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I Supernaughty, da Livorno all’Europa: la scalata della band che ha conquistato la Doom Charts

Giovedì 10 Settembre 2026 — 11:48

Nati nel 2013, i quattro musicisti livornesi hanno trasformato le radici nell'underground in un progetto dal respiro internazionale. Con Apocalypso sono arrivati al secondo posto della Doom Charts e nel 2026 hanno portato il loro heavy rock sui palchi di Londra, Francia e Ungheria

di Giacomo Niccolini

Ci sono band che nascono in una città e band che, partendo da quella città, riescono progressivamente a costruirsi un pubblico oltre i confini nazionali. I Supernaughty appartengono alla seconda categoria. Sono livornesi, sono nati nell’underground e continuano a muoversi in quell’universo musicale fatto di heavy rock, stoner, sludge e psichedelia, ma il loro percorso oggi parla sempre più europeo.

La storia comincia a Livorno nel 2013, quando prende forma il quartetto composto da Angelo Fagni alla voce, Filippo Del Bimbo alla chitarra, Luca Raffoni al basso e Alessio Franceschi alla batteria. Un progetto che affonda le proprie radici nella scena heavy underground italiana e che, partendo anche da una forte influenza dei Black Sabbath, ha sviluppato nel tempo una propria identità sonora, costruita su riff potenti, groove, hard rock, stoner, sludge e influenze psych.

Un’identità che i Supernaughty hanno portato soprattutto sul palco. Dopo una prima fase di intensa attività live, nel 2017 arriva la firma con Argonauta Records, collaborazione che porta alla pubblicazione dei primi due album: Vol. 1, nel 2018, e Temple, nel 2020. Due lavori che contribuiscono a far conoscere il nome della band all’interno della scena stoner e heavy italiana ed europea.

Ma è proprio l’attività dal vivo a raccontare meglio la crescita del gruppo. Negli anni i Supernaughty condividono il palco con realtà internazionali come Fatso Jetson, High on Fire, Zeke e Nebula, portando il proprio sound anche fuori dall’Italia.

Apocalypso, il disco della svolta – Nel 2024 arriva un altro passaggio importante: i Supernaughty entrano nel roster di Ripple Music, etichetta internazionale specializzata nelle sonorità heavy psych, stoner e doom. È con questa label che nel 2025 viene pubblicato Apocalypso, il terzo album della band. Ed è proprio Apocalypso a dare una nuova spinta al progetto.

Il disco non si limita infatti a consolidare quanto costruito negli anni precedenti, ma porta il nome dei quattro livornesi all’attenzione della scena internazionale. Il risultato più significativo arriva nell’agosto 2025, quando l’album raggiunge il secondo posto della Doom Charts, per poi essere inserito al numero 20 della Doom Charts Top 100 Albums of 2025. Numeri importanti per una band che continua a muoversi in un circuito underground, ma che ormai ha assunto una vera dimensione internazionale.
E anche la stampa specializzata si accorge del lavoro dei Supernaughty. Nel press kit vengono raccolti giudizi che definiscono il gruppo come “stoner rock di livello mondiale” e Apocalypso come il loro “terzo, e finora migliore, album”. The Sleeping Shaman lo indica inoltre come uno degli album migliori ascoltati nell’anno e lo raccomanda agli appassionati del genere.

Da Livorno a Londra, Francia e Ungheria – È però quello che sta succedendo sul fronte live a raccontare meglio il momento che sta vivendo la band. Nel 2026 i Supernaughty hanno infatti portato il proprio heavy rock su alcuni dei palchi europei più interessanti per la scena stoner, doom, psych e heavy underground. Tra gli appuntamenti figura il Desertfest London, a Londra, uno dei festival internazionali di riferimento per queste sonorità. E non è l’unica tappa fuori dai confini italiani. Il calendario comprende anche il Furios Fest in Francia e il Jam in the Psych Castle in Ungheria, festival legati alla cultura heavy, stoner, doom e psichedelica. Tre appuntamenti che fotografano bene la traiettoria intrapresa dai Supernaughty: una band nata a Livorno, cresciuta nell’underground italiano e oggi inserita in un circuito europeo. È una dimensione che la stessa band rivendica nel proprio materiale: non un progetto che si è semplicemente affacciato all’estero, ma una realtà che sta costruendo passo dopo passo una propria presenza internazionale, pur rimanendo fortemente legata alla scena underground.

Il suono di quattro livornesi – Alla base rimane comunque la musica. Riff massicci, groove ipnotici, una forte componente live e una miscela di stoner, sludge, psych e hard rock sono gli ingredienti attraverso i quali i Supernaughty hanno costruito la propria identità. Un universo sonoro che il press kit accosta a nomi come Clutch, Monster Magnet, Orange Goblin e Fu Manchu. E forse è proprio qui che sta l’aspetto più interessante della loro storia: Livorno non è soltanto il luogo da cui sono partiti, ma il punto di origine di un progetto che oggi guarda decisamente oltre la città.

Dopo oltre dieci anni di attività, tre album, concerti in Italia e all’estero, importanti collaborazioni discografiche e un riconoscimento come quello ottenuto da Apocalypso, i Supernaughty sono oggi una delle realtà livornesi che più concretamente stanno provando a portare il nome della città dentro un circuito musicale internazionale. Partendo dall’underground, ma con l’ambizione di andare molto lontano.

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