Alla Pinacoteca Servolini in mostra il Novecento livornese
Un ciclo di incontri tra maggio e giugno accompagna la mostra dedicata ad Athos Rogero Natali: si parte il 7 maggio con Valentina Campedrer e una riflessione sul Museo Diocesano di Livorno tra arte, fede e memoria
Alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti, nel Complesso di Villa Carmignani, prende il via giovedì 7 maggio alle 17.00 il calendario culturale “Dalle arti decorative alla scenografia: il Novecento livornese tra scoperte e rimozioni”, promosso dal Comune di Collesalvetti con il patrocinio della Diocesi di Livorno.
L’iniziativa nasce in occasione della mostra dedicata ad Athos Rogero Natali, figura riscoperta della scena artistica labronica del Novecento, pittore, decoratore e scenografo, a cinquant’anni dalla scomparsa. Il progetto, curato da Francesca Cagianelli e Marco Sisi, con la collaborazione di Massimo Sanacore, si propone di accendere una nuova luce sulla storia dell’arte livornese e toscana del secolo scorso, indagando percorsi meno noti ma di grande rilievo.
Una riscoperta che apre nuovi scenari
La mostra e il calendario rappresentano una vera e propria operazione di riscoperta. Athos Rogero Natali (Livorno, 1881 – 1976), fratello del più noto Renato Natali, si distingue infatti per un percorso artistico autonomo, legato soprattutto alle arti decorative, alla stagione delle Biennali di Monza e allo sviluppo degli Stabilimenti Pisorno, importante polo della nascente industria cinematografica italiana tra il 1934 e il 1969.
Amato da Carlo Servolini, che lo celebrò come “felice esecutore di vetrate policrome e valente scenografo”, Natali fu invece marginalizzato da parte della critica del tempo, fino a diventare oggi simbolo di un “altro Novecento”, meno conosciuto ma fortemente innovativo rispetto a quello del Gruppo Labronico.
La sua attività, in particolare nella realizzazione di vetrate artistiche per la ditta Felice Quentin, emerge oggi come uno dei capitoli più significativi delle arti decorative locali, con opere diffuse in chiese e edifici pubblici, capaci di coniugare tecnica, spiritualità e ricerca formale.
Il primo appuntamento: arte e devozione
Ad aprire il calendario, giovedì 7 maggio, sarà Valentina Campedrer, coordinatrice dell’Ufficio per i Beni culturali, Arte sacra ed edilizia di culto della Diocesi di Livorno, con l’incontro “Tra arte e devozione. Alla scoperta del Museo diocesano di Livorno”.
L’intervento propone una riflessione sul ruolo del Museo Diocesano come luogo di conservazione ma anche di trasmissione della memoria e di educazione alla fede. Non solo tutela dunque, ma uno spazio vivo, capace di raccontare il patrimonio ecclesiastico nel suo significato originario.
Attraverso l’analisi delle opere e dei manufatti conservati, sarà messo in evidenza il valore storico e documentario dei beni, letti come testimonianze delle pratiche devozionali, delle dinamiche sociali e delle trasformazioni istituzionali della diocesi nel corso dei secoli.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra museo e territorio: i beni custoditi provengono infatti dalle chiese livornesi e trovano nel museo una nuova narrazione, che ne valorizza provenienza, funzione e stratificazione storica. Un legame che resta vivo e si traduce in una rete culturale e identitaria capace di restituire unità al patrimonio diffuso.
I successivi incontri
Il calendario proseguirà con altri due appuntamenti:
- Giovedì 14 maggio, ore 17.00, Massimo Sanacore terrà l’incontro “Le vetrate realizzate da Athos Rogero Natali per le principali chiese della Diocesi di Livorno”. Saranno presentati disegni e bozzetti inediti, oltre a un approfondimento sul ruolo spesso trascurato delle vetrate artistiche, elementi difficilmente classificabili ma fondamentali nella definizione degli spazi sacri. Le opere di Natali, diffuse in numerose chiese e cappelle, trasformano la luce in elemento spirituale attraverso raffigurazioni di santi e scene sacre, con particolare maestria nei rosoni.
- Giovedì 21 maggio, ore 17.00, Marco Sisi proporrà “Athos Rogero Natali scenografo per gli Stabilimenti Pisorno”, ricostruendo l’attività dell’artista nel cinema degli anni Trenta, tra grandi scenografie e collaborazioni con registi e autori dell’epoca. Dai film di Gennaro Righelli alle produzioni legate ai testi di Giovacchino Forzano, fino alla partecipazione come attore in pellicole come “Senza pietà” di Alberto Lattuada.
Finissage e informazioni
Il ciclo si concluderà giovedì 11 giugno con il finissage: una visita guidata alla mostra a cura di Francesca Cagianelli, accompagnata da un intervento musicale dell’Accademia musicale di Collesalvetti.
La mostra è visitabile fino al 4 giugno ogni giovedì dalle 15.30 alle 18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi. Ingresso gratuito.
Per informazioni: 0586 980227 – 980174 – 392 6025703
Email: [email protected]
Sito: www.comune.collesalvetti.li.it
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.