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Fortezza Vecchia, in funzione il servoscala per disabili. Ora lo scivolo. Sil e Paraplegici: “Così non va”

Sopralluogo del garante Melis che ha fatto il punto sugli interventi in corso: “C'è ancora molto da fare ma qualcosa si muove"

venerdì 20 luglio 2018 20:46

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Procedono senza sosta i lavori di adeguamento della Fortezza Vecchia alle esigenze di tutti i tipi di disabilità. Martedì 17 luglio è stato collaudato il servoscala che consentirà l’accesso alla maggior parte delle persone in carrozzina alla Quadratura dei Pisani, luogo dove è in corso una rassegna cinematografica (clicca qui per leggere la critica a questa soluzione a firma di Sil e Paraplegici). La sera successiva è stato lo stesso Garante dei diritti delle Persone con disabilità del Comune di Livorno, Maurizio Melis, a recarsi sul posto per verificare l’effettiva funzionalità del sistema, insieme al presidente dell’associazione “Capire un’H”, Valerio Vergili. “Il servoscala – spiega Melis – è utilizzabile dai disabili con carrozzina manuale ma inibito, per ora, a quelle elettriche. Si tratta dunque di una soluzione temporanea, in attesa che venga installato un ascensore che consenta a chiunque di raggiungere la Quadratura dei Pisani. Per consentire il transito delle carrozzine nella Cannoniera è stato eliminato il ghiaino”. “Purtroppo – prosegue il Garante – il pavimento sottostante risulta deteriorato da decenni di utilizzo e scarsa manutenzione, ma l’Autorità Portuale si è impegnata ad effettuare nel più breve tempo possibile i lavori di ripristino per eliminare le principali criticità”.
Intanto proseguono i lavori per la realizzazione di uno scivolo che dalla Cannoniera consentirà l’accesso in autonomia al Cortile delle armi e dei bagni per le persone disabili al livello del cortile, dove si svolgono diverse manifestazioni. “C’è ancora molto da fare per rendere la Fortezza davvero accessibile a tutti – sottolinea Melis – ma qualcosa si muove e questo è molto importante. Segno che gli impegni presi dall’Autorità Portuale e dall’Amministrazione comunale non sono rimasti solo sulla carta e questo anche grazie alle segnalazioni che i disabili, individualmente e come associazioni, hanno fatto negli ultimi anni. In attesa del completamento degli interventi, ho chiesto all’amministrazione e alla port authority di organizzare gli eventi in Fortezza sfruttando il più possibile le aree che sono già accessibili”. Intanto, oltre al servoscala, la Fortezza, va detto, è dotata di una macchina tipo quella usata per spostarsi sui campi da golf che, guidata dai custodi della struttura, è in grado di trasportare persone con difficoltà all’interno della struttura stessa.

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4 commenti

 
  1. # Fabrizio

    Ma avete idea di che cosa sia la DIGNITÀ ?
    Con questa soluzione volete tapparmi la bocca e tapparla a chi come me chiede una vera soluzione sicura e dignitosa per vivere la MIA città ! Voi offendete le persone !
    Meglio restare fuori in attesa di una soluzione meno offensiva.
    Caro Sindaco lei aveva promesso una politica di inclusione … aveva chiesto a Vitiello di lavorare per una città per tutti !!!
    Ma si rende conto che questa non è una soluzione accettabile ?
    Ha ammirato la mia carrozzina con giroscopi e come ingegnere si è complimentato … lo sa che non è compatibile con questa soluzione ?
    Lei con la sua squadra , Garante compreso , non ha idea di cosa significhi INCLUSIONE.
    Siamo nel 2018 !

  2. # Andrea

    Roba da pazzi e questa la chiamate accessibilità?

  3. # Livorno ai livornesi

    La fortezza vecchia è in gestione all’Autorità Portuale ed i lavori per l’accessibilità ai disabili li stanno facendo loro.
    Il sindaco non c’entra niente. Rifattela con chi di competenza.

  4. # claudio rigolo

    …ma lascia perdere, sono anni che ci battiamo!Basta poco per trasformare una persona in un sacco di spazzatura, ancor più semplice quando hai a che fare con la delicatissima materia della “disabilità”. Basta un’idea di inclusione anacronistica, vecchia, sorpassata, obsoleta per offendere ed annullare anni di lavoro diretto alla “autonomia” ed all’ampliamento della “libertà e tutela della dignità” delle persone, disabili compresi!
    Facciamo ovviamente riferimento alla notizia che è apparsa sulla stampa cittadina sulla soluzione “accessibilità” Fortezza Vecchia.

    Dopo anni di incontri con Port Authority, Sovraintendenza ed altri istituzioni, avevamo cercato e trovato insieme una soluzione valida per tutti, anziani, disabili, normodotati: un ascensore che doveva collegare i vari piani della Fortezza Vecchia, una soluzione in pieno rispetto di quelle che sono le idee di una vera inclusione e rispettose di quella dignità che oggi vediamo sfumare con un cingolato… far da soli in piena autonomia è davvero una chimera. Avevamo deciso di aspettare pazientemente quel momento.

    Soluzione all’anno 2018 per entrare in Fortezza: un cingolato montascale. Soluzione, dicono, temporanea, ma per noi il “temporaneo” è qui ed ora.

    Il cingolato, per i non addetti ai lavori, è un congegno azionato da un assistente sul quale viene “ancorata” la sedia a rotelle completa di disabile. Solo sedie a rotelle e disabili leggeri (no carrozzine elettriche ed altre soluzioni per medi spostamenti) La invito a chiudere gli occhi, direttore, ed immaginare di essere una ragazzo di venti anni, disabile da poco e che nonostante la sedia a ruote e le mille paure ed incertezze della nuova condizione desidera vivere , “come prima” , una serata con la ragazza in Fortezza… oppure ad immedesimarsi in un cittadino disabile da 30 anni che chiede fortemente di essere incluso con una forma tale da non sentirsi un “diverso”.
    Subire di essere legato su un sistema con cingoli, essere poi manovrato da un estraneo, di essere osservato come si osserva un fenomeno da baraccone… beh inaccettabile dopo anni di lotta.

    Credevamo in una politica di vera e moderna inclusione. Credevamo alle parole di chi disse che avrebbe trasformato la città di Livorno e che non avrebbe mai più permesso che le vergognose situazioni di emarginazione delle precedenti giunte si ripetessero! Non solo si sono ripetute ma sono state due volte più violente. Una politica coraggiosa avrebbe detto “no” agli spettacoli in Fortezza fino a che tale struttura non fosse per tutti… una politica coraggiosa avrebbe cercato una nuova location per kermesse che fosse accessibile a tutti… quindi tra il vecchio ed il nuovo poca differenza passa. Non passa il peso che ci portiamo quando pensiamo alla targhetta in memoria di Vitello Pino, nostro amico, che chiedeva inclusione.

    Non passa il peso della umiliazione che dobbiamo subire ed è grave che un Garante della Disabilità con Osservatorio, scelto e voluto dalla Giunta, proponga soluzioni che discriminano.

    Siamo stati accusati di voler salire sul “Faro” o sulla “Trinità dei Monti”… se organizzi un evento pubblico si che ci vogliamo andare… ma tutti però. Questa la nostra ferma posizione.

    Per Sil e Paraplegici Livorno Franchi, Rigolo, Perossini, Torsi, Quattranni, Calamai,Cantini, Filippi, Oliviero

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