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In bici si attacca al bus, poi botte all’autista

L'episodio è avvenuto in via Grande. Il conducente del mezzo aveva redarguito il ciclista che si era attaccato al retro del mezzo pubblico. Alla fermata, prima le botte e poi la fuga

Mercoledì 8 Marzo 2017 — 10:38

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Un episodio di violenza che ha visto per vittima un autista, livornese 40enne, degli autobus di linea Ctt Nord. Il tutto è accaduto in centro città, via Grande, sabato 4 marzo intorno alle 19,45. A confermare e raccontare lo spiacevole incidente è proprio uno dei dirigenti del Ctt Nord di Livorno, Bruno Bastogi. “Il nostro autista si è accorto che un uomo di mezza età, in sella ad una bicicletta, si era attaccato, per farsi trascinare, al retro del mezzo di trasporto pubblico che stava conducendo in via Grande verso il porto. Una volta visto quanto stava accadendo – racconta Bastogi – il nostro dipendente ha urlato qualcosa al ciclista abbassando il finestrino, qualcosa per farlo desistere dal gesto, magari in maniera colorita, ma anche perché spaventato dalle possibili conseguenze. L’uomo in bici risponde a tono ma si stacca. Il problema arriva in corrispondenza della fermata in fondo a via Grande, lato porto, quando il ciclista lascia la bici a terra ed entra dentro il bus, apre il gabbiotto e inizia a sferrare colpi addosso al nostro autista”.
Il 40enne viene colpito in faccia e sul corpo. Poi la fuga a bordo del mezzo a due ruote. Secondo la descrizione fornita dal conducente si tratterebbe di un uomo con accento livornese tra i 40 anni e i 50 anni, barba incolta. Purtroppo il tutto non è stato ripreso dalle telecamere di servizio a bordo del bus che, se pur installate, devono ancora entrare fattivamente in funzione. “A breve – specifica Bastogi – daremo il via anche a questa forma di garanzia e di sicurezza in più per i nostri autisti e per i viaggiatori. Stiamo lavorando affinché tutto parta il prima possibile”.
Sul posto è sopraggiunta una pattuglia delle polizia municipale. Alla vittima dell’aggressione non è rimasto altro che farsi curare e refertare all’ospedale per poi sporgere denuncia alle forze dell’ordine per le percosse subite.

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32 commenti

 
  1. # giovanni

    in piazza grande le telecamere se funzionano ci sono .
    basta guardare quelle

  2. # Max

    Ci sono le telecamere anche in via grande….Chiedere ai vv uu

  3. # Carl8

    Ah ma è livornese. Allora la cosa strapperà un sorriso ai simpatici lettori. Se fosse stato uno straniero allora si che sarebbe stato uno scandalo. Anzi, era si sicuro uno straniero che ha imparato bene il livornse, sennò non si spiega..
    Spero vogliate cogliere la sottile ironia..

    1. # Fulmine

      Buonisti a tutti i costi ….

      1. # orso

        Come sono contenti quando e’ un livornese …

      2. # Doc

        Ma vi pagano per usare la parola “buonisti”??

        1. # Jim

          La tiran fuori quando non sanno come difendersi (o difendere l’indifendibile italiano di turno)

        2. # viva fidel

          ma se ci sono i buonisti, esistono anche i cattivisti?

    2. # Sara P.

      Condivido “Carl” mi hai tolto le parole di bocca…
      Ora come diranno…..”a casa sua!” Ah no , c’è già, la grande Livorno, che di apertura mentale ed avanguardia ha soltanto la sua antica storia.
      Bell’ esempio si , da ottimi cittadini.
      E per finirla alla livornese AIBO’

  4. # Salvino

    Ecco le risorse che vorrebbero la Boldrini e tutti i sinistrosi buonisti. Tornate a casa vostra! Ops è Livornese? Cavolo speravo di poter vomitare un po’ di odio gratuito ma stavolta è andata male. Tanto mi hanno detto che sono gli stranieri a commettere più reati degli Italiani e io da buon scemo ci credo… “Dossier Idos/Unar. Nel periodo 2004-2013 le denunce penali verso italiani, a fronte di una popolazione in leggera diminuzione, sono aumentate del 28% mentre quelle a carico di stranieri, a fronte di una popolazione più che raddoppiata, sono diminuite del 6,2%. Calano anche i detenuti stranieri, che continuano a non godere di benefici premiali….”

    1. # LaMiche

      parole al vento purtroppo.
      La gente che descrivi ha talmente tanto “bisogno” di qualcuno da odiare qualcuno per scaricare le proprie frustrazioni personali, che potrebbe anche scendere il padre eterno a snocciolargli numeri e concetti, ma in testa entrerebbe poco. La storia ce lo insegna; cambiano i tempi, i mezzi, le tecnologie, ma gli esseri umani rimangono sempre quello che sono: un branco di scimmie nevrotiche.

  5. # Michele B.

    Allora se lo fa Marty McFly è un ganzo, se lo fa un livornese semplice con la barba incolta lo urli brutto dal finestrino…
    (nel dubbio che non venisse colta l’ironia specifico che intendevo scherzare, solidarietà all’autista)

  6. # Libero 1°

    Telecamere istallate MA non ancora in funzione. Se fosse ancora vivo Totò,con l’Italia di oggi sicuramente vincerebbe l’oscar !

    1. # liberitutti

      Non sono in funzione perchè non sono state ancora pagate ! Almeno si spera !

  7. # giancarlo

    Livornese di quale stato ?

    1. # neDo

      livornese (volutamente minuscolo), di Livorno … siamo capaci di questo e di altro, vai tranquillo, che in quanto ad arroganza, inciviltà e cafonaggine non abbiamo da imparare da nessuno.

  8. # Francesca

    HAi detto bene, se funzionano. Pare che invece siano spente. Ma il sindaco ha detto che costano solo 100mila euro l’una, per questo non ne vuole metttere altre in città, e quelle che ci sono, che ci avrà pensato chissà quanto prima di metterle, le tiene spente. Non fa una grinza.

  9. # andrea spadoni

    se fosse stato straniero ci sarebbe stato un video dal cellulare da mandare a Salvini…

  10. # Dredd

    “..a breve daremo il via anche a questa forma di garanzia e di sicurezza in più per i nostri autisti e per i viaggiatori”, perchè le altre quali sono? Basterebbe non far salire chi non ha biglietto per garantire già un minimo di sicurezza ed invece …tutti a bordo

    1. # viva fidel

      Guarda che questo non era a bordo

  11. # carlo

    possibile che quando succedono queste cose i presenti, ammesso che ci fossero stati, non intervengano?

  12. # Stefano Di Bartolomeo

    Un episodio al dir poco grave, che mette ancor di più in risalto una situazione di scarsa , tutela e garanzia non solo dei lavoratori ma degli stessi passeggeri, che giornalmente usufruiscono dei mezzi pubblici.
    Aver dotato gli autobus di telecamere che dovrebbero non solo scongiurare atti di vandalismo, su un bene pubblico, ma che servono (se attive) a garantire maggior sicurezza come evidenziato nel articolo.
    Come Associazione( ANML) che da oltre 70 anni lavoriamo al fianco delle Istituzioni, dei sindacati, delle associazioni di categoria,per mantenere alta l’attenzione sulla tutela e sicurezza dei luoghi di lavoro e non solo.
    siamo costernati e arrabbiati che non siano tutelati come dovrebbero gli autisti dei mezzi pubblici, settore che spesso si trova in difficoltà con carenza di personale con mezzi, con molti anni e km all’attivo.
    Naturalmente non è m intenzione ,anche perché questo non è la sede opportuna, impostare una critica ai dirigenti, ma una riflessione sul accaduto quella si la chiedo e con forza, non solo al azienda,
    ma anche al Comune e tutte quelle realtà istituzionali, che hanno il compito di garantire sicurezza urbana.
    Lavoriamo, tutti uniti ognuno per il suo ruolo, affinché tali episodi sia debellati completamente.
    A nome di tutto il C.T Anmil Livorno i più sentiti auguri di pronta guarigione, al autista rimasto vittima del episodio di violenza inaudita.

    Stefano Di Bartolomeo.
    Presidente Territoriale Anmil Livorno​

    1. # Un autista

      mi permetto di ringraziarla, per la sua, da me condivisa, disamina. In poche righe, ha centrato una sacrosanta verità, che a chi addetto, volente o nolente sfugge quotidianamente. Grazie.

  13. # Ioannis

    Non metto in dubbio l’accaduto. A me è invece accaduto che attraversando le strisce pedonali in via Cairoli le prime venendo da piazza Cavour. Un’autobus si è fermato mentre l”altro che proveniva da piazza CAVOUR, l’autista ha avuto la sfrontataggine di sfiorarmi dicendomi che io dovevo stare attento a Lui quando io mi trovavo già a centro strada. Sig. BASTOGI cosa dice a proposito, so già come la pensa da ragione anche in questo caso all’autista, si perchè già in altra occasione ho fatto reclamo scritto per episodio simile e mi ha detto che aveva ragione l’autista. NON È FORSE TROPPO GARANTISTA VERSO GLI AUTISTI? Non sono tutti degli stinco di santo solo perché guidano un autobus.

    1. # Pino

      È vero che ci sono autisti che non si fermano a dare la precedenza ai pedoni sulle strisce.D’altronde sono livornesi anche loro e in questa città i pedoni vengono spesso travolti, come si può leggere nelle cronache quotidiane! Poi attaccarsi all’autobus andando in bicicletta mi sembra alquanto inverosimile…

  14. # Libero

    Ormai, purtroppo, qui a Livorno non c’è più limite a nulla!!!

  15. # Dario

    Salvini non le metti video in rete? Ha dimenticavo non è uno straniero!!e un livornese !!

  16. # GabS

    La legalità non ha colore, nazionalità o altro.. chi commette un reato come quello dovrebbe essere messo 5 anni almeno in galera a pane e acqua, punto!! Tutto il resto dei discorsi sono inutili.

  17. # steve

    Per prima cosa un abbraccio all’autista e massima solidarietà a gente che lavora per stipendi modesti. Dall’articolo non si capisce se il delinquente è stato fermato o la Polizia lo sta ancora cercando. Purtroppo con queste persone pericolose alla società le buone maniere non servono. La prossima volta forse una frenata un po’ più accentuata può aiutare. Mi auguro che l’individuo finisca in carcere perché è un tipo pericoloso per i cittadini.

  18. # gilla

    Ma come di mezza età tra i 40 e 50 anni, ma allora anche Raoul Bova è un uomo di mezza età???

    1. # aneres

      ahahaha…e che mezza età….

  19. # old pine

    Chi ci dettaglia non è un commesso all’uscio della società trasporti, bensì un dirigente (sic) !
    Chi gestisce centinaia di migliaia di euro per costosi mezzi con a bordo costose telecamere, che sono state messe lì come deterrente ( sono fasulle? ) al momento pare di si; altrimenti oltre comprare il bus, le telecamere ed il software lo fa ‘lanciare e collaudare’ prima di mettere su strada il mezzo che ovviamente deve essere funzionante in ogni sua parte se deve essere pagato e lo sarebbe stato se l’azienda fosse tale. Se succedesse qualcosa al mio nipotino perché si trovasse in queste condizioni, nel giro di pochissimo manager ed azienda avrebbero personalmente conto di cosa può succedere anche a loro con la seggiola sotto le terga. Il conducente o conduttore o guidatore
    (l’autista è un tassista che guida un’auto) è un operatore da proteggere, mi pare che siano in sotto-numero e con molti malconci, ma loro sono sulla strada non in ufficio, questa è la maniera di fare il burocrate, complimenti! a tutta l’Azienda.