Cerca nel quotidiano:


Distruggono la vetrina e scappano nella notte senza rubare niente

Alcuni malviventi, nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 hanno spaccato la vetrata d'ingresso del negozio riducendola in mille pezzi ma sono stati poi fermati molto probabilmente dalla porta a grate che divide l'esterno con l'interno

Lunedì 27 Gennaio 2020 — 11:38

di Giacomo Niccolini

Mediagallery

Il rammarico dello storico titolare del negozio Piero Disegni: "Speriamo di poter sistemare il danno il prima possibile altrimenti sarò costretto a dormire all'interno del mio negozio per questa notte"

Ancora un episodio di criminalità in pieno centro. Stavolta a farne le spese, dopo i cinque banchi forzati al mercato nella notte tra il 25 e il 26, è stato il negozio di biancheria per la casa “Disegni – La madre di famiglia” in via Buontalenti 114-116.
Alcuni malviventi, nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 hanno spaccato la vetrata d’ingresso del negozio riducendola in mille pezzi ma sono stati poi fermati molto probabilmente dalla porta a grate che divide l’esterno con l’interno del locale. “Hanno provato a forzare anche quella – ha spiegato lo storico titolare, Piero Disegni, a QuiLivorno.it – ma non ci sono riusciti e probabilmente hanno desistito dal loro intento. Non so cosa cercassero qua dentro anche perché noi soldi in cassa, dopo la chiusura, non li lasciamo di certo. Un danno importante – continua Disegni – di circa mille euro. Questa mattina (lunedì 27 gennaio, ndr), abbiamo dovuto mettere anche un plaid sopra la porta spaccata (come si può vedere nella foto sotto a quella principale, ndr) per ripararci dal freddo. Speriamo di poter sistemare il danno il prima possibile altrimenti sarò costretto a dormire all’interno del mio negozio per questa notte. Oltretutto – conclude il titolare – speriamo che si possa sistemare. Questa è una porta antica con un imbotto particolare. Non sarà facile farla riparare. Il furto è accaduto tra le una di notte e le 2,30. Alle una infatti ero passato da qui io stesso e la situazione era sotto controllo. Poi alle 2,30 l’intervento delle volanti della polizia i cui agenti mi hanno lasciato un biglietto invitandomi l’indomani, cioè oggi, a far denuncia in questura per quanto subito. Ci andrò all’orario di chiusura”.

Riproduzione riservata ©

4 commenti

 
  1. # Chiara

    Sindaco, Prefetto, Questore… cosa aspettate a prendere VERI e REALI provvedimenti?
    Ci vorrebbe l’esercito in pianta stabile in tutto il Pentagono a vigilare! Importa più la sicurezza dei cittadini onesti o la facciata tale per cui se si fa presenza con l’esercito a qualcuno sembra di ritornare agli anni ‘30 (e allora addio voti!)?
    Poveri noi e poveri i nostri figlioli

    1. # Max

      È UN PERIODO CHE A LIVORNO TUTTI I GIORNI SENTI DIRE FURTO AI BAR. FURTI ALLE FARMACIE FURTI AI PUB RISTORANTI VETRI ROTTI ALLE MACCHINE ECC.. PRIMA LIVORNO NON ERA A QUESTI LIVELLI.

  2. # Carlo

    d’accordo con Chiara … basta col buonismo, tolleranza e far finta di niente. Il cittadino onesto va tutelato ed il cittadino onesto vuole sicurezza, Ben vengano i parà della Folgore in centro…

  3. # Carlo

    siamo nel paese del Bengodi per la microcriminalità : carenza di forze dell’ordine, vigilanza privata scarsa, pene leggere ( divieto di dimora, obbligo di firma, arresti domiciliari) per i microcriminali. Quindi, ovviamente, la microcriminalità prospera e sarà sempre peggio… se non si prendono provvedimenti