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“La bellezza in un gesto”, le foto del “maestro” Bizzi in mostra al Coni

Venerdì 29 Luglio 2022 — 11:48

Gli scatti del fotografo livornese Augusto Bizzi all'interno del Salone d’onore del Coni a Roma. La mostra "Pronti a voi" inaugurata da Malagò e dal ministro del Turismo Gravaglia

di Giacomo Niccolini

Il tocco di rendere immortale con l’arte. Gli antichi pensavano che tutto ciò fosse un dono che gli Dèi attribuissero solo ai predestinati, all’èlite, ai pochi. Tra questi pochi si annovera un fotografo tutto livornese che grazie ai suoi scatti ha reso immortali momenti di sport e gloria che rimarranno nell’immaginario collettivo in eterno. Si chiama Augusto Bizzi la sua carta d’identità profuma di salmastro ed è da anni ormai il fotografo ufficiale della Federazione Italiana Scherma nonché uno dei senatori a Cinque Cerchi con 4 olimpiadi alle spalle messe in bacheca come fotografo.
Insomma quando si parla di fotografia sportiva il binomio imprescindibile, l’assioma per la buona riuscita di un’eterna gloria, il binario del Hic et nunc fotografico ha un solo nome e un cognome: Augusto Bizzi.
Ebbene proprio le sue fotografie fatte di sciabolate e stoccate sono entrare di prepotenza e di diritto nel Salone d’onore del Coni a Roma dove, nella giornata di giovedì 28 luglio, è stata inaugurata la mostra fotografica “Pronti a voi” al termine della cerimonia di presentazione del progetto “La bellezza in un gesto” curata da Gigi Miracco che si propone di porre la scherma azzurra come veicolo di promozione del patrimonio culturale, territoriale e valoriale italiano. Presenti al taglio del nastro il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, il ministro del Turismo Massimo Gravaglia,  il sottosegretario degli Esteri, Manlio Di Stefano, il presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, e l’ex presidente della Federazione Italiana Scherma dal 2005 al 2021, Giorgio Scarso.
Negli scatti del “maestro dello scatto” livornese i più bei momenti della scherma italiana dalla vittoria del Gran Premio Giovanissimi del piccolo-grande Giovanni Pierucci, fino alle medaglie olimpiche di Montano e di Bebe Vio. Quando il gesto diventa immortale… giù il cappello, la firma è solo una: Augusto Bizzi.

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