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Ugl ai magistrati: “Sì al pugno di ferro”

Domenica 4 Settembre 2016 — 09:12

"L'inseguimento ha raggiunto la folle velocità di 160 chilometri all'ora per le vie cittadine".

Venerdì 2 settembre, il folle inseguimento in notturna da parte della polizia di un’auto che da Quercianella, a velocità stratosferica, ha sfrecciato per tutte le vie della città (clicca qui per leggere l’articolo). Poi l’arresto dei tre malviventi e la magistratura che opta per i domiciliari.
Da qui il comunicato stampa che l’Ugl, il sindacato della polizia, che sbotta: “Noi facciamo di tutto per arrestare i criminali poi la legge li butta fuori subito”.
Ecco il testo integrale del comunicato:
“La Polizia incrimina, la legge assolve”. Mai più appropriato è il titolo di un film cult degli anni ’70, ma la realtà, purtroppo, è proprio questa. Nella serata  di venerdì, tre nomadi, dopo aver rubato una borsa da un’auto in sosta, e fuggiti a bordo  di un’autovettura, sono stati intercettati da due volanti della Polizia. I malviventi speronano la prima ed investono il capo pattuglia della seconda che, solo grazie ai buoni  riflessi, viene colpito di striscio, rimediando comunque una prognosi di 10 giorni. Inizia  una folle ed incosciente fuga per tutto il centro cittadino, attraversando tutta la città per  una strada trafficata del lungomare livornese. La velocità raggiunge punte di 160 km/h e l’inseguimento termina solamente quando il conducente dell’auto in fuga imbocca una strada senza uscita. Viene recuperata la refurtiva ed i tre occupanti dell’auto, arrestati dagli agenti, risulteranno soggetti pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Ma il bello deve ancora venire: con tutto quello che hanno combinato, il pm di turno  decide che non è il caso di mandarli in carcere, ma comodamente a casa loro agli arresti domiciliari.
La Segreteria Provinciale di Livorno dell’UGL Polizia di Stato, lungi da voler criticare l’operato della locale magistratura, esprime solidarietà ai colleghi coinvolti nell’episodio, ma rimane sconcertata nella interpretazione della procedura penale sempre più spesso a favore di chi infrange così palesemente la legge. L’UGL Polizia di Stato di Livorno, come già ribadito in varie occasioni, auspica che l’Autorità Giudiziaria usi il pugno di ferro con chi delinque e che fatti come quelli accaduti ieri sera vengano puniti in maniera adeguata”.
Segreteria Provinciale Livorno UGL Polizia di Stato

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