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Igor. L’eroe romantico del calcio, nuova proiezione al Cinema 4 Mori

Mercoledì 13 Maggio 2026 — 15:33

Dopo il successo delle precedenti serate e un tour nazionale tra sold out e ottime recensioni, il documentario torna lunedì 18 maggio al Cinema 4 Mori. In sala saranno presenti il regista Luca Dal Canto, il direttore della fotografia Tommaso Melani, Carlo Bosco e il pedagogo Lamberto Giannini. “Livorno è la città che ci ha regalato più emozioni e pubblico”, racconta Dal Canto

Dopo il successo delle proiezioni del mese scorso, torna a grande richiesta a Livorno il documentario IGOR. L’eroe romantico del calcio, distribuito da Piano B Distribuzioni. Il documentario su Igor Protti, reduce da un tour in tutta Italia con ottimi riscontri di pubblico (è risultato uno dei documentari italiani più visti in sala nel mese di aprile) e di critica sulla stampa di settore (tra le varie Taxidrivers lo descrive come un esempio produttivo, Cinemaitaliano.info come “un racconto intimo lontano dall’autocelebrazione capace di imprimere nella memoria la storia di un grande atleta”, e SkyTg 24 come una perfetta commistione di biografia e archeologia emotiva, catalogandolo come un genere cinematografico ormai perduto) sarà proiettato di nuovo al Cinema 4 Mori di Livorno lunedì 18 maggio alle ore 21:00 e a introdurre la proiezione ci saranno questa volta il direttore della fotografia Tommaso Melani, Carlo Bosco (autore delle musiche) e il pedagogo Lamberto Giannini. Commenta questo gradito ritorno il regista Luca Dal Canto, che sarà presente in sala: “Nel tour che abbiamo fatto, da nord a sud, Livorno è la città che inevitabilmente ci ha regalato più emozioni e pubblico. E mi sembrava quindi giusto terminare il ciclo di proiezioni proprio qui, prima della fase estiva. Molte persone non sono riuscite a vedere il documentario nella precedente programmazione e spero che adesso possano recuperarlo. Portare in giro per l’Italia questo piccolo film indipendente e soprattutto portare nelle varie città la storia di Igor e del suo incredibile rapporto con Livorno è stata un’esperienza impensabile, emozionante e piena di scoperte. Se questo documentario esiste è grazie soprattutto a Livorno, a cominciare dai tanti sponsor che ci hanno aiutato e dal contributo del Comune. Senza Livorno inoltre la storia di Igor – e quindi del documentario – non sarebbe stata la stessa. Protti, col suo ideale di calcio passionale e identitario, ha cambiato inevitabilmente le sorti di una città che aveva tanti sogni e un incredibile senso di appartenenza che non riusciva a trovare il suo palcoscenico ideale. Igor ha trasformato la vita a tante generazioni di tifosi, e non solo di tifosi. La sua scelta nel 1999 di rinunciare a tutto e tornare a Livorno – soprattutto da non livornese qual era – è infatti il sigillo narrativo e morale del suo essere un eroe romantico, del calcio ma anche di un’epoca che non esiste più”. Segnaliamo a proposito un passaggio della recensione di Sentieri Selvaggi: “il documentario riesce a creare un crescendo emotivo che arriva all’apice proprio quando il calciatore, come un eroe che conosce la sconfitta e il dolore, ritorna da dove era partito, a Livorno”. Diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, IGOR. L’eroe romantico del calcio ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti. Igor. L’eroe romantico del calcio vuole sottolineare la carriera trionfale e quasi unica nel panorama calcistico italiano e, allo stesso tempo, l’umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province. Le ricadute socio-culturali di personaggi come Igor Protti hanno segnato 20 anni di calcio nelle periferie, nelle curve e nelle case di tutti gli italiani che amavano il calcio.

Igor. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione – segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti – e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare. Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio

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