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Spaccano la porta a vetri del bar e rubano gli spiccioli

I malviventi hanno colpito la notte di capodanno. Stavolta a farne le spese è un'attività in pieno centro: Coffe Square 33 di Luca Mosconi e Stefano Trichilo in piazza Attias

Venerdì 1 Gennaio 2021 — 10:39

di Giacomo Niccolini

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Lo sfogo di uno dei titolari del bar, Luca Mosconi: "rimane l'amarezza grossa di essere lasciati a noi stessi. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e dalle autorità. Neanche il diritto di dormire in pace la notte ci è rimasto"

Non si fermano i furti con i relativi danni alle piccole e medie imprese commerciali livornesi. Dopo il furto messo a segno al mercatino dell’usato “Ajò” in via Enriques, i malviventi hanno colpito la notte di capodanno. Stavolta a farne le spese è un’attività in pieno centro: Coffe Square 33 di Luca Mosconi e Stefano Trichilo in piazza Attias.
I ladri hanno spaccato la vetrata d’ingresso del locale e si sono guadagnati così la via libera verso il registratore di cassa. Qui hanno arraffato gli spiccioli presenti (circa 150 euro, come hanno specificato i titolari nella denuncia ai carabinieri) e sono fuggiti.
“A parte il furto e il grosso danno – spiega Luca Mosconi contattato al telefono la mattina del 1° gennaio intorno alle 10 – rimane l’amarezza grossa di essere lasciati a noi stessi. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e dalle autorità. Noi come categoria è da maggio scorso che ci siamo adeguati ad ogni tipo di normativa per il rispetto delle norme anti-contagio. Abbiamo speso soldi per mettere a norma i nostri locali, abbiamo preteso e fatto rispettare ogni tipo di comportamento adeguato all’interno dei nostri locali. E in cambio cosa abbiamo ottenuto? Neanche il diritto di dormire sereni la notte. Ci siamo svegliati il primo giorno di questo 2021 con un buco all’ingresso, un danno importante da riparare e due ore passate in caserma dei carabinieri per fare denuncia. E la cosa brutta la sapete qual è? Che non c’è un interlocutore con cui poter parlare, da cui esigere risposte. Il sindaco? Il prefetto? Il questore? Ci piacerebbe metterci tutti a sedere ad un tavolo e capire cosa si possa fare per poter andare avanti, per poter campare. Volete che si chiuda? Basta dirlo. Siamo esasperati. Così è davvero dura”.

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