Lorenzo Carletti. “Manifesti e santini elettorali. L’arte grafica tra propaganda e fede”
Il secondo appuntamento è fissato a martedì 30 giugno alle ore 21.00 e vedrà protagonista lo storico dell'arte Lorenzo Carletti in un incontro dal titolo: “Manifesti e santini elettorali. L'arte grafica tra propaganda e fede”. L’ingresso è libero
Proseguono gli incontri ai Bagni Paolieri di Quercianella per la rassegna SENZA PRETESE – BALNEARE 2026, una costola della rassegna SENZA PRETESE che si svolge abitualmente alla fine di settembre presso la Casa del Popolo di Solaio a Pietrasanta. Il tema di questa edizione è: LUOGHI intesi come elementi portatori di senso, di significato e non semplici fondali.
Il secondo appuntamento è fissato a martedì 30 giugno alle ore 21.00 e vedrà protagonista lo storico dell’arte Lorenzo Carletti in un incontro dal titolo: “Manifesti e santini elettorali. L’arte grafica tra propaganda e fede”. L’ingresso è libero.
“Manifesti e santini elettorali sono effimeri per eccellenza”, spiega Carletti, “perché durano il tempo del voto: i primi, relegati in appositi spazi, sono ormai pochi e interscambiabili, per lo più ignorati anche dalla parte avversa, i secondi invece passano ancora di mano in mano, assieme a qualche raccomandazione. Eppure, anonimi attivisti o celebri firme dell’illustrazione – da Dudovich a Steiner, da Jacovitti a Crepax – hanno animato questo settore della grafica per decenni, attingendo ai diversi repertori simbolici, in primis all’arte sacra, alle avanguardie, al fumetto, persino ai linguaggi della controcultura, e soprattutto alla pubblicità”.
È un materiale che, per quanto effimero e per sua natura propagandistico, racconta la storia di questo paese e il suo immaginario dal ritorno della democrazia fino alla cosiddetta Seconda Repubblica. Oggi, infatti, con l’avvento della rete e dei social, il manifesto politico 100 x 70 cm non esiste quasi più, è un luogo abbandonato della memoria e come tale merita di essere visitato, magari una sera d’estate, senza pretese.
Nato a Pisa nel 1969, Lorenzo Carletti insegna Storia dell’Arte in un Liceo. Si è specializzato e poi addottorato in Storia delle Arti visive. Ha collaborato soprattutto con la Soprintendenza di Pisa e Livorno e presso l’Opera della Primaziale Pisana all’organizzazione di esposizioni, all’allestimento di musei, alla schedatura di opere d’arte, conseguendo nel frattempo un dottorato di ricerca in Storia della critica d’arte con una tesi su Johann Dominicus Fiorillo e la “scuola storica di Gottinga”. È autore di contributi su pittura e scultura medievale (Pietre vecchie ma non antiche. Compendio di scultura medievale pisana fino all’età di Giotto, Pisa 2010), su alcune microstorie d’arte (Condannato perché nacque. I graffiti del carcere di Vicopisano tra Otto e Novecento, Pisa 2010; Le due facce della croce. Giunta Pisana tra un profumiere ebreo e le leggi di Bottai, Pisa 2012) e, con Cristiano Giometti, sulle mostre organizzate dal regime fascista per motivi di propaganda.
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