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I risparmi di una vita in case ancora da finire

Dopo la lettera-appello da piazza Garibaldi arriva alla nostra redazione, per bocca di Michele Lucarelli, presidente di "Insieme per Magrignano onlus" un sos da Magrignano

Giovedì 8 Settembre 2016 — 09:44

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Dopo la lettera-appello, che vi abbiamo proposto nei giorni scorsi, di una residente di piazza Garibaldi riguardo alle difficili condizioni di vita nel quartiere (leggi qui), arriva alla nostra redazione, per bocca di Michele Lucarelli, presidente di “Insieme per Magrignano onlus” un sos da Magrignano.

La lettera – Il distacco della corrente elettrica riguardante l’illuminazione stradale, che da due giorni lascia completamente al buio il nostro intero quartiere, deriva dal mancato pagamento di una bolletta.
Alcuni forse non sono al corrente che a Borgo di Magrignano l’illuminazione delle strade è sempre in accollo al vecchio misuratore di cantiere e che tutte le strade sono ancora proprietà privata nonostante siano di utilizzo pubblico. Le strade sono già collaudate e verificate dai tecnici comunali, ma non ancora prese in carico perchè dal 2011 si attende che per magia si ritrovino le giuste energie per completare tutte quelle urbanizzazioni non finite ma legate alla convenzione stipulata tra gli enti.
Del nostro quartiere se ne è parlato talmente tanto che a volte diventa anche noioso ripetere le solite cose. Oggi non vi annoieremo con i soliti discorsi, non ci interessa ribadire la colpa di chi ha voluto gestire un quartiere molto più grande delle proprie possibilità o di quei professionisti che hanno sfruttato l’occasione per lucrare su questo enorme Bancomat e non vi parleremo nemmeno di quelle banche che hanno contribuito nel bene e nel male, non parleremo di chi avrebbe dovuto vigilare sull’andamento dei lavori e che si deve essere accidentalmente distratto per qualche anno, neppure di chi doveva controllare che tutti i fogli tra cui le garanzie fossero in regola e figuratevi se vi parleremo di tutte quelle promesse politiche che sono state fatte dal 2009 a oggi.
No, oggi non vi parleremo del nostro quartiere e dei suoi mille problemi e mille colpevoli, ma vi parleremo di noi. Delle 400 famiglie e più che vi abitano.
Quelle famiglie che hanno messo da parte i propri risparmi per poter acquistare la casa, la prima o quella che sarebbe diventata la conclusione di una vita di sacrifici, quella culla dove poter crescere i nostri figli e diventar vecchi. Quel diritto sancito dalla Costituzione che abbiamo pagato completamente e molti di noi in maniera parecchio superiore dal prezzo stabilito. In quel valore d’acquisto interamente sostenuto dalle famiglie era presente il verde pubblico, i parchi tematici, le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e la famosa Bretella di Salviano che parte da via dei Pelaghi, mai completata anche se noi abbiamo versato anche per quella.
Dove sono spariti? non lo sappiamo e a dir la verità non è nemmeno compito nostro scoprirlo. Chi sono i colpevoli? anche questo non lo sappiamo per certo e non è nemmeno compito nostro scoprirlo. Ma una cosa la sappiamo molto bene ed è nostro compito divulgarla a gran voce: le nostre 400 famiglie NON HANNO COLPA ma sono le uniche a subire le conseguenze delle azioni, delle speculazioni e delle distrazioni altrui.
Famiglie che hanno pagato la casa, famiglie che pagano le tasse, famiglie che chiedono solo di poter vivere la propria vita con serenità in quel quartiere modello visto disegnato, sognato ma mai realizzato. La nostra Associazione si batte per loro, siamo aperti sempre al dialogo con tutti, ma che sia costruttivo e funzionale al fine di risolvere i problemi e cercare soluzioni alternative. Per le promesse vi consiglio di lasciarle fare ai Marinai!

Lucarelli Michele Presidente Ass.”Insieme per Magrignano onlus”

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27 commenti

 
  1. # Federigo II

    Ci si dovrebbe aspettare di scendere per strada a protestare e bloccare il traffico con bici rotte ed aggredire chi osa passare. Per fortuna siamo cittadini civili che si rispetta la legge. Forse se si agisse in maniera diversa, in giro di poche ore, oltre alla luce, il Prefetto vi metterebbe anche i lampioni nuovi. I fatti della rivolta del quartiere Venezia devono far suonare un forte campanello d’allarme alle autorità preposte, perché mai la via della violenza deve esser il mezzo più veloce per veder riconosciuti i propri diritti.

    1. # Leo

      Hai ragione al 100%.
      Però ad essere cittadini civili (per fortuna) passiamo anche per fessi, come al solito.

  2. # Giuliano Pagliai

    Stessa situazione al Villaggio Marina Azzurra al calambrone in attesa dell’alloggio da 7 anni pagato al 90% in attesa di non si sa cosa. Ma siamo in Italia e le leggi lo permettano, porta pazienza.

  3. # Gino

    …..cooperative…..

  4. # Morgiano53

    Però intanto per Magrignano non fanno niente mentre per quelle brave persone di venezia hanno ridato subito l’acqua e non appena ci scade la nona rata dei crediti non riscossi da Asa pagheremo anche quella

  5. # max

    La precedente Amministrazione a guida PD nulla ha fatto per noi residenti del Borgo di Magrignano,quella attuale a guida M5S sta confermando il NON FARE in continuita’, mi auguro a questo punto che dopo marzo 2017 quando finalmente scadra’ la convenzione il Comune con il Sig.Nogarin in testa prendano veramente a cuore la nostra pessima situazione ultimando le urbanizzazioni interne del Borgo unitamente alla gestione della illuminazione stradale . Me lo auguro.

  6. # GIULIA

    Il problema è che l’amministrazione comunale di anni fa rinunciò a riscuotere gli oneri di urbanizzazione con la promessa che la società avrebbe fatto tutte queste opere. La società ovviamente non le ha fatte e penso sia in fallimento…quindi? le devono pagare tutti i cittadini? Non penso ci sia altra strada, allora la lettera per essere completa avrebbe dovuto chiedere a tutti i cittadini di autotassarsi per finire queste opere nel quartiere modello. per me va bene, ci sto nella solidarietà , MA SPERO CHE LA NUOVA AMMINISTRAZIONE NON FACCIA PIU’ TALI PATTI SCELLERATI.

  7. # tutti boni

    Forse sarebbe ora di parlare dei problemi dei livornesi e risolverli, invece di quelli degli immigrati.. non è razzismo… ma solo razionalità… la politica ormai è solo pubblicità…

  8. # stefano59

    Concordo in pieno con te “Federigo II”…belle parole! Solidarietà alle persone del Borgo di Magrignano che si trovano in quella situazione completamente incolpevoli..dovremmo essere tutti solidali verso questa gente e scendere in strada con loro…perchè queste situazioni possono capitare a chiunque!

  9. # giustizia

    Per modificare la situazione bisogna far parlare anche la memoria storica di chi ha creato simili situazioni altrimenti i responsabili penseranno di essere stati furbi e tenteranno il “colpo” con altri !

  10. # massimiliano

    io vivo nel quartiere ed oltre questi problemi vivo anche quelli del fallimento della mia cooperativa.Case pagate al 90% incompiute senza abitabilità per i problemi urbanistici e non solo fatti in fase di costruzione a nostra insaputa senza che un tecnico o un responsabile venga chiamato in causa ma più semplicemente si scarica la responsabilità su chi le abita, mi piacerebbe dire proprietari ma non posso perché non abbiamo nemmeno questo diritto.Nonostante i versamenti fatti alla cooperativa, e tutti i lavori fatti a nostre spese per terminare i lavori le case sono ora della banca, che grazie a queste migliorie può sperare di ricavare più soldi dalla loro messa in vendita all’asta. oltre il danno anche la beffa e questo nel più completo disinteresse delle istituzioni che hanno contribuito a creare questa situazione.

  11. # Max

    Ma che belle personcine che siete !! Come se la colpa per Magrignano fosse degli immigrati !! Se invece di pensare al falso problema degli immigrati , vi dedicaste un po di più ai ladri nostrani italiani , sopratutto politici amministratori …magari certi problemi non ci sarebbero !!

    1. # orso

      SI,SIAMO PROPRIO DELE BELLE PERSONE,HAI DETTO BENE.
      .Si va a lavorare , paghiamo le tasse sempre piu’ alte,non si chiede nulla a nessuno,non si campa sulle spalle di nessuno,non ci ospitano negli alberghi a non fare un c…avolo tutto il giorno,si prenota per avere le visite tra 6 mesi e pagarci ticket sempre piu’ alti,si paga una multa se ci scappa un divieto di sosta e siamo chiamati furbetti della sosta selvaggia come fossimo i peggiori criminali,se non si paga la multa arriva Equitalia,se non si paga una bolletta ti tagliano i servizi,paghiamo un mutuo o l’affitto per case NON OKKUPATE.
      CIAI DA DI’ QUARCOSA ???

      1. # Max

        Spera di non trovarti mai nella vita te e i tuoi cari come queste persone !!! Facile rifarsela con chi non ha niente , con i deboli. Oltre a fare tutte le cose che dici te un cittadino onesto dovrebbe usare anche l’intelligenza e la ragione che madre natura ha dato

        1. # Alberto

          prima gli italiani e poi dopo si vanno ad aiutare gli altri nei loro paesi… e non con un pacco di pasta, ma con un sacco di semi ed un trattore per insegnarli ad essere indipendenti da tutte le associazioni che ci guadagnano sopra….

          1. # viva fidel

            E magari anche du belle mine antiuomo di fabbricazione italiana

  12. # viaggiatori degli abissi

    Bei tempi quando da piccini si andava alle scuole elementari. Oggi anche la pasta al pomodoro non è più buona come una volta. Lo zucchero è diventato l’ingrediente fondamentale di qualsiasi alimento.

  13. # max

    Il post di “GIULIA” mi fa veramente rabbividire nel punto in cui espone l’autotassazione di noi residenti mazziati a prova di sfinimento ed indebitamento da tutta questa BRUTTA STORIA. Molto probabilmente difendera’ l’attuale Amministrazionbe,che,ribadisco, non ha mosso un dito,dico uno,per cercare di trovare un pertugio nella risoluzione di questa faccenda.

  14. # valentina

    Io farei venire a far giocare per le strade del nostro quartiere i figli degli amministratori comunali per vedere quanti pericoli corriamo ogni giorno,tombini rialzati,tubi pericolanti,illuminazione mancante,ferri abbandonati,ruspe tra i cespugli..etc..

  15. # strillozza

    Classico pasticcio all’italiana con la classica frase ” colpa della vecchia amministrazione “…..ma l’attuale signor sindaco c’è l’ha qualche potere?

  16. # Gianluca

    Chi sono i colpevoli ?
    1) chi ha dato le autorizzazioni a costruire e poi non ha controllato
    2) chi ha concesso soldi ed oggi se la rifà con i privati
    3) le famiglie che hanno investito i loro soldi

    1. # FOX

      Io aggiungerei. Chi non ha controllato l’operato delle Cooperative. Tutte le cooperative sono soggetto ad un controllo biennale da parte della Associazioni di categoria o del Ministero. Ho l’impressione che i controlli siano stati fatti all’acqua di rose, chiudendo un occhio, se non tutti e due. Se i controlli fossero stati fatti come prescrive la Legge, e gli amministratori fossero stati presi per un orecchio, e messi di fronte alle proprie responsabilità, forse gli abitanti del Borgo di Magrignano, non si sarebbero trovati in questa situazione. C’è il rischio concreto, che alcuni soci, che hanno visto fallire le loro Cooperative, ed hanno pagato il loro appartamento, non essendo ancora in possesso del rogito notarile, debbano pagare nuovamente la loro casa. Assurdo!

  17. # roby

    DIAMO LE CASE VUOTE AI MIGRANTI CHE DEVONO VIVERE AMMASSATI IN MINIAPPARTAMENTI E SU TUTTA QUELLA TERRA VUOTA PERCHE’ NON VIENE COSTRUITA UNA MOSCHEA? E’ NELLA PERIFERIA CHE DOBBIAMO DARE SPAZI A QUESTE PERSONE NO GHETTIZZARLI IN QUARTIERI CITTADINI.

  18. # strillozza

    signor sindaco Nogarin magari accendere due lampioni dai, provaci…

  19. # ettoro

    Sarete cittadini civili, ma poco furbi. Se vi invischiate in simili avventure dovreste essere coscienti dei rischi. E si che di esempi nel passato ce ne sono stati molti. Di case in vendita ce ne sono a centinaia, esistono e di migliore qualita’ di quelle piccionaie che spesso si vedono costruite dalle coop tipo quelle che stanno costruendo a Coteto e non costano di piu’. Quindi…

  20. # FOX

    Il problema non è comprare la casa in Cooperativa, il problema vero è chi amministra la Cooperativa..

  21. # Ettoro

    No, il problema è di chi tira fuori i soldi e poi si domanda dove sono finiti… ..