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“Come ombrelloni”. La pandemia sulle tele di Greco: la mostra

Una serie di opere sulla tematica della pandemia esposte negli spazi dell'Hotel Rex. L'assessore Lenzi: "Livorno ha un'immensa vitalità artistica"

Domenica 12 Settembre 2021 — 11:55

di Giulia Bellaveglia

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“La mia soddisfazione più grande sarebbe realizzare una mostra attraverso cui poter condividere con gli altri gli stati d’animo che le mie opere comunicano”. Era questa la speranza che Vincenzo Greco, architetto e artista livornese, aveva raccontato a Quilivorno.it agli inizi di aprile (clicca qui per leggere l’articolo).
E se in quel periodo organizzare un evento del genere sembrava un’utopia, oggi il sogno è diventato realtà.
Trenta opere che, tra acrilici e pastelli, raccontano l’epoca della pandemia dall’arrivo del virus al vaccino nell’esposizione intitolata “Come ombrelloni”.
“Questo giorno è uno dei più emozionanti per me – racconta Greco – Vedo tantissime persone che mi sono state vicine e che oggi sono qui per condividere con me l’inizio di questo percorso”. Un cammino che ha preso il via in pieno lockdown. “A marzo 2020 era impossibile anche trovare una tela su cui dipingere – prosegue – Questo non mi ha impedito di raccontare i miei sentimenti attraverso la pittura: ho preso delle vecchie lenzuola e mi sono costruito le mie tele. Tutti i quadri qui esposti sono ricchi di contenuti simbolici e allegorici molto spinti, anche se ognuno ne possiede uno suo particolare. In questi giorni sarò a disposizione per eventuali chiarimenti da parte dei visitatori, per quanto, mi piace ricordare, i lavori sono fatti per essere visti e compresi come meglio si crede”.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dall’11 al 19 settembre dalle 16 alle 20 nella Sala Libeccio dell’Hotel Rex.
“Inaugurare una rassegna in questi spazi significa essere alla vigilia della trasformazione di un complesso importante – commenta l’assessore alla cultura Simone Lenzi – La proprietà ha avuto la sensibilità di mettere a disposizione la sala per queste e per altre iniziative analoghe in futuro. In questo periodo abbiamo numerosi problemi con gli spazi espositivi; a causa della pandemia si sono accumulate molte cose che avremmo dovuto fare e che devono essere smaltite. Le strutture che si affiancano al lavoro dell’Amministrazione offrono la possibilità di dimostrare, come in questo caso, l’immensa vitalità artistica di questa città”.

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