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Non si ferma l’onda di furti notturni: un negozio e una pizzeria nel mirino

Nel mirino dei ladri questa volta sono finiti un negozio di abbigliamento in via Leonardo Cambini, Rosavalentina, e la pizzeria Acquaria di piazza Roma

Sabato 14 Novembre 2020 — 09:31

di Giacomo Niccolini

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Lo sfogo del titolare della pizzeria Acquaria, Andrea Balducci, a QuiLivorno.it: "La cosa che dispiace di più è il silenzio da parte delle istituzioni davanti a questi continui furti subiti da noi commercianti"

Non si ferma l’ondata di furti notturni che da qualche giorno a questa parte sta imperversando in città (clicca qui per leggere gli ultimi due episodi). La cronaca locale, quotidianamente, si riempie sempre di più di questi episodi di raid vandalici finalizzati al furto ai danni degli esercenti livornesi che, già in difficoltà in questo drammatico periodo di emergenza sanitaria, devono fare i conti anche con i danni subiti per colpa dei malviventi.
Stesso copione che stiamo vivendo da giorni dunque anche nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 novembre. A farne le spese un negozio di abbigliamento in via Leonardo Cambini, Rosavalentina, e la pizzeria Acquaria di piazza Roma.
Nel primo caso la titolare della boutique femminile, Valentina Checchi, è stata svegliata nel cuore della notte da una telefonata della polizia. “Mi hanno chiamato intorno alle 3 di notte e sono corsa, con il cuore in gola, subito a vedere cosa fosse accaduto – racconta Checchi a QuiLivorno.it – Purtroppo una volta giunta sul posto ho capito che ero stata colpita anch’io dai ladri notturni di cui leggiamo sempre più spesso in questi ultimi giorni. Dopo un primo sopralluogo ho visto che i danni al negozio erano parecchi partendo dalla porta d’ingresso del negozio”.

Il raid dei ladri all’interno del negozio Rosavalentina

Il ladro infatti ha spaccato il vetro dell’entrata di Rosavalentina, ma non è dato sapere con cosa lo abbia fatto in quanto non è stato rinvenuto né un masso, né un chiusino di tombino, all’interno o nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale, dopo aver forzato il cancello a grate posto a protezione del negozio stesso. “Quello che mi stupisce è come si sia potuto introdurre all’interno da un buco così piccolo fatto nella vetrata e dalla fessura di al massimo 20-25 centimetri che si era procurato forzando il cancello”, commenta amaramente la titolare.
Una volta dentro il malvivente è riuscito a portar via bigiotteria e alcuni vestiti senza trascurare di far più danni possibili. “La mattina di sabato la passerò tra far denuncia e cercare di rimettere il negozio a posto. Spero di poter aprire nel pomeriggio. Voglio sin da adesso – chiosa Valentina Checchi – ringraziare tutti i miei amici e clienti che mi hanno inondato di affetto alla notizia di quanto mi fosse accaduto. Il loro calore riesce a darmi sostegno in questo momento davvero difficile”.

Pizzeria Acquaria, piazza Roma. Qui il vetro d’ingresso del locale scheggiato a causa tentativo di intrusione notturno

Non molto lontano, in piazza Roma, a fare le spese di un tentativo di intrusione notturno è la pizzeria Acquaria di Andrea Balducci. In questo caso per fortuna i delinquenti hanno soltanto provato ad entrare spaccando, anche in questo caso, la vetrata esterna del negozio, ma non riuscendoci. “Nel mio caso – spiega Balducci a QuiLivorno.it – i ladri hanno provato ad eseguire la stessa modalità con cui stanno effettuando i colpi in questi ultimi giorni. Per fortuna il vetro ha retto e forse, disturbati da qualcuno o qualcosa, hanno desistito. Ma quello che mi lascia più l’amaro in bocca è che in una situazione come questa in cui noi ristoratori e in generale in cui noi commercianti siamo davvero in difficoltà e dove ci sono famiglie a casa in cassaintegrazione o che hanno perso il lavoro a causa di quanto sta accadendo per il Coronavirus, davanti a questi atti di vandalismo e furto le istituzioni cittadine tacciono. Nemmeno una riga sui giornali ho letto da parte di Comune o dei rappresentanti delle forze dell’ordine in cui si leggesse una parola di conforto nei nostri confronti. Capisco che i problemi sono tanti da risolvere ma sapere che per lo meno non siamo abbandonati a noi stessi sarebbe già tanto. Invece niente. Ci lasciano con le nostre denunce di furto in mano e con il conto dei danni fatti dai ladri da pagare l’indomani”.

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