Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Hortus Conclusus. A Livorno il filosofo Paolo Ercolani

Martedì 30 Giugno 2026 — 17:30

Tutti gli appuntamenti si terranno nel giardino O.A.M.I., in Borgo San Jacopo 134/A, a Livorno, con inizio alle 21.30. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata telefonando al numero 0586 813861 o scrivendo a [email protected]

Per la seconda serata di Hortus Conclusus arriva negli spazi del giardino di Borgo San Jacopo il filosofo Paolo Ercolani con una serata dedicata a una delle questioni decisive del nostro tempo: siamo ancora capaci di costruire relazioni, o ci stiamo abituando a vivere dentro una rete infinita di connessioni?

Relazioni reali o connessioni virtuali? L’umano di fronte all’intelligenza artificiale, questo il titolo dell’incontro, prende le mosse da questa tensione, interrogando il significato stesso dell’essere umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale: le tecnologie digitali non rappresentano più soltanto strumenti al nostro servizio, stanno modificando il modo in cui percepiamo il tempo, costruiamo i legami affettivi, apprendiamo, lavoriamo e perfino immaginiamo noi stessi. La questione non riguarda quindi soltanto l’innovazione tecnologica, ma investe la dimensione antropologica ed etica della contemporaneità.

Paolo Ercolani, docente all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e firma di testate come il Corriere della Sera, è noto per le sue riflessioni critiche su democrazia, tecnologia e post-umanesimo. A Hortus Conclusus accompagnerà il pubblico dentro una delle grandi soglie della contemporaneità, quella in cui la connessione può ampliare l’esperienza umana, ma può anche diventare un surrogato della relazione prendendo il posto dell’ascolto, della presenza, della complessità del dialogo. Il filosofo proporrà una riflessione critica sul rischio che l’accelerazione tecnologica finisca per impoverire ciò che rende autenticamente umana l’esistenza: la capacità di sostare nell’incertezza, di costruire relazioni profonde, di esercitare il pensiero critico e la responsabilità personale. Una prospettiva che attraversa molte delle sue opere dedicate ai limiti del paradigma tecnocratico e alle conseguenze culturali dell’intelligenza artificiale.

Non si tratterà di una serata “contro” la tecnologia, né di un esercizio di nostalgia per un mondo senza algoritmi. Al contrario, l’incontro proverà a mettere a fuoco la questione decisiva: come abitare il tempo dell’intelligenza artificiale senza rinunciare a ciò che rende umano l’umano? In questo senso, la riflessione sull’intelligenza artificiale supera il dibattito tecnico per diventare una domanda filosofica: che cosa resta dell’umano quando sempre più attività cognitive vengono delegate alle macchine? E ancora: quali forme di libertà, responsabilità e creatività potranno sopravvivere in un mondo governato da sistemi predittivi e algoritmi sempre più sofisticati?

«Hortus Conclusus nasce proprio da questa esigenza: creare uno spazio in cui il pensiero possa respirare, senza essere schiacciato dalla fretta delle risposte immediate – spiega Pier Giorgio Curti, psicanalista e organizzatore della rassegna – con Paolo Ercolani porteremo nel giardino dell’O.A.M.I. una domanda semplice solo in apparenza: che cosa resta della relazione quando tutto diventa connessione? Non ci interessa demonizzare il presente, ma provare a leggerlo con più profondità. Perché l’intelligenza artificiale ci obbliga a interrogarci non soltanto sulle macchine, ma soprattutto su noi stessi».

In un’epoca nella quale l’intelligenza artificiale sembra destinata a ridefinire ogni aspetto della vita sociale, il confronto proposto da Paolo Ercolani rappresenta un’occasione preziosa per interrogarsi non soltanto sul futuro della tecnologia, ma soprattutto sul futuro dell’uomo. Perché la domanda decisiva non è se le macchine diventeranno sempre più intelligenti, bensì se noi saremo ancora capaci di custodire ciò che nessun algoritmo potrà sostituire: la relazione autentica, il pensiero critico e la responsabilità di essere umani.

Tutti gli appuntamenti si terranno nel giardino O.A.M.I., in Borgo San Jacopo 134/A, a Livorno, con inizio alle 21.30. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è consigliata telefonando al numero 0586 813861 o scrivendo a [email protected].

Hortus Conclusus 2026 – Polifonie dell’incontro. Intrecci contemporanei è realizzato con il sostegno e la collaborazione di O.A.M.I.CESVOTComune di LivornoCastagneto Banca 1910 e Itinera.

L’O.A.M.I. (Opera assistenza malati impediti) è attiva da decenni sul territorio livornese e offre sostegno alle persone svantaggiate e alle loro famiglie. I servizi offerti, sotto il cappello dell’Asl di Area Vasta, sono la Casa famiglia e il Centro diurno di socializzazione per adulti disabili psichici. È diretta dal dottor Pier Giorgio Curti.

IL PROGRAMMA

  • Giovedì 2 luglio 2026, ore 21.30
    Relazioni reali o connessioni virtuali? L’umano di fronte all’intelligenza artificiale
    con Paolo Ercolani
  • Giovedì 9 luglio 2026, ore 21.30
    Donne sull’orlo dell’infinito. Poesia, malattia e psichiatria
    con Carla Boccia
  • Giovedì 16 luglio 2026, ore 21.30
    La voce delle donne nell’arte
    con Franca Pisani e Ilaria Filippelli
  • Giovedì 23 luglio 2026, ore 21.30
    Quale femminile per un nuovo umanesimo?
    con Claudia Pavoletti e Darya Majidi
Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.