelini: "Il bando tipo va nella giusta direzione, ma serve una nuova legge per superare l’incertezza sulle concessioni"

“Il bando tipo è un atto utile, ma si inserisce in un contesto legislativo ancora poco chiaro, che non assicura né l’esercizio ordinato delle funzioni amministrative né la corretta applicazione della Direttiva Bolkestein“. Il presidente del SIB Confcommercio Livorno Fulvietto Pierangelini interviene sul quadro di profonda incertezza che continua a caratterizzare il futuro delle concessioni demaniali marittime.

“Anche nel bando tipo restano numerose criticità, a partire dagli indennizzi, dall’offerta economica e dai requisiti di partecipazione, elementi che derivano in gran parte dall’attuale quadro normativo. Allo stesso tempo, la recente giurisprudenza ha posto sul tavolo questioni fondamentali come il previo accertamento della scarsità della risorsa, la validità di alcune proroghe al 2033 e la possibilità di considerare motivi imperativi di interesse generale a tutela delle aziende attualmente operanti”.

Per SIB Confcommercio Livorno è quindi indispensabile che al bando tipo si accompagni rapidamente un intervento normativo capace di fornire certezze a imprese e amministrazioni.
“Gli elementi ancora nebulosi sono troppi. La categoria ha bisogno di sapere con quali regole dovrà affrontare il proprio futuro. L’attuale incertezza rischia di produrre effetti persino peggiori di una non corretta applicazione della Direttiva Bolkestein. Parliamo di imprenditori che hanno lavorato e investito per anni nelle proprie strutture, garantendo accoglienza, servizi e sicurezza sulle nostre coste e che oggi hanno bisogno almeno di un quadro normativo finalmente definito”.
Un altro nodo riguarda gli impegni che i partecipanti potranno assumere in sede di gara, dagli investimenti ambientali a quelli sociali. “Sarà decisivo capire chi e come controllerà che queste promesse siano concrete e sostenibili: senza verifiche chiare si rischia di premiare le “promesse da marinaio” e penalizzare chi ha investito per anni con serietà sul territorio».
La preoccupazione riguarda direttamente anche la provincia di Livorno, dove il turismo balneare rappresenta una componente fondamentale dell’economia costiera e dove numerosi Comuni saranno chiamati a gestire le procedure relative alle concessioni.
“I tempi sono stringenti – prosegue Pierangelini – e il rischio è che, mentre continua il confronto istituzionale sul bando tipo tra Ministeri, Regioni ed enti locali, i singoli Comuni procedano in ordine sparso, arrivando alla pubblicazione di bandi diversi tra loro. Sarebbe uno scenario molto negativo, perché imprese che svolgono la stessa attività a pochi chilometri di distanza potrebbero trovarsi sottoposte a criteri e condizioni differenti”.

Da qui la richiesta di SIB Confcommercio Livorno affinché anche sul territorio provinciale prevalgano prudenza, coordinamento e confronto con le associazioni di categoria.
“Non servono fughe in avanti. Serve invece un percorso il più possibile uniforme, trasparente e condiviso, che dia alle amministrazioni gli strumenti per operare correttamente e alle imprese la possibilità di programmare il futuro. Dopo anni di incertezza, aggiungerne altra sarebbe il risultato peggiore possibile”.

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