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Rapina a mano armata in farmacia: in carcere 49enne

Gli investigatori sono riusciti a comporre un pesante quadro accusatorio che ha convinto il Gip del tribunale di Livorno ad emettere un'ordinanza cautelare in carcere nei confronti di un noto pregiudicato livornese

Venerdì 18 Dicembre 2020 — 18:26

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Durante la perquisizione a casa della squadra mobile sono stati ritrovati gli indumenti che il rapinatore aveva utilizzato per “cambiarsi” e pure immortalati dalle telecamere cittadine, oltre ai bracciali, che aveva ancora addosso, nitidamente distinguibili nei filmati

Su ordine della procura della Repubblica di Livorno, che ha diretto le indagini, i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato un 49enne livornese (F.A. le sue iniziali, come si legge in un comunicato inviato dall’ufficio stampa della questura di Livorno) in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del tribunale di Livorno.
L’uomo è gravemente indiziato di aver commesso la rapina a mano armata alla farmacia “Orto dei Semplici” di Coteto.
Il delitto era commesso il 18 novembre, quando, verso l’ora di pranzo, in orario prossimo alla chiusura, un uomo con mascherina chirurgica indossata alla perfezione, gli occhi coperti da un paio di occhiali scuri e un bel cappuccio calato sulla testa ed armato di coltello era entrato nella farmacia, si era portato dietro al bancone e, minacciando la titolare, si era avventato sulla cassa impossessandosi del suo contenuto, raccogliendo un bottino di alcune centinaia di euro.
Subito dopo si era dato alla fuga, dileguandosi a bordo di uno scooter e facendo perdere le sue tracce.
La titolare della farmacia, molto spaventata, che durante la rapina si era innanzitutto preoccupata di mettere al sicuro sua figlia e l’altra farmacista, presenti all’interno, aveva immediatamente chiamato i soccorsi e fornito ai poliziotti una precisa descrizione di alcune caratteristiche del rapinatore e del suo abbigliamento.
Gli investigatori hanno proceduto immediatamente ad effettuare i rilievi di polizia scientifica e ad analizzare le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza della farmacia e del circuito cittadino, riuscendo ad individuare una targa “parziale” dello scooter utilizzato dal rapinatore, iniziando a “sviluppare” tutte le possibili “combinazioni” delle targhe ed incrociandole – attraverso la profonda conoscenza del tessuto criminale livornese – con i soggetti che potessero essere collegati a pregiudicati locali, delle cui peculiarità (es. tatuaggi, caratteristiche fisiche, movenze, etc.) è stata fatta subito una rapida ricognizione alla luce dei dettagli ripresi dai filmati.
Dalla visione delle telecamere si è potuto anche apprezzare che il rapinatore, dopo il delitto, si era anche cambiato i vestiti, per sviare eventuali sospetti, senza tuttavia riuscire nel suo intento. L’attività investigativa del personale diretto dal vice questore Giuseppe Lodeserto ha consentito agli investigatori della squadra mobile di orientare immediatamente i sospetti proprio sul 49enne livornese, noto pregiudicato per reati contro il patrimonio, che appena qualche mese fa era stato scarcerato al termine di un periodo di detenzione per scontare la pena inflittagli per una serie di rapine.
La procura della Repubblica di Livorno, che ha coordinato le indagini, ha delegato quindi gli investigatori ad effettuare la perquisizione del sospettato, che è stato notato riporre, nel bauletto dello scooter utilizzato per la rapina, una voluminosa borsa contenente gli abiti usati nel corso del delitto. Sono stati anche ritrovati gli indumenti che aveva utilizzato per “cambiarsi” e pure immortalati dalle telecamere cittadine, oltre ai bracciali, che aveva ancora addosso, nitidamente distinguibili nei filmati.
Alla luce del grave quadro indiziario raccolto e del serio, concreto ed attualissimo pericolo di recidiva, il Gip accogliendo integralmente la richiesta del  pubblico ministero, ha disposto la custodia cautelare in carcere del noto pregiudicato, che è stato così condotto alle “Sughere”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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