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Rapina e giardino incendiato: tutto falso?

Giovedì 28 Luglio 2016 — 13:26

La polizia indaga per procurato allarme. Una cosa è certa per gli inquirenti: i fatti denunciati non si sono svolti così come appariva nell’immediatezza del fatto

Livorno, via di Salviano. E’ il 22 giugno quando, secondo quanto emerso dai racconti dei protagonisti della vicenda, due uomini a volto coperto, dopo essere entrati in casa, avevano tramortito la proprietaria e  messo a soqquadro tutto in cerca della cassaforte (clicca qui per leggere l’articolo di quel giorno). Prima di darsi alla fuga i malviventi appiccarono il fuoco al giardino di casa accettando il rischio della morte della donna che era rimasta tramortita al suolo.
Questo è quanto sembrava inizialmente accaduto, ma diverso è stato l’esito delle investigazioni della Squadra Mobile che, incrociando i dati tecnici delle telefonate di allarme al 113, le testimonianze dei vicini di casa che avevano soccorso la donna, le investigazioni tecniche della Polizia Scientifica, hanno rilevato non poche incongruenze e stanno cercando di ricostruire i fatti reali accaduti in quel pomeriggio. Una cosa è certa per gli inquirenti: i fatti denunciati non si sono svolti così come appariva nell’immediatezza del fatto denunciato e, che l’allarme suscitato da un fatto di cosi grave efferatezza, è stato assolutamente ingiustificato.

 

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