Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Ri-Life, il festival dedicato al riuso degli oggetti

Mercoledì 18 Maggio 2022 — 11:55

Presentato "RI-LIFE LIvorno in FEsta per il Riuso" in programma al Centro Evviva in via Cattaneo, 81. Incontri, laboratori creativi, spettacoli e molto altro per la prima edizione. Ingresso gratuito

di Giulia Bellaveglia

“Un festival che mette il riuso al centro di una festa, comunicando un tema importante in modo accattivante e non moralistico. Un programma molto ricco, e strutturato su vari livelli adatti a tutte le età, con l’obiettivo di far rinascere gli oggetti”. Con queste parole l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello sintetizza le potenzialità di “RI-LIFE LIvorno in FEsta per il RIuso” (clicca QUI per leggere il programma completo), la prima edizione del festival dedicato al riutilizzo di ciò che generalmente è destinato allo smaltimento anziché riportato a nuova vita. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è fissato per i giorni di sabato 21 e domenica 22 maggio negli spazi di “Evviva” in via Cattaneo, 81. “Quando ho visto questo luogo approntato per accogliere cose riciclate avevo il dubbio di non riuscire a riempirlo – dice il sindaco Luca Salvetti – Ci rientro oggi e mi accorgo che mi ero sbagliato: qui vive a tutti gli effetti il concetto di riuso”. Tante realtà coinvolte per sensibilizzare al consumo consapevole e per invitare a prestare maggiore attenzione a cosa deve effettivamente essere buttato e a cosa invece può essere riutilizzato. Previsto anche un momento di confronto con le realtà di Capannori e Viareggio, già fortemente impegnate nella diffusione delle buone pratiche per il corretto riutilizzo. “Qui ci sono rifiuti ingombranti che sarebbero stati un costo per la collettività se avessimo dovuto smaltirli, gravando sulla tassa dei cittadini – commenta Raphael Rossi, amministratore unico di Aamps – invece li riutilizziamo. L’obiettivo è far diventare Ri-Life un appuntamento fisso per questa città”. Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa sono presenti anche Olimpia Vaccari, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Livorno, grazie alla quale è stata resa possibile l’apertura del Centro, Maurizio Gatti, vicepresidente di Retiambiente e Federico Beconi, presidente cooperativa sociale Brikke Brakke che si occuperà dei laboratori creativi rivolti sia agli adulti che ai bambini. “Questo progetto ha comportato tanti incontri per coinvolgere scuole, teatri e luoghi dell’arte in generale – spiega Beconi – Ci piaceva l’idea di chiedere a tutti di sviluppare la tematica del riciclo sotto tutte le sfaccettature. Per l’occasione, i laboratori dedicati alle biciclette e alle piante, consentiranno a grandi e piccini di lavorare con i materiali presenti o anche di portarli da casa. Ci impegneremo insieme per restituire nuova vita agli oggetti”. Il vicepresidente di Retiambiente aggiunge che “presentiamo alla città questa nuova società unica dell’ambito e socio unico di Aamps. E’ bello essere qui perché il progetto industriale di Retiambiente prevede proprio il riuso accanto a isole ecologiche, con l’obiettivo ridurre rifiuti e riutilizzare. Questo luogo e questo festival sono l’esempio vivente: pieno zeppo di eventi che parlano di oggetti che possono essere riutilizzati, non oggetti rifiutati ma pronti per una nuova utilità che deve essere messa in evidenza. Offre oggetti per curiosi, collezionisti, ma anche ad esempio arredi per chi è più disagiato.
Ed è importante mettere insieme esperienze al di là dei campanili”. Soddisfazione anche nelle parole del membro del Cda di Fondazione Livorno, Vaccari: “Siamo lieti di essere partner di questo progetto nato grazie al bando Emergenza Cultura della Fondazione. Il riuso è importante in termini ambientali, sociali e anche storici: pensiamo ad esempio che la Roma del Medioevo fu costruita con I frammenti di marmi dell’epoca precedente.
Nel mondo anglosassone il bric a brac è sempre stato presente, oggi il il vintage è molto amato anche da noi, soprattutto tra i giovani. Ri-Life riprende questo concetto in maniera molto originale, inserendolo nel quadro culturale del territorio con un’attenzione a tutte le sue componenti. La Fondazione, attenta ai cambiamenti e all’evoluzione delle dinamiche culturali, accoglie con piacere la proposta di partecipare a queste operazioni”.

Condividi:

Riproduzione riservata ©