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LeggerMente, oggi Francesca Mannocchi a Villa Fabbricotti

Venerdì 1 Luglio 2022 — 11:19

Appuntamento alle 19 per l’incontro con l’autrice che sarà introdotta dalla collega e amica Eva Giovannini, inviata e conduttrice Rai. E domenica 3 luglio primo appuntamento con la Domenica delle idee: a Villa Mimbelli si parlerà di innovazione digitale inclusiva con Flavia Marzano e Darya Majidi

Giornalista, autrice, cittadina e paziente. Francesca Mannocchi è uno dei volti del giornalismo di guerra e ormai da mesi è in prima linea nel raccontare l’invasione russa dell’Ucraina, cominciata il 24 febbraio scorso. Con lo stesso approccio con cui racconta quello che vede, nel libro Bianco è il colore del danno (uscito nel 2021 per Einaudi) si cala in un’indagine che riguarda sé stessa e la sclerosi multipla, patologia cronica che ha scoperto di avere nel 2017 e per la quale non esiste una cura. Sabato 2 luglio, Francesca Mannocchi sarà a Livorno nell’ambito di LeggerMente: incontri letterari, rassegna letteraria che si svolge a Villa Fabbricotti e andrà avanti fino al 30 luglio, con ingresso gratuito. Appuntamento alle 19 per l’incontro con l’autrice che sarà introdotta dalla collega e amica Eva Giovannini, inviata e conduttrice Rai, nonché autrice a sua volta e conduttrice per due edizioni (2017 e 2018, su Raitre) del Premio Strega. Insieme spazieranno dall’attualità ai contenuti dell’ultimo libro pubblicato da Francesca Mannocchi. Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile. «In questo libro c’è la mia descrizione della realtà – afferma -, quella che cerco di applicare anche quando racconto le guerre o quando lavoro in Italia. Riporto l’esperienza di una cittadina, di una paziente. Credo di essermi limitata a raccontare quello che vedevo». Nel salto dal giornalismo alla letteratura, Mannocchi non cambia pelle: «Ho imparato a tenere tutto insieme – dice lei stessa -. Non passo da una Francesca a un’altra. Certo, la letteratura consente di aprire e ampliare cose che il giornalismo, per rigore, prossimità ai fatti e brevità, non consente». Essere malata l’ha costretta a conoscere il Paese attraverso le maglie della sanità pubblica, e ad abitare una vergogna privata e collettiva che solo attraverso l’onestà senza sconti della letteratura lei ha trovato il coraggio di raccontare. Lo stesso coraggio che si ritrova nella Mannocchi inviata in Ucraina, nel contesto drammatico di una guerra che, sostiene la giornalista romana, «sarà molto lunga e segnerà uno spartiacque tra il mondo in cui eravamo abituati a vivere e quello che vedremo e vivremo in futuro. Noi giornalisti non dobbiamo perdere di vista il quadro collettivo che questo conflitto contempla in termini di risorse energetiche e di conseguenze ben più gravi per i Paesi in via di sviluppo».

L’AUTRICE – Giornalista freelance che da anni si occupa di conflitti in medio oriente e migrazione, scrive per L’Espresso e collabora con numerose testate, italiane e internazionali. Francesca Mannocchi ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan con cui ha vinto vari premi giornalistici tra cui il Premio Ischia, il Premio Giustolisi e il Premiolino 2016. È stata finalista al Kurt Shork Journalism Award 2017, al Fetisov Award for Journalism nel 2019, al Premio Luchetta, al Premio Ilaria Alpi e al DIG Award. Ha diretto con il fotografo Alessio Romenzi il documentario Isis, Tomorrow presentato alla 75a Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Fra i suoi libri: Porti ciascuno la sua colpa (Laterza, 2019), Libia con l’illustratore Gianluca Costantini (per INK Mondadori, 2019), Se chiudo gli occhi, con l’illustratrice Diala Brisly (RoundRobin, 2018). Per Einaudi ha pubblicato nel 2019 Io Khaled vendo uomini e sono innocente, con cui ha vinto il Premio Estense, e nel 2021 Bianco è il colore del danno.

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