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Rotonda, secondo furto in due giorni alla giostrina. I titolari: “Costretti a dormire dentro e a fare le ronde”

Domenica 12 Giugno 2022 — 09:15

Lo sfogo amaro della famiglia La Terza, titolare dell'attività: "Basta, siamo arrivati al punto del non ritorno. Adesso siamo davvero costretti a dormire dentro la nostra attività e a organizzare le ronde visto che ci sentiamo assolutamente non tutelati e abbandonati da chi deve vigilare sulla sicurezza di noi cittadini"

di Giacomo Niccolini

“Basta, siamo arrivati al punto del non ritorno. Adesso siamo davvero costretti a dormire dentro la nostra attività e a organizzare le ronde visto che ci sentiamo assolutamente non tutelati e abbandonati da chi deve vigilare sulla sicurezza di noi cittadini”. Le parole amare sono quelle dei titolari della giostrina della Rotonda d’Ardenza, presa di mira più e più volte dai ladri nel corso degli ultimi mesi ma, cosa che ha dell’incredibile, per la seconda volta in due sere consecutive. I malviventi erano già stati all’interno della struttura la notte tra venerdì 10 e sabato 11 ma, non paghi, sono tornati anche nella notte tra sabato e domenica 12. “Hanno finito di spaccare tutto quello che non avevano spaccato il giorno prima, quasi a spregio. Anche in questo caso è scattato l’allarme anti-fumo ma avevano già fatto quello che dovevano fare.  Non abbiamo veramente più parole – spiega, sconsolata, raggiunta al telefono la mattina di domenica 12 giugno la famiglia La Terza, titolare dell’attività – E’ pazzesco, siamo davvero senza parole. Dormiremo dentro. Dobbiamo difenderci da soli. Abbiamo perso il conto delle volte che siamo stati oggetti di furto. E ogni volta i danni chi li paga? Lo Stato? Macché. Noi. Per non parlare di tutti i sistemi di allarme installati per far desistere i ladri. Ma serve più controllo da chi è preposto a farlo. Così non va bene”

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