Cerca nel quotidiano:


Premio Capperuccio 2020 alla Mayor Von Frinzius

La compagnia teatrale ormai famosa in tutta Italia premiata per la capacità di "conciliare mondi solo apparentemente diversi" come recita la motivazione del Lions Club Porto Mediceo

Mercoledì 22 Luglio 2020 — 15:34

di Chiara Montesano

Mediagallery

Il sindaco: "La Mayor Von Frinzius rappresenta quello che lo spettacolo e il teatro possono fare a livello sociale"

Lamberto Giannini, i suoi ragazzi e tutta la Mayor Von Frinzius sono ormai abituati a ricevere premi e riconoscimenti per il lavoro che svolgono da molti anni. Il 22 luglio, nella sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale, è stata la volta del prestigioso Premio Capperuccio 2020 (12esima edizione) istituito dal Lions Club Porto Mediceo e assegnato alla persona o all’istituzione che ha portato lustro alla città giunto “premia coloro che per le loro origini e la loro attività hanno reso illustre Livorno” come dichiara il cerimoniere del Lions Club Vittorio Mosseri. A due giorni dalla prima di “Siuski, fatto schizzi? la compagnia teatrale ormai famosa in tutta Italia vede riconosciuta ancora una volta la sua capacità di “conciliare mondi solo apparentemente diversi”, come recita la motivazione che ha spinto il Lions Club a dedicare questo premio alla Mayor Von Frinzius. Il presidente del Lions Club Livorno, Marco Giusti afferma: “Siamo convinti che la compagnia rappresenti Livorno come meglio non si potrebbe fare. La diversità è un punto di partenza e l’attività teatrale rappresenta un mezzo per fornire e sviluppare consapevolezza di sé”. “La Mayor Von Frinzius rappresenta quello che lo spettacolo e il teatro possono fare a livello sociale – dichiara il sindaco Salvetti – L’idea è partita da Lamberto Giannini e che negli anni ha coinvolto molte persone ed è diventato un marchio di fabbrica della città di Livorno, che sa parlare al resto del paese tramite spettacoli televisivi e spettacoli nelle piazze”. Nei suoi ringraziamenti Giannini ha tenuto a sottolineare come la loro idea di teatro sia quella di fare teatro e di come in quello che viene rifiutato c’è una potenza che non si riesce a contenere.

Riproduzione riservata ©