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Inaugurato il Calendario Culturale Straordinario 2026

Sabato 20 Giugno 2026 — 08:50

L’iniziativa, promossa dal Comune di Collesalvetti e curata da Francesca Cagianelli, si è aperta con la mostra dedicata ad Athos Rogero Natali e con una conferenza di Marco Sisi sul rapporto tra l’artista livornese e gli Stabilimenti Pisorno

Si inaugura Giovedì 25 giugno, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini il Calendario Culturale Straordinario 2026, in occasione delle Celebrazioni di Luigi Servolini, dal titolo Dalle arti decorative alla scenografia: il Novecento livornese tra scoperte e rimozioni, promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, contemporaneamente all’inedita e pionieristica mostra Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell’innovazione delle vetrate artistiche e  il boom degli Stabilimenti Pisorno, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il Patrocinio di Diocesi di Livorno, in occasione del 50° dalla scomparsa dell’artista, a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore (Complesso di Villa Carmignani, via Garibaldi, 79, Collesalvetti, LI, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703; [email protected]; www.comune.collesalvetti.li.it – fino al 30 luglio).

Tra le maglie di tale inedito Calendario fuoriescono infiniti rivoli storiografici, alla base di una reimpostata indagine relativa ai diversi protagonisti della pionieristica stagione degli Stabilimenti Pisorno, oggi fortunatamente approdata a una svolta significativa grazie alla formidabile riscoperta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 – 8 febbraio 1976), per l’anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest’ultimo coinvolto più che dagli orizzonti della temperie pittorica primonovecentesca, dall’exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall’esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all’impegno dell’architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica. Si impongono in questa occasione coordinate ineludibili relativamente a un posizionamento di Athos Rogero Natali nella galassia cinematografica nazionale, grazie ai sodalizi esclusivi intessuti con Antonio Valente, Virgilio Marchi e Giovacchino Forzano, protagonisti indiscussi del boom degli Stabilimenti Pisorno, ma al contempo vettori di un’innovazione architettonica e scenografica destinata a segnare sul territorio un baluardo esclusivo. Sarà Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore, a inaugurare il nuovo ciclo degli appuntamenti culturali, con la conferenza dal titolo “Athos Rogero Natali e Antonio Valente: sinergie per gli Stabilimenti Pisorno”: Antologia di filmati e immagini tratti da “Campo di maggio”, “Il re d’Inghilterra non paga”, “Cuor di vagabondo”, “Il conte di Bréchard”, coincidente con la 1° Puntata del Calendario Straordinario, in programma giovedì 25 giugno, ore 17.00 (in sostituzione della conferenza di Claudia Lamberti, annullata per forze di causa maggiore). L’indagine svolta dal curatore in anteprima assoluta per la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini ha contribuito a circoscrivere il sodalizio tra Antonio Valente e Athos Rogero Natali. La nascita della prima città del cinema italiana a Tirrenia vide infatti Valente in prima fila non solo per la progettazione dei teatri di posa e degli altri edifici ma anche nell’ideazione delle scenografie per i film che vi furono prodotti, a partire da “Campo di maggio”, scritto e diretto da Giovacchino Forzano, cui Athos Rogero Natali fu chiamato a collaborare dopo aver dato un’ottima prova delle sue capacità realizzando in sole dodici ore un arazzo su tela di juta. L’impronta data da Valente alla costruzione degli stabilimenti si riflette anche nella progettazione delle scenografie, non solo quelle da lui progettate cui Natali collaborò, ma anche in quelle successivamente firmate dall’artista livornese.

Giovedì 16 luglio, ore 17.00, sarà la volta della 2° Puntata, curata da Francesca Cagianelli, storica dell’arte, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, con una conferenza dal titolo: “Athos Rogero Natali e Virgili Marchi: gli scenografi dimenticati di Carlo Servolini”: Antologia di filmati e immagini tratti da “Ballerine”, “I due sergenti”, “La Regina della Scala”, “Il conte di Bréchard”, “La signora di Montecarlo”. Fortemente impegnata nella valorizzazione del ruolo dominante di Virgilio Marchi sul nostro territorio, la conservatrice della Pinacoteca colligiana, già curatrice della mostra “Virgilio Marchi 1895-1960. Lo stile del movimento dal dinamismo plastico all’architettura lirica”, ideata in occasione del 120° anniversario della nascita dell’artista, promossa dal Comune di Collesalvetti in collaborazione con la Fondazione Livorno e con “Massimo and Sonia Cirulli Archive” di New York, punta ora i riflettori sul sodalizio tra Athos Rogero Natali e l’architetto futurista, entrambi prediletti da Carlo Servolini che li menziona tra le fila dei “dimenticati” del Novecento Livornese nella sua Commedia Labronica delle Belle Arti. Giovedì 23 luglio, ore 17.00, Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore, condurrà la 3° e ultima Puntata dal titolo “Athos Rogero Natali e Giovacchino Forzano: un sodalizio nell’ambito della filmografia italiana”: Antologia di filmati e immagini tratti da “Campo di Maggio”, “13 uomini e un cannone”, “Un colpo di vento”, “I due sergenti”. Sarà un’occasione imperdibile per scoprire come il fondatore degli studi di Tirrenia trovò in Athos Rogero Natali un valido collaboratore. L’apertura dell’artista livornese ai nuovi metodi espressivi, dalla pittura alla decorazione, fino al reparto delle vetrate artistiche, trovò il suo naturale sfogo nella realizzazione delle scenografie per il cinema. I film in costume ambientati all’epoca della rivoluzione francese, del periodo del terrore e di Napoleone Bonaparte e le successive opere ambientate in età contemporanea hanno rappresentato un ideale percorso tecnico-artistico che vide Natali cimentarsi non solo come scenografo, ma anche come arredatore.

MARCO SISI: videomaker indipendente, saggista, reporter, nel 1975 inizia a collaborare con TVL Radiotelevisione Libera, una delle prime operanti sul territorio nazionale. Nel 1977 è tra i fondatori di Radio Flash; nel 1979 viene assunto da Telegranducato di Toscana e nel 1983 si trasferisce a Roma, dove si specializza nella post-produzione video, lavorando per dieci anni alla SBP, società leader nel settore e montando migliaia di ore di programmi televisivi per Rai, Mediaset e altri network privati, comunicati pubblicitari, videoclip, documentari. Dopo un anno allo Studio Natali Multimedia di Firenze, nel 1994 torna a Roma, senior video editor presso la Orbit, network saudita, prima tv satellitare interamente digitale al mondo. Lasciata la tv araba, nel 2004. dopo alcune collaborazioni con Studio Universal, Gambero Rosso e altre società di servizi, dal 2006 inizia a lavorare alle dipendenze di Rai, Videotime e La7.
Nel 2003 era stato fra i soci fondatori della cooperativa NoWarTV; nel 2011 ha fatto parte del gruppo che ha dato nuovamente vita a Radio Flash, attiva per alcuni anni come web radio. Trasferitosi a Firenze nel 2017, fino al 2024 ha lavorato come tecnico di produzione presso la Sede Rai della Toscana. Si è occupato del rapporto tra cinema e territorio, pubblicando tre volumi: Ardenza cinema d’essai, quando i film si vedevano in un circolo (Provincia di Livorno, Belforte Cultura, 2004, scritto con Luigia Scerra); Livorno Superstar, la mia città dentro il cinema (Edizioni ETS, 2005) e La storia di Livorno in dodici film, dagli antichi romani ai nostri giorni (Edizioni Il Quadrifoglio, 2003).

FRANCESCA CAGIANELLI: dal 1997 al 2003 ha ricoperto l’incarico di curatrice delle mostre e dei relativi cataloghi promosse dal Comune di Crespina realizzate a Villa Il Poggio su investitura del Comune di Crespina. Nel 1998 ha curato la mostra e il catalogo Antonio Antony de Witt 1876-1967 realizzata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Firenze, Palazzo Pitti, Firenze. Dal 2006 al 2017 è stata Direttore della collana “Rarità del Novecento Livornese”, promossa da “Archivi e Eventi” con il contributo di Fondazione Livorno. Dal 2006 al 2018 ha ricoperto l’incarico di Presidente di “Archivi e Eventi”, Associazione Culturale per la Documentazione e la Promozione dell’Ottocento e del Novecento Livornese. Dal 2007 al 2008 ha diretto la collana “I maestri della luce in Toscana. Collana di monografie d’arte dell’800 e del 900”, Edizioni FINEGIL, editoriale L’Espresso-Polistampa, Firenze, in 12 volumi. Dall’11-08-2008 all’11-10-2008 ha ricoperto l’incarico di Ordinamento della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, della catalogazione delle opere e dell’allestimento del percorso espositivo per conto del Comune di Collesalvetti. Dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di collaborazione professionale per la curatela di sei mostre, con relativi cataloghi, per conto di Auxilia SPA, Società per Azioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Dal 2013 al 2016 ha diretto la rivista “Livorno Cruciale XX e XXI”, edita da ETS, Pisa. Dal 01-08-2012 ad oggi ricopre l’incarico di Conservatore della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti, per conto del Comune di Collesalvetti. Dal 30 settembre 2015 ad oggi è Presidente del “Centro Cagianelli per il 900”, Associazione culturale per la valorizzazione dello scultore futurista Enrico Cagianelli.

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