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Trinseo, trovato l’accordo

Dopo la firma in Confindustria, la delegazione sindacale si è trasferita allo stabilimento per presentare l'accordo ai dipendenti che l'hanno approvato all'unanimità

Mercoledì 14 Settembre 2016 — 15:00

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In seguito all’annuncio della chiusura dello stabilimento Trinseo di Livorno (clicca qui), sindacati e azienda hanno intavolato una trattativa per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che, improvvisamente, hanno perso il proprio posto di lavoro e un accordo è stato raggiunto.
“Un paracadute – dicono i rappresentanti di Filctem CGIL e Cgil confederale che hanno seguito la trattativa – intesa che, però, non risolve ma tende soltanto ad arginare il dramma umano in cui, di punto in bianco, sono piombati i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento, in quanto un ripensamento in merito alla chiusura non è mai stata un’opzione per l’azienda”.
Le richieste dei sindacati, quindi, si sono dovute concentrare sulla tutela degli ex dipendenti nel periodo di dismissione dello stabilimento e durante l’attesa del reimpiego.

I punti salienti dell’accordo:
– possibilità di ricollocazione dei dipendenti in esubero presso altri stabilimenti del gruppo;
– servizio di outplacement;
– utilizzo dei lavoratori ex Trinseo durante la fase di bonifica e demolizione delle infrastrutture impiantistiche e del terreno, che sarà operata da imprese specializzate;
– sostegno al reddito;
– impegno di Trinseo ad accelerare il percorso di bonifica delle aree allo scopo di renderle disponibili per altre attività.
– impegno affinché l’eventuale acquirente si renda disponibile all’inserimento nel proprio organico di ex dipendenti di Trinseo.

Dopo la firma in Confindustria, la delegazione sindacale, composta anche dalla RSU, si è trasferita allo stabilimento per presentare l’accordo ai dipendenti che l’hanno approvato all’unanimità. “Abbiamo cercato di fare tutto quello che potevamo per questi lavoratori – concludono Filctem e CGIL – non abbiamo potuto evitare le lacrime, nostre e dei lavoratori, per i posti di lavoro persi, per il dramma dell’incertezza che si è abbattuto su queste famiglie e per l’impoverimento ulteriore del territorio, dove sono venuti a mancare ulteriori 50 posti di lavoro. Ora chiediamo l’impegno di tutti affinché l’area si riutilizzata il prima possibile, facilitando l’insediamento di una nuova attività produttiva in grado di dare risposta agli ex dipendenti Trinseo e non solo”.

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6 commenti

 
  1. # Cittadino

    Si si… sostegno al reddito che spetta comunque, bonifica con eventuale impiego degli ex lavoratori (come all’ex Trw?) e ricerca di eventuale acquirente che rileverebbe l’area = tanti discorsi e zero certezze!

    1. # Elena

      È vero zero certezze e tanta rabbia e paura del domani. Purtroppo l’impoverimento delle tutele dei lavoratori, una classe dirigente politica che non muove un dito nonostante chiusure, licenziamenti e suicidi non può che essere terreno fertile per le imprese di oggi che mirano solo al profitto. E noi siamo solo dei costi. Fine!

  2. # Gino Palazzo

    Ma alla fine sono tutti discorsi, le bonifiche le faranno tra un secolo, le aree non interessano a nessuno. Tanto vale andarse via a lavorare fuori.

  3. # UN FILM GIA' VISTO

    Attenzione al servizio outplacement. Ecco la sequenza degli eventi di un film già visto. L’azienda stanzia un capitale da investire in questo servizio per accelerare le operazioni di chiusura e rendere l’intero pacchetto più “appetibile” possibile. L’agenzia che cura outplacement intasca l’intera somma stanziata indipendentemente dal successo dell’operazione (cioè potrebbero ricollocare 0 ex Trinseo ma riscuotono comunque ciò che è stato pattuito). Il sindacato dopo aver sottoscritto l’accordo di chiusura sparisce e non mostra interesse alcuno in relazione al buon esito delle operazioni di outplacement. L’ex dipendente rimane solo. Sarebbe opportuno che chi cura l’outplacement ricollochi “A TEMPO INDETERMINATO” gli ex Trinseo e solo allora, sulla base del successo dell’operazione, percepisca quanto stabilito. Inoltre è opportuno nominare un organo di controllo che vigili l’andamento del servizio di outplacement e ne garantisca il buon esito a tutela di tutti i lavoratori!!!!

    1. # Aldo

      Si, poi?

  4. # pepe

    tutte buffonate come già successo per la trw , delphi inalfa brc e altre ci dicono che ci aiuteranno a ricollocarci in altre aziende oppure con corsi di formazione e discorsi di ogni genere ma il succo rimane arrangiati e cercati lavoro se hai conoscenze forse trovi qualcosa magari anche malpagato e lo accetti perchè sei alla frutta , se speri poi che qualcuno venga a investire a livorno allora vivi nel paese delle meraviglie , l’unico che è venuto a livorno è stato un falso imprenditore di nome rossignolo che dopo aver illuso tutti si è tirato indietro ma con i soldi dell’ue . perciò il risultato rimane zero