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Il duo Menicagli-Fiaschi e Cecchi vincono la prima edizione del Sanremo livornese

Teatro sold out per i 17 concorrenti di Perché il Goldoni è il Goldoni organizzato per l’acquisto di un social taxi inclusivo dedicato alle persone con disabilità. Presentatore d'eccezione il sindaco. La classifica

Sabato 26 Marzo 2022 — 13:12

di Giulia Bellaveglia

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Il direttore amministrativo del Goldoni, Mario Menicagli, in gara e vincitore della prima edizione: “Un godimento dello spettacolo. Grazie di cuore a tutti"

Illuminazione vertiginosa, applausi scroscianti e un’incessante giostra di emozioni. Un’atmosfera da sogno, quella che ha costituito la scenografia di  “Perché il Goldoni è il Goldoni”, la serata di beneficenza ispirata al celebre festival di Sanremo (fotogallery Amore Bianco consultabile nel link in fondo all’articolo oppure scorrendo le foto sotto la principale). 14 esibizioni, per un totale di 17 concorrenti, che si sono messi in gioco calcando il temuto palco e scendendo la classica scalinata sulle note del tipico jingle dell’evento, introdotti da due presentatori d’eccezione: il sindaco Luca Salvetti e la vicesindaca Libera Camici. Sulla scena, ad accompagnare gli artisti, i Gary Baldi Bros, l’Orchestra del Teatro Goldoni e il coro Spring time & Monday girls diretto da Cristiano Grasso. A vincere la prima edizione, conquistando i 35 giurati, è stata la coppia composta dal duo Leonardo Fiaschi/Mario Menicagli con “Brividi” e da Francesca Cecchi con “Quello che le donne non dicono”. “Questa iniziativa ha riunito tutta la città – racconta Fiaschi – Persone che lavorano in ambiti differenti e che, per una sera, sono apparse veramente unite. La canzone ha un tema importante, ma sono altri i motivi per cui l’abbiamo scelta: con Bugo e Morgan, Mario non voleva uscire a metà canzone, gli Abba son quattro, e quindi ci è toccata questa. Ho fatto di tutto per non duettare con Menicagli e invece mi è toccato (ride ndr)”. “Un godimento dello spettacolo per tutti – aggiunge Menicagli – tecnici che hanno lavorato bene e in poco tempo per creare qualcosa di magico. La classifica lascia il tempo che trova, quello che conta è lo scopo che abbiamo raggiunto”. Cecchi, introduce un tema importante. “Mi sono messa in gioco per una giusta causa e con una canzone che vuole puntare sulla discriminazione femminile, purtroppo ancora esistente – spiega – L’ho vissuta come una sorta di liberazione post pandemia. Ho visto tanti amici e quindi una situazione molto bella. Canto in un coro, ma non ho mai cantato da sola ed è stato davvero molto emozionante”. Secondo posto per Francesca Ricci con “Ma che freddo fa” ed Emanuele Gamba con “Viceversa”, medaglia di bronzo per Claudia Pavoletti con “La prima cosa bella” e Marco Voleri con “Perdere l’amore”. La serata, ha poi visto la definizione di un podio delle due categorie partecipanti (per ognuna i tre che hanno ottenuto il maggior punteggio, elencati in ordine alfabetico): per le “rivelazioni” Cecchi, Simone Fulciniti con “Il clarinetto” e Ricci, per i “padrini” Stefano Cresci con “Mi manchi”, Fiaschi/Menicagli e Voleri, vincitore anche del “premio del pubblico” come più applaudito. Una menzione speciale da parte della redazione va a Giacomo Niccolini, caporedattore di questa testata, che si è esibito insieme a Giorgio Niccolai e Fabrizio Pucci in “Si può dare di più”, conquistando la platea grazie ad una performance esilarante ed estremamente convincente. Episodio particolare, e che porta la città ad essere vissuta anche all’esterno, quello di Dario Ballantini che, dopo l’interpretazione di “Soli”, ha girato il video dell’esibizione al cantante originale, Drupi, il quale si è dimostrato estremamente soddisfatto e contento della performance. Presente, tra gli altri, l’assessore Andrea Raspanti, intervenuto a spiegare l’aspetto solidale dell’iniziativa. Obiettivo, l’acquisto di un social taxi inclusivo dedicato alle persone con disabilità. Intanto, si pensa già ad una seconda edizione. “Per il futuro forse modificheremo un po’ il regolamento – conclude Menicagli – in modo da permettere ad un target sempre più ampio di partecipare e coinvolgere così sempre più persone”.

La classifica completa:

  1. Leonardo Fiaschi/Mario Menicagli “Brividi” – Francesca Cecchi “Quello che le donne non dicono
  2. Emanuele Gamba “Viceversa” – Francesca Ricci “Ma che freddo fa”
  3. Marco Voleri “Perdere l’amore” – Claudia Pavoletti “La prima cosa bella”
  4. Dario Ballantini “Soli” – Simone Fulciniti “Il clarinetto”
  5. Simone Lenzi “Dimmi che non vuoi morire” – Alessandro Guarducci “Ancora”
  6. Stefano Cresci “Mi manchi” – Elina Pellegrini “Maledetta primavera”
  7. Claudio Marmugi “La fotografia” – Giacomo Niccolini/Giorgio Niccolai/ Fabrizio Pucci “Si può dare di più”
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