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La band livornese “Lo Zuccherificio” arriva in finale a Sanremo Rock & Trend

Sabato 20 Agosto 2022 — 17:52

Nella foto principale da sinistra Emiliano Geppetti, Raffaele Commone, Fabrizio Balest e Carlo Bosco. Nella seconda immagine la maglietta ufficiale del Fan Club "Le Carie" e, come ultima foto, il palco dell'Hard Rock Cafe di Firenze sul quale si sono esibiti i quattro de "Lo Zuccherificio"

Dopo gli Hati & Skoll un'altra band livornese si guadagna il palcoscenico della finale di Sanremo Rock & Trend. Si tratta de "Lo Zuccherificio", gruppo composto da Emiliano Geppetti alla voce e alla chitarra, Carlo Bosco al pianoforte, tastiere e synth, Raffaele Commone alla batteria e Fabrizio Balest al basso

di Giacomo Niccolini

Dopo gli Hati & Skoll un’altra band livornese si guadagna il palcoscenico della finale di Sanremo Rock & Trend. Si tratta de “Lo Zuccherificio” composto da Emiliano Geppetti alla voce e alla chitarra, Carlo Bosco al pianoforte, tastiere e synth, Raffaele Commone alla batteria e Fabrizio Balest al basso. Se il primo gruppo aveva convinto la giuria con le sue sonorità tipicamente hard rock-metal il complesso messo su da Geppetti and Co. rispecchia un progetto pop-vintage-cantautoriale inserendosi nella categoria “Trend” del concorso che va alla ricerca di nuove realtà emergenti.
Il progetto musicale uscito allo scoperto lo scorso gennaio con il primo singolo “L’Estate del ’53” ha strappato così il biglietto per le finali che si svolgeranno sui palcoscenici dei teatri sanremesi (tra cui il famosissimo Ariston) tra il 6 e il 9 settembre. Pochi i posti per la finalissima del 10 settembre che dovrà essere conquistata nei giorni precedenti.
Il pass per le finali “Lo Zuccherificio” lo hanno ottenuto proprio durante la serata andata in scena sabato 19 agosto all’Hard Rock Cafe di Firenze dove si sono esibiti portando sul palco il singolo inedito “Comincio Lunedì”, un pezzo dalle connotazioni fortemente pop, orecchiabile sin dalle prime battute, con un testo scanzonato e ironico ma non certo privo di elementi riflessivi.
Lo Zuccherificio porta sul palco una grande amalgama e un mood deciso se si considera che tre quarti di loro fanno parte anche della band che ha fatto ballare tutta Livorno in più occasioni, i Gary Baldi Bros. Ma una cosa è sicura: inedito e tutto da scoprire è il progetto che li lega tutti insieme sotto l’etichetta de “Lo Zuccherificio”. Un progetto di musica cantautoriale dal sapore vintage ma allo stesso tempo contemporaneo e pop, che sappia parlare ai giovani ma che strizzi l’occhio non in maniera ruffiana ma con concreta ammirazione e devozione a quei favolosi anni ’70-’80 e primi ’90 che hanno saputo parlare, ma soprattutto, fare musica “come si deve”.
Un progetto nato dalla forte amicizia che lega tutti loro e dalla passione comune per la musica e per il teatro. Il nome del gruppo infatti deriva proprio da uno spettacolo teatrale “Quanto zucchero (nel caffè)?”, show tra il varietà e il caffè concerto andato in scena nel 2011. Sempre “loro”, qualche anno più tardi, saranno i protagonisti sul palcoscenico dello spettacolo-tributo a Gaber intitolato “Sezione G. Ed è più bella anche la scuola”.
Adesso siamo pronti a cariarcile orecchie grazie al sound de “Lo Zuccherificio”, pronto a deliziare, anzi… dolcificare Sanremo.

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