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Fermato dalla polizia l’autore di tre rapine tra le 5 e le 7 di mattina

Alle 5,15 la prima rapina in un panificio, la seconda e la terza per strada ai danni di due donne. Sequestrati arma e alcuni indumenti. La questura: di fronte al gip il fermato dalla squadra mobile ha ammesso le rapine

Mercoledì 22 Dicembre 2021 — 12:36

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La polizia ha proceduto al fermo di un ventenne di origini tunisine gravemente indiziato di tre rapine aggravate consumate in rapida successione nella prima mattinata del 16 dicembre. È il risultato dell’attività investigativa effettuata dai poliziotti della Squadra Mobile già fortemente impegnati sul territorio nell’ambito del potenziamento dei controlli disposto dal questore in occasione delle festività natalizie e di fine anno. Come ricostruito in un comunicato inviato dalla questura il 22 dicembre, la prima rapina è avvenuta alla panetteria Le Sorgenti del Pane dove era entrato, intorno alle 5,15, minacciando la dipendente con un coltello e facendosi consegnare alcuni spiccioli, per poi fuggire a bordo di uno scooter.
Poco dopo, verso le 5,50, si è verificata una seconda rapina ai danni di una giovane donna che aveva appena effettuato un prelievo in corso Amedeo. Il giovane, puntandole un coltello, aveva chiesto alla vittima di consegnargli i soldi prelevati ed il telefono cellulare, cosa che la donna, molto spaventata, ha immediatamente per paura di pericolose reazioni. La terza rapina è stata commessa verso le 6,45 ai danni di una donna che stava camminando in via Paoli. Il giovane l’aveva minacciata intimandole di consegnargli il denaro per poi scappare su uno scooter.
L’attività investigativa immediatamente avviata dalla Squadra Mobile a ritmo serrato ha consentito di acquisire gravi elementi indiziari a carico del ventenne, ulteriormente corroborati dagli esiti di una perquisizione che gli investigatori hanno pianificato e effettuato nella prima mattina di sabato 18 dicembre, in occasione della quale hanno sequestrato l’arma ed alcuni indumenti ritenuti essere quelli impiegati nel corso dei colpi. Alla luce del grave quadro indiziario e del concreto ed attuale pericolo di fuga ritenuto sussistente, gli investigatori hanno disposto il fermo d’indiziato di delitto del ventenne che è stato condotto in carcere. Come si legge ancora nel comunicato, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Livorno, il fermo è stato convalidato dal gip, di fronte al quale peraltro il fermato ha ammesso di aver posto in essere le rapine, sostenendo di non essere violento e di aver avuto un problema di astinenza dal metadone. Ritenute sussistenti concrete, attuali e stringenti esigenze cautelari – in particolare il pericolo di fuga e di reiterazione del reato – il giudice ha applicato al fermato la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico che dovrebbe essere idoneo ed adeguato a fronteggiare tali esigenze.

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