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Al Cisternino di Città l’incontro sul nuovo ospedale

Al Cisternino di Città la presentazione alla cittadinanza della bozza del progetto del nuovo ospedale in viale Alfieri. Salvetti: "L’ospedale a Montenero è una faccenda chiusa"

lunedì 05 Agosto 2019 09:41

di Letizia D'Alessio

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C’erano circa una sessantina di persone il 2 agosto, al Cisternino di Città, per la presentazione alla cittadinanza della bozza del progetto del nuovo ospedale in viale Alfieri. Sindacalisti, operatori del settore e professionisti hanno voluto dire la loro sullo studio che è stato portato qualche giorno fa in commissione consiliare. Presente all’incontro anche il sindaco assieme al direttore amministrativo dell’Asl Gabriele Morotti e all’architetto Icilio Lanini. Salvetti è stato molto chiaro: ”L’ospedale a Montenero per me è una faccenda chiusa”. A favore dell’ospedale in viale Alfieri il segretario della Funzione Pubblica della Cisl Francesco Redini, il quale ha invitato a coinvolgere nel progetto i lavoratori, tra i primi a dover fronteggiare le conseguenze della ristrutturazione.
Redini ha però avvertito anche sul fatto che “esiste la necessità di rivedere la pianta organica. Nel futuro ospedale servirà più personale”. “Si parla molto della struttura che sarà costruita – ha aggiunto il segretario Filas Massimo Ferrucci – tuttavia non vengono menzionati i servizi che saranno erogati”. Soddisfatto Pasquale Cognetta, medico in pensione: “Si è riusciti a fare quadrare un cerchio che prima non si quadrava. È molto importante fare un monoblocco vicino ad altre strutture sanitarie”. A favore del monoblocco anche l’architetto Leonardo Bertelli che ha posto l’attenzione sul problema parcheggi: “Proporrei di fare usare per chi lavora o avrà necessità di andare in ospedale il parcheggio di via Del Corona”. “Nella prossima giunta la Regione approverà – ha infine fatto sapere Morotti – il piano quinquennale 2019-2023 che contiene anche i finanziamenti per il nuovo ospedale”.

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6 commenti

 
  1. # dekette

    A quanto pare un mucchio di chiacchere….rimane il problema dei padiglioni attuali, che hanno bisogno di manutenzione e parecchia visto lo stato di degrado attuale. in cosa le convertiranno quegli edifici….ma perchè non buttare giù tutto e rifarlo sopra la struttura esistente. quando una cosa è vecchia è vecchia !!! stanno cadendo a pezzi. Come per le altre strutture usl chiuse rimane poi il problema di capire cosa ci facciamo con dei padiglioni grandi grossi e c…… e costosi di manutenzione, l’ex sede di monterotondo è chiusa da 6 anni e viene giù a pezzi……non venite a dire che c’è di mezzo le belle arti perchè vorrei capire allora chi ha dato il permesso di mettere per esempio gli alettoni da formula 1 alle finestre del 10 padiglione…qui le belle arti ci combinano o no ? quando gli pare i politici e dirigenti statali tirano fuori delle riserve, quando gli pare no…..ma stiamo scherzando !!!!!! hanno fatto una conferenza stampa sul nulla, parcheggi ? ma forse….logistica ? ma forse…..spostamento uffici e ambulatori ? ma forse…..ricettività per la cittadinanza….booooo !!!!! il nuovo poliambulatorio da ristrutturare ? alla ex pirelli mettono moentaneamente il pad. 14° lab. analisi …. prima di fare conferenze stampa almeno cercate di capire VOI cosa volete e alla fine quando tutto è pronto esponete le risoluzioni. cosi mi pare tutto di nuovo campato in aria. Salvetti dice che montenero è un capitolo chiuso, mi pare che se si inizia così si chiudera in un nulla di fatto anche questa volta. e si continuerà a farsi curare nei vecchi e malandati padiglioni.

  2. # Fabio1

    Bella quella colata di cemento in mezzo alla città.
    soprattutto sarà facilmente raggiungibile da ogni parte della città.
    Spero di non dover mai aver bisogno dell’ospedale, ma nel caso, solo se c’è il sole, almeno il traffico “è sostenibile”.
    Perchè farlo in zone assimilabili all’ospedale di Cisanello, Cecina, Grosseto….

  3. # Elettore pentito e Lettore deluso

    Ieri avevo scritto un commento che la redazione non ha passato, mi sembra giusto il vostro atteggiamento perchè in democrazia non si può dire tutto, vediamo di essere più democratici: l’ampliamento dell’ospedale comporta spese non indifferenti che sicuramente avranno tenuto di conto e sicuramente avranno già fatto il programma dei medici bravi da inserire in organico
    Inoltre come già detto (e non pubblicato) a distanza di due mesi non voterei più il Sig. SALVETTI perché non sta meritando il mio voto.
    Grazie e spero che questa volta la democrazia (visto che siete del Partito Democratico) non censuri il mio pensiero.

    1. # Babbocacco

      Credo ti abbia votato per l’altro…sicuramente deluso ed ora arrabbiato x cui dopo appena due mesi sei in grado di giudicare l’inviato di s.remo (come lo definisci ….in maniera al quanto spregevole)dicendo di essere stato un suo elettore. Troppo facile criticare e basta…ma questo soltanto sapete fare …costruire qualcosa o collaborare a farlo no?..
      Salutami Romiti …a proposito… come è andata la “vostra” camminata in coteto?

  4. # Mario

    Anche a me non pubblicano più un commento! Grazie per la PDemocrazia è tanto meno pubblicheranno questo.

    1. # amaranto67

      idem…. ieri ho inserito un mio intervento che orientava l’attenzione piu sui contenuti rispetto alla forma, l’hai letto te? io no…. qualcuno sa dirci se col nuovo ospedale si mantiene la stessa capacità di posti letto? le specialità oggi presenti saranno mantenute a Livorno o continuerà la sudditanza verso la città di 80.000 abitanti che ha 2 ospedali e servizi da metropoli? questa è una città di 200.000 abitanti, sarebbe opportuno che qualcuno dei nostri politici ne prendesse coscienza e iniziasse a pretendere quello che altrove sarebbe normale. In merito alla collocazione… oltre la variante, via della Querciolaia, sarebbe un posizionamento di più semplice gestione, sia perché ottimamente connesso dal punto di vista della viabilità sia perché consentirebbe di progettare senza i vincoli che il dover utilizzare strutture pre-esistenti in spazi contenuti impone.

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