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Accoltellamento fuori da Calafuria, il questore chiude la discoteca per 10 giorni

Il questore Massucci ha  disposto la chiusura temporanea, per la durata di 10 giorni, della discoteca “Precisamente a Calafuria” (nella foto i sigilli apposti dalla questura), per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini

Mercoledì 6 Aprile 2022 — 13:30

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Il titolare Simone Gonnelli: "Siamo dispiaciuti di quanto accaduto anche perché si tratta di un caso isolato e non sintomo di cattive frequentazioni del nostro locale. Abbiamo sempre fatto di tutto per limitare eccessi di qualsiasi tipo e di questo, ne siamo felici, anche lo stesso questore ne abbia preso coscienza"

In seguito dei noti fatti accaduti nella notte del 20 marzo 2022 all’esterno della discoteca Calafuria dove un giovane è stato arrestato per tentato omicidio in seguito ad un accoltellamento la questura di Livorno ha deciso di prendere provvedimenti.
All’esito del procedimento amministrativo avviato nei confronti del gestore del locale finalizzato all’applicazione dell’art.100 TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) ed in considerazione degli elementi emersi nell’ambito della relativa istruttoria, il questore Massucci ha  disposto la chiusura temporanea, per la durata di 10 giorni, della discoteca “Precisamente a Calafuria” (nella foto in pagina i sigilli apposti dalla questura), per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini.
“Il provvedimento adottato – si legge in una nota stampa inviata dalla questura alle redazioni – è il risultato di una ponderata valutazione di tutti gli interessi coinvolti, comprese pregresse circostanze, partendo dal presupposto che, in un contesto di socialità sostenibile, l’etica di impresa impone di superare la mera attività  di guadagno ricomprendendo l’impatto sociale ed ambientale che l’impresa stessa è in grado di produrre sulla comunità, assumendo diritti e doveri con l’obbligo morale di diventare fattore di sviluppo economico e sociale, nel rispetto delle regole. Alla base della decisione di contenere i giorni di chiusura rispetto ai 15 giorni ipotizzati in sede di avvio di procedimento, anche la sensibilità di riconoscere, in senso favorevole, le iniziative assunte dal gestore che, accogliendo le indicazioni dell’Autorità di pubblica sicurezza, si è adoperato per rimuovere alcune delle criticità riscontrate, implementando e ripristinando il sistema di videosorveglianza del locale. La durata limitata del periodo di sospensione consente, infatti, di garantire l’apertura della discoteca nelle festività pasquali, a salvaguardia dei lavoratori del settore”.
Non tarda ad arrivare la replica del titolare Simone Gonnelli che, interpellato dalla nostra redazione si ritiene amareggiato per quanto accaduto. “Come avevo detto nell’immediatezza dei fatti – spiega a QuiLivorno.it l’imprenditore – siamo dispiaciuti di quanto accaduto anche perché si tratta di un caso isolato e non sintomo di cattive frequentazioni del nostro locale. Abbiamo sempre fatto di tutto per limitare eccessi di qualsiasi tipo e di questo, ne siamo felici, anche lo stesso questore ne abbia preso coscienza limitando i giorni di chiusura proprio per quanto buono fatto da noi in questo senso, tracciando sempre di più il binario della sicurezza con personale, telecamere e anche metal detector all’ingresso del locale. Detto ciò faremo comunque ricorso per il provvedimento”.

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