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Entra con un coltello da cucina in negozio, messo in fuga dalla commessa

Dietro la schiena ha tentato di nascondere un coltello da cucina. La telefonata ai titolari del negozio da parte della commessa lo ha fatto desistere dal tentativo di rapina. Sul posto la polizia per il sopralluogo

Giovedì 5 Maggio 2022 — 11:56

di Giacomo Niccolini

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Una persona è entrata nascondendo dietro la schiena un coltello da cucina e fingendo di guardare alcuni abiti esposti in uno stand che era posizionato centralmente all’interno del negozio. Un’altra, probabilmente il suo complice, è rimasta fuori sulla porta. “Erano circa le 16 di lunedì 2 maggio. Avevamo appena aperto – spiega Raffaella Caffaz, nella foto ritratta dietro al suo bancone dell’omonimo negozio di abbigliamento “Caffaz” di via Ricasoli che gestisce insieme al marito Luca – All’interno vi era la nostra commessa che lavora con noi dallo scorso settembre, Elisa Polonia. Una ragazza molto attenta che è stata bravissima a gestire la situazione e a non farsi prendere dal panico”.
É stata proprio lei, infatti, a notare subito che c’era qualcosa che non andava in quei due. “Li ha descritti come due giovani di carnagione olivastra, di origine nordafricana probabilmente. Quello che è entrato ha finto di guardare gli abiti da donna che erano esposti e nascondeva qualcosa dietro la schiena. Poi è riuscita a scorgere cosa fosse: un coltello da cucina con il quale probabilmente avrebbe tentato di minacciarla. Per fortuna ha avuto sangue freddo nel prendere il telefono e chiamare me e mio marito che eravamo fuori per lavoro, dicendo, ad alta voce, di correre al più presto in negozio. Vedendo la scena, e sentendo la telefonata, il malvivente è scappato via di corsa portandosi dietro anche l’amico che era rimasto sulla soglia”.
Un pericolo dunque scampato grazie alla prontezza di riflessi della commessa che non si è fatta prendere dal panico rischiando di complicare la situazione. Subito dopo, tremando, ha telefonato alla polizia la quale è intervenuta sul posto. “Gli agenti hanno raccolto tutte le informazioni utili – finisce di spiegare a QuiLivorno.it Raffaella Caffaz – hanno effettuato un giro nei dintorni per riuscire a trovare i due descritti dalla commessa. Poi hanno raccolto le immagini di sicurezza della zona. “Anche via Ricasoli, purtroppo, è diventata una zona pericolosa – chiosa Caffaz – specialmente in alcuni momenti della giornata come ad esempio all’apertura e alla chiusura quando la via non è così popolata di passanti e i malintenzionati hanno sicuramente più campo libero. Già un’altra volta abbiamo trovato la porta d’ingresso danneggiata da un tentativo di furto, per non parlare di quando ci spaccarono la vetrina del negozio in piazza Attias per rubarci all’interno. Abbiamo pensato di rivolgerci anche ad un istituto di vigilanza privato noi commercianti della zona. Serve più sicurezza”.

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