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LeggerMente, martedì 5 luglio appuntamento con Carofiglio

Lunedì 4 Luglio 2022 — 11:36

Ingresso gratuito (dalle 19) sul prato adiacente alla Biblioteca Labronica in Villa Fabbricotti. L’autore, ex pubblico ministero e politico, porterà il suo ultimo libro, uscito a marzo e già in cima alle classifiche dei volumi più venduti nel 2022. A introdurre l’incontro con l’autore ci sarà Alessandro Guarducci

Il tema del rancore nelle relazioni umane, siano esse pubbliche o private. Un sentimento a tratti legittimo e figlio delle disuguaglianze e delle ingiustizie che caratterizzano la nostra società. Come riconoscerlo e far sì che si trasformi in energia positiva, leva di cambiamento e di progresso? Come evitare che sfoci nella rabbia di gesti che, molto spesso, colpiscono capri espiatori? Gianrico Carofiglio ha scelto proprio Rancore come titolo del suo ultimo libro, che martedì 5 luglio (ore 19, ingresso libero) porterà LeggerMente: incontri letterari, la rassegna in corso a Livorno in Villa Fabbricotti. A introdurre l’incontro con l’autore, ex pubblico ministero e politico, ci sarà Alessandro Guarducci, caporedattore centrale de Il Tirreno. Rancore è già un best seller: uscito a fine marzo per Einaudi, è stabilmente tra i libri più venduti del 2022. Protagonista è di nuovo Penelope Spada, ex Pm come Carofiglio, con un mistero alle spalle e un presente di quieta disperazione. A lei si rivolge la figlia di un barone universitario ricco e potente che muore all’improvviso; cause naturali, certifica il medico. Ma la figlia non ci crede. L’indagine, che sulle prime appare senza prospettive, diventa una drammatica resa dei conti con il passato, un appuntamento col destino e con l’inattesa possibilità di cambiarlo. Nelle pieghe di una narrazione tesa fino all’ultima pagina, Gianrico Carofiglio ci consegna un’avventura umana che va ben oltre gli stilemi del genere; e un personaggio epico, dolente, magnifico. “Cosa vogliono le vittime dei reati? Le persone ingiuriate dal crimine, quelle che hanno perso i propri cari o la propria dignità? La punizione dei colpevoli? Certo, anche questo. Ma la punizione – la vendetta più o meno regolata dalle leggi – è in gran parte un’illusione ottica. Ciò che le vittime vogliono davvero è la verità. L’unica cosa che nel lungo periodo è capace di guarire le ferite, di placare il dolore”. Rancore si afferma come un folgorante romanzo sulla colpa e sulla redenzione, una storia capace di legarsi all’attualità e, così, di dare numerosi spunti che verranno approfonditi durante l’incontro con lo scrittore, che di recente abbiamo visto in tv nel programma Dilemmi, ideato e condotto dallo stesso Carofiglio e andato in onda su Rai 3.

L’AUTORE – Gianrico Carofiglio è nato a Bari. È stato a lungo un pubblico ministero, specializzato in indagini sulla criminalità organizzata. Nel 2007 viene nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica. Ha esordito nella narrativa con Testimone inconsapevole nel 2002, con cui introduce il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, protagonista di sei romanzi tra cui La misura del tempo, finalista al Premio Strega 2020. Con oltre sei milioni di copie vendute, è autore di romanzi, racconti e saggi tradotti in tutto il mondo e da lui letti in audiolibro. I suoi titoli più recenti sono i saggi Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose (2020) e La nuova manomissione delle parole (2021); i romanzi La disciplina di Penelope (2021), da cui è tratta l’omonima serie podcast, e Rancore (2022). Tra i tanti riconoscimenti, il Premio Bancarella 2005 per Il passato è una terra straniera, il Premio Selezione Campiello 2010 per Le perfezioni provvisorie e il Premio Scerbanenco 2014 per Una mutevole verità, prima apparizione del maresciallo Pietro Fenoglio.

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